Peli – 41 – Draghi

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Era ripreso a piovere. Grosse nubi ricoprivano i colori del cielo. Luminosi lampi rischiaravano le notti.
Angel osservava la pioggia rigare i vetri. Con lo sguardo seguiva una goccia scivolare giù verso il davanzale. La toccò attraverso il vetro.
Il freddo del contatto le fece scorrere un brivido lungo il braccio.
– E’ passato un anno- disse a bassa voce a se stessa. Un anno fa esatto era stata ritrovata nel bosco. All’inizio della stagione delle pioggie aveva iniziato la sua vita con Dolores.
Un anno e non aveva ancora riaquistato la memoria.

Lemure era seduta vicino al camino e stava cucendo l’abito per l’ingresso in società di Garuda. Alzò lo sguardo e vide Angel incorniciata da una luce rossastra.
Sbattè gli occhi per schiarirsi la vista e tutto era di nuovo normale.
Lemure era preoccupata per quella fanciulla.
Temeva che il male subito potesse distruggerla.


Aveva smesso di piovere. Lemure si stava recando al mercato dove avrebbe incontrato la figlia e Nanael. Avevano preso l’abitudine di vedersi durante le loro ore di uscita libera per poter parlare di Angel.
Si trovarono davanti alla fontana.
Lemure abbracciò la figlia stringendosela al petto.
La mise al corrente delle sue preoccupazioni.
– Non può continuare a stare rinchiusa in casa. – sospirò Nanael
– Hai ragione ma per Angel è pericoloso uscire ora… -

Poco distante a loro Haziel stava rientrando in caserma dopo una ronda di controllo. Sentì il discorso delle due fanciulle e riconobbe Garuda come la sorella di Mullin.
– Angel – io conosco questo nome.

Angel sentì un rumore secco. Come di un legno spezzato. Scese le scale per vedere cosa fosse quando vide nell’atrio un drago dalle ali grigie spalancate.
Il suo cuore si fermò.
– Tu!! – gridò Haziel e con un balzo le fu addosso.

Peli – 40 – Draghi

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- Ci vuoi raccontare come hai conosciuto Lucipher? – Nanael sbirciò Angel attraverso il vapore che emanava la sua tazza di the.
– Nanael! Non mi sembra il caso! – Garuda allarmata quasi saltò sulla sedia.
Angel sorrise nel vedere l’espressione di Garuda.
Era dolce. Si preoccupava sempre dei sentimenti del prossimo. Costantemente alla ricerca di qualcosa per farla sentire a proprio agio.
Nanael invece aveva la lingua pronta, una mente spigliata e intelligente. Poco attenta agli aspetti sentimentali delle sue riflessioni.
Nonostante il dolore, provocato nel rievocare il ricordo di Dolores e dei bambini, Angel parlò.
E pian piano che lo faceva si sentiva più leggera, come se una parte di lei si stesse liberando di un grande peso.

I giorni passavano. Non ebbero notizie ne di Dagon ne del Saggio. Nanael e Garuda dovevano ormai rientrare al collegio. Angel rimase sola nella grande casa con Lemure.
Per passare il tempo si dedicò con lei alla cura del giardino. Mentre lavoravano Lemure iniziò a raccontarle la storia dei draghi e degli uomini.

All’inizio dei tempi, su entrambi i continenti regnavano solamente i draghi. Vivevano in pace e prosperità.
Una pestilenza sterminò quasi tutta la popolazione. Quella fu definita l’Epoca Nera.
Era un male terribile. I draghi perdevano la vitalità e morivano di stenti.
Fu proprio in quel periodo che apparvero i primi uomini.
All’inizio li scambiarono per draghi. Poi capirono che erano diversi.
Aumentarono di numero velocemente. Non si sapeva da dove provenissero.
Alcuni draghi iniziarono ad incolparli del male che li stava uccidendo.
Fu in quel remoto periodo che iniziò la Guerra.

Ciao nuovo lettore

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Ciao, si parlo proprio con te che sei approdato su queste pagine e non hai ben chiaro cosa scrivo.
Questo è il mio piccolo mondo dei sogni,  le mie storie.
Attualmente è in corso il racconto Peli – storie di Uomini e di Draghi.
Se vuoi leggere i miei vecchi racconti li trovi qui.
Ho anche scritto dei mini racconti per un blog multiautore, li puoi leggere qui se sei interessato.
Ho iniziato una collaborazione con la Papera e per lei scrivo la storia di Cleo&Leo.

Vuo conoscermi? Sapere chi è 17LaStella?
Bene allora visita l’altro mio blog.
Intanto ti preparo un delizioso caffè, se vuoi anche una cioccolata alla cannella.
Buona giornata e benvenuto.

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Peli – 39 – Angel

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Angel a fatica aprì gli occhi. Qualcuno era entrato nella sua stanza.
Era debole e spesso faticava a muoversi.
Sentiva passi veloci e leggeri. Garuda.
Era lei. Ora nella stanza aleggiava il suo profumo. Camelie.
Sentì i rumore delle tende spostate con forza.
Strinse di più gli occhi in previsione della luce in arrivo.
– Angel devi alzarti. Altrimenti sarai sempre debole.
Garuda si era avvicinata al letto.
Sapeva che aveva ragione. Ma le costava fatica entrare nella realtà e dover affrontare di nuovo la vita.
Nel mondo dei sogni era tutto più semplice.
Due giorni prima era tornato Mullin dalla caserma, in compagnia di Dagon.
Fu uno shock rivedere il drago dalle ali verdi e scoprire che conosceva il suo nome.
E non solo.
Le raccontò di Lucipher, di come era stato punito per averla protetta e aiutata.
Del Saggio che l’aveva accolto in casa sua.
Di come lui ora era un suo protetto. Era diventato un intoccabile.Persino per il Re.
Angel si accorse che pian piano l’attenzione verso la vita le stava tornando.
Mosse una mano e sfiorò Dagon.
Lui la guardò negli occhi e le disse
– Troverò un modo per dire a Lucipher che sei qui. Per lui sei molto importante.
Da allora aveva ripreso a mangiare. E a parlare.
“Per lui sei molto importante”
Poche parole. Semplici.
Con una forza dirompente.

***

Indice Racconto: Peli – Storie di Uomini e di Draghi

Peli – 38 – Draghi

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- Non Parla. Sta seduta composta, schiena dritta e fissa fuori dalla finestra. Sguardo vitreo – Garuda parlava sottovoce col fratello incontrato al mercato. Mullin era ritornato in caserma.
– Mangia? -
– Mamma riesce a darle da bere. Almeno quello -
– Lo devo dire. Ora non posso più tacere. -
Garuda abbassò lo sguardo. Le vennero le lacrime agli occhi. Comprendeva la situazione del fratello e anche la propria. Ormai stavano per entrare nella società a tutti gli effetti. Sarebbero diventati adulti. Compromettersi ora significava rovinare la vita all’intera famiglia.
– Garuda, ascoltami. Dagon è amico di Lucipher. Prima di parlare con chiunque ho intenzione di discuterne con lui. Se è lei è la ragazza incontrata da Lucipher la porteranno dal Saggio. -
– E lui che le farà? Che le accadrà? -
– Non lo so. Ma credo sia meglio incontrare lui che le autorità. Se lui decide di proteggerla, come ha fatto con Lucipher, nessuno potrà intervenire -

Liebster Award 2014

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17lastella:

Avete meno di 200 iscritti? auto pubblicizzatevi qui. Inserite il vostro blog nei commenti e io lo aggiungerò nel post :-)

Originally posted on Il Condominio Felice e Altre Storie:

liebster-award-2014Capita che piove. Capita di lavorare al sabato. Capita che Milano è un fiume e non funziona un solo mezzo pubblico. Capita che stai aspettando che gli altri sistemi finiscano il loro lavoro per poter testare il tuo. Capita che ti metti a leggere i blog. Capita che ti assegnino un award.
E quindi!?
E quindi eccomi qui a ringraziare DEH! per avermi assegnato:

“Liebster Award 2014”: un award assegnato ai blog con meno di 200 followers.
Passiamo alle regole :)
1) Posta l’immagine del premio sul tuo blog.
2) Ringrazia chi ti ha nominato e linka il suo blog.
3) Racconta 11 cose su di te.
4) Nomina 11 blog con meno di 200 follower, che ritieni meritevoli del premio.
5) Rispondi alle domande di chi ti ha nominato e fanne altrettante a chi nomini tu.

E aver inventato le domande.
Quindi se ho capito bene ora devo rispondere…

View original 555 altre parole

Peli – 37 – Draghi

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- Dovrebbe avere la vostra età – disse Lemure alle due ragazze mentre le toccava la fronte.
In quel preciso istante Angel aprì gli occhi. E urlò.
Lemure balzò all’indietro mettendosi davanti a sua figlia Garuda e a Nanael.
Angel non si mosse. Aveva gli occhi aperti e fissava il soffitto.
Lemure pian piano le si avvicinò.
Angel voltò lentamente il viso e la guardò.
– Ha gli occhi verdi – disse Garuda. Lemure non si era accorta di esser stata seguita dalle due ragazze.
– Incredibile, sembra un drago. Per davvero! – Nanael affascinata si avvicinò al letto e sfiorò la mano di Angel. Lei non si ritrasse. Non si mosse. Rimase fissa a guardare Lemure.
Rimasero così, tutte e tre ferme a guardarsi. Infine Lemure sospirò.
– Dimmi cara, sai chi sei? Dove di trovi? Ricordi qualcosa? -
Angel mosse lentamente la testa, ma non parlò.
– Capisco. Cerca di riposarti. Qui sei al sicuro. Non ci sono uomini come vedi. No siamo draghi. Abbiamo i tuoi stessi colori. Nessuno ti farà nulla. Riposa -
Angel fissò Lemure per qualche secondo. Poi gli occhi le si chiusero contro la sua volontà e dormì.