17lastella

Perché la gente ha rinunciato a sperare. E dimentica i propri sogni. Così il Nulla dilaga

Alioth ψ Il Regno – 02

Le onde coprono il duro granito con la bianca schiuma. In questa notte lugubre d’autunno gemono sulla scogliera irta di punte i gabbiani.
Il pescatore al largo getta la rete pregando la Dea per una pesca fruttuosa e volge lo sguardo alla sua terra.
Ode intorno a sé il mormorio delle onde, non scorge nulla. Osserva in cielo le stelle per orientarsi. Poi torna a guardare un punto nel buio.
Poi d’improvviso, ecco una luce che appare tra le nebbie: è il faro del porto dell’Isola Madre.
Alioth è un arcipelago di isole. L’Isola Madre è la più grande ed è circondata, come un’aureola, da dieci isole di diversa dimensione.
L’isola principale è stata singolarmente favorita dalla Dea, ricca di ogni sostanza minerale e in più possedeva un metallo che solo lì si poteva estrarre: oricalco.
La sua capitale era rinomata per le sue ricchezze, frutto di scambi commerciali coi popoli attraverso il mare.
Pellegrini venivano ai suoi templi per pregare e rendere omaggi alla Dea.

Da anni il Regno era in guerra col tiranno Re Arge. Molti regni erano caduti sotto il suo dominio. In pochi ormai resistevano ai suoi attacchi.
Il regno di Alioth aveva stretto un alleanza col regno vicino per poter resistere alla conquista.

Il pescatore tirò a sè le reti e rovesciò il suo prezioso carico sulla barca.
Era ora di tornare verso casa. Oggi al mercato avrebbero guadagnato bene con questa buona pesca.
Al porto gli altri pescatori erano già rientrati e fumavano chiacchierando sul pontile.
Tutti parlavano della guerra. Chi con paura, chi con rabbia e un pizzico di curiosità.
I nomi dei terribili comandanti di Re Arge venivano nominati quasi sottovoce, bisbigliando. Temevano che Chimera la maga, che aveva conquistato il castello di Whok ed ucciso tutti i suoi abitanti, potesse ascoltarli con qualche incantesimo.
Giorni prima si erano viste partire le navi della flotta e si vociferava che fossero dirette verso l’isola più esterna dopo che il sottocomandante di Caos, Borea, l’aveva posta sotto assedio.
Il pescatore non amava partecipare a queste chiacchiere da pontile, sul suo cuore pesava un macigno freddo.
Come altri abitanti del Regno, anche lui aveva parenti a Whok.

immagine presa dal web

immagine presa dal web

Alioth ψ Il Regno – 01

Le onde si infrangevano contro gli scogli bagnando con i loro spruzzi un granchio immobile.
Un urlo risuò nel castello.
La Seconda Luna piena era sorta e, come avevano previsto i sacerdoti, la Regina Silice aveva iniziato le doglie.
Con tutta la forza che aveva, nel suo piccolo e delicato corpo, spingeva. Il viso rosso per lo sforzo, gli occhi pieni di lacrime.
Era sospesa nel limbo del parto. Dentro di lei lottavano la voglia di lasciar uscire questa nuova vita e quella di tenerla al sicuro dentro di sè, nel proprio grembo.
Sapeva che le sarebbe stata tolta, il Sacerdote l’avrebbe presa.
Il Re, nel buio della sala del trono, si stringeva le tempie e attendeva la nascita … e pregava…
La Regina era malata da giorni, nonostante la gravidanza aveva perso peso.

Nel buio del corridoio una torcia rischiarava dei capelli color cannella e un viso paffutello e rigato di lacrime.
La piccola principessina era in piedi davanti alla stanza della madre, osservava quello che accadeva senza capire.
Le ancelle erano tutte attorno a Silice, una di queste si staccò dal gruppo ed uscì dalla camera. Aveva la veste intrisa di sangue. La piccola si spaventò.

Un vagito, la piccola principessina vide il Sacerdote Crise stringere tra le braccia un bimbo in fasce. Guardò sua madre, non si muoveva. Tutti intorno a lei piangevano.
Lei rimase immobile nel buio.

Quella sera la regina morì nel dare alla luce la sua seconda figlia.

@ immagine presa dal web

@ immagine presa dal web

 

 

 

 

 

 

***
Indice del Racconto

Alioth ψ Il Regno – 00

Il lento ritmare delle onde riesce a giungere alle orecchie nonostante i fragori della battaglia.
Deve essere così quando si muore.
Il respiro della terra diventa più udibile e i suoni che in vita davi per scontanti, e non ascoltavi mai, diventano così forti che non ti è più possibile non udirli.
Con essi il cuore. Il lento ritmare del cuore che si spegne e urla.
Il respiro che rallenta.
I ricordi che si affollano nella tua mente come se stessero uscendo da una porticina aperta.
E il rimorso di ciò che hai fatto che torna in superficie e chiede di esser definitivamente affrontato.
Solo così le generazioni future saranno libere.
Solo se il Re accetta il suo passato, le proprie azioni e scelte.
Per questo l’ultimo sospiro è così importante.

< Ora che sto morendo e lascio il Regno nelle mani delle mie figlie… Vi prego di perdonarmi… Ho distrutto la felicità delle mie fanciulle. Le ho divise quando la loro madre è morta. Ho creduto nella Leggenda , negli Oracoli e l’ho fatto per il bene del Regno. Ho scelto il Regno e non la loro felicità. Perdonatemi. >

ψ ψ ψ

Sulla colonna di oricalco, dinanzi al Tempio della Dea :
Nell’isola in mezzo alle onde, dov’è l’ombelico del mare:
isola ricca di boschi, una Dea v’ha dimora,
la figlia del terribile Atlante, il quale del mare tutto conosce,
regge le grandi colonne che terra e cielo sostengono da una parte e dall’altra

La Profezia:
Le due lune saranno UNA,
le grandi colonne si creperanno, la luce del sole non più brillerà.
Quand’ecco che da un unico fiore cresceranno piante diverse:
un Alloro e un Giglio
Innalzeranno il Canto dell’Unità e la pace tra le terre del mar tornerà

ψ ψ ψ

@ Record of Lodoss War

@ Record of Lodoss War

 

 

 

 

 

 

 

***
Indice del Racconto

Si torna

Si torna a scrivere, sospendendo il thriller per un po’
Perchè la mente a volte non ce la fa ad intricare storie.
La primavera ci lascia intorpiditi e sognanti.
Pertanto si aprirà un sipario da fiaba per i prossimi mesi.
In sintonia con la Terra che si prepara alla calda estate.

Buona lettura.

Questa è la mia guerra

Guardo i suoi occhi neri come la notte senza luna.
Le sue labbra senza sangue.
Questa è la nostra guerra.

Il Condominio Felice e Altre Storie

immagine presa dal web immagine presa dal web

Mentre salgo le scale della torre cerco di ricordare chi mi ha recapitato l’invito a questa cena e stranamente è tutto confuso.
Le immagini e e le sensazioni sfumano via, lasciandomi perplessa.
Entro nella sala e trovo già apparecchiato un lungo tavolo rettangolare e gli ospiti sono fermi agli angoli della stanza a chiacchierare a gruppetti.
Mi guardano sospettosi.
Deduco che anche loro hanno ricevuto lo stesso invito e si domandano perchè hanno accettato.
Mi sistemo la gonna nera a balze.
Un uomo alto, castano, si sistema meglio il monocolo per mettermi a fuoco.
Indossa un elegante frac nero. Nella mano ,che si appoggia al bastone, tiene il cappello.
Non conosco nessuno.
Il mio sguardo passa su ogni ospite fino a vedere LEI.

immagine presa dal web immagine presa dal web

Il sangue smette di scorrermi nelle vene. Sento la pelle delle braccia nude diventare fredda.
Un senso di gelo…

View original post 250 altre parole

Buon anno #Auguri

Buon 2016

Il Condominio Felice e Altre Storie

Mentre vedo i vostri post di saluti al 2015, che se ne va, e aspettative per il 2016, in arrivo, non posso fare altro che sorridere.
Per me questo è un nuovo inizio.
Il 2016 segna la svolta della mia vita.
Non ho aspettative. Non so che accadrà d’ora in poi.
Tutto è nuovo e da inventare.
Perchè si sa che la vita è così, una tela da pasticciare di colori ma il pennello e le tempere ce le mettiamo noi su quel dipinto in creazione.

Buona vita a voi.

scritta sul muro di casa mia scritta sul muro di casa mia

View original post

Ciao

Ciao.
Niente.
Non si inizia una frase con “niente” perchè si sa che significa “tutto“.
E in effetti è proprio così.
Volevo solo avvisarvi che ci sono ancora, scrivo ancora.
Per il momento poco. Lo vedete da voi.
E’ un periodo di montagne russe dove l’ottovolante è uscito dai binari e sta viaggiando su una nuova strada tutta da inventare.
Pertanto sono un pochino, appena appena, incasinata.

I racconti per ora vanno a singhiozzo. Ho testa altrove. O ad Altrove*.

Se volete seguirmi, sono anche qui : http://condominiofelice.wordpress.com
(e ultimamente scrivo più spesso).

Un saluto a tutti i nuovi arrivati!
un bacione.

Lily

* nel libro “La storia di Lisey” di S.King veniva chiamato così un universo parallelo.

#12. Normalità

Il mondo visto attraverso la mente di due persone. Totalmente opposte. Cleo&Leo

***

Alla fermata del tram rivedo più o meno le solite facce.
Osservo una signora anziana attraversare la strada.
Sento lo sferragliare delle ruote sui binari.
Alzo lo sguardo.
Oggi torno in ufficio.

Mi fermo al rosso del semaforo.
Appoggio il piede.
Accanto alla mia moto c’è una vecchia audi.
Il guidatore fuma e si stropiccia gli occhi.
Oggi torno in ufficio.

Salgo sul tram e osservo le persone sedute.
Chissà se uno di loro è l’assassino.

Scatta il verde. Accellero superando le auto in coda.
Chissà se uno di loro è l’assassino.

***

Info sul racconto e indice: Cleo&Leo

#11. Buongiorno

Il mondo visto attraverso la mente di due persone. Totalmente opposte. Cleo&Leo

***
Il sole filtra tra le tapparelle.
Tornare a casa dopo quello che ci siamo detti,
i piani, i disegni,
stordisce.
Mi sono risvegliata e sono un altra donna.
Non più Cleo.
Ma sempre Cleo.

Passo la mano sulla barba che spunta.
Punge.
Mi muovo sotto le lenzuola.
 Il mio letto.
Casa.
Allungo la mano e tocco la mazza da baseball che tengo vicino al letto.
Tutto ok.
Apro un occhio.
E’ ora di alzarsi e di iniziare questa nuova giornata.
C’è da fare.

***

Info sul racconto e indice: Cleo&Leo

#sogni #Estate

Le colonne sono rosso carminio, il color preferito del Patrigno.
Corro per le scale rischiarate del fuoco delle torce accese.
Sono rossa in volto, col fiato corto.
Lui mi insegue.
Dalla Torre son fuggita.
E giù nei sotterranei sto andando.
Sempre più vicino. Sempre più vicino.
Sento la sua mano sfiorarmi i capelli sciolti.
Gli sfuggo.
Al centro della sala una colonna spezzata con la mia corona.
Di cristallo è fatta. Azzurra risplende, nel rosso e nel nero.
La prendo, mi volto.
Lui è lì.
Col suo mantello rosso.
La spada sguainata.
Gli occhi iniettati di sangue.
Il viso una maschera di furore e pazzia.
Il Gargoyle di pietra, che di pietra non è, lo scaraventa lontano.
Il lupo mannannaro, che invece di pietra è, lo atterra.
Al mignolino porta un anello di rame, enorme, con una sfera che racchiude un cielo stellato.
Mi guarda, l’uomo lupo, e mi incita a fuggire.
Così scappo.
Risalgo alla luce diurna.
Tutto è colore.
Bianco, azzurro, rosa.
Un auto mi aspetta.
Il Lupo la guida, ma lupo non è.
E’ un uomo.
Mi porta alla casa della nonna di Cappuccetto Rosso.
E lì ritrovo i miei tre fratellini, i tre porcellini che maialini non sono.
Finalmente mi addormento in una camera bianca e lontano sento il mare.

Navigazione articolo

unbloglibero

Om Gam Ganpataye Namo Namah

Blamod

Life begins where fear ends

Miss Brownies

Storie di vita condite con tv e tentativi di ricette di Ali in cucina.

UmanoAlieno 2.0

Perchè si, ovvio!

Karashò

Autori Artigiani dal 2016

Sephiroth

Non me ne frega un cazzo se non ti piace ciò che scrivo

Disintegrazioni

"C’è molta speranza, ma nessuna per noi." (Franz Kafka)

LIFE

...A VOLTE SI AVVERANO...

Ornitorinco Nano

La Musica Formato Blog

VIALEDELTRAMONTO: il cinema è ancora grande, sono io che sono rimasta piccola!

Il cinema è ancora grande, sono io che sono rimasta piccola!

Blamod

Perché la gente ha rinunciato a sperare. E dimentica i propri sogni. Così il Nulla dilaga

Sedici Noni

lifestyle, cinema, tv e amenità varie

Lorenzo Manara

Scrittore fantastico e irriducibile bugiardo. Odio gli aggettivi, amo la storia e la narrativa. Autore del romanzo Il Ritornante.

di Ruderi e di Scrittura

Il blog di Gaetano Barreca

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Segui assieme ad altri 406 follower