Category: I Messaggeri di Hermes 2


I Messaggeri di Hermes è terminato, spero che vi sia piaciuto leggerlo. L’indice del racconto è accessibile nel menù in alto.

Continuate a seguire questo blog,  ho un armadio pieno di racconti che aspettano solo voi per esser letti.

E, se vi fa piacere, seguitemi anche su Facebook e su Blogloving 🙂  .

Presto, molto presto, inizierò a raccontarvi della storia di Dafne. Intanto potete sbirciare l’indice del libro cliccando sul menu in alto “Piramidi“.

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Titoli di coda

I Messaggeri di Hermes

I Messaggeri di Hermes

Non lasciare che qualcuno ti dica chi sei o chi dovresti essere.
Ama chi vuoi amare.
Credi come vuoi credere.
Scegli la libertà come un diritto.
(Cassandra Clare)

Sono passati 5 mesi da quella notte.
Donzineth ha scoperto il suo lato oscuro e ha deciso di andare in terapia per affrontare il dolore che ha sempre celato nel cuore.
La sua ombra è sempre nella gabbia di fuoco, ogni giorno più trasparente.
Il villaggio White è diventato un’accademia di Messaggeri.
Seguendo gli Uomini in Nero abbiamo recuperato molte persone, la maggior parte non vuole credere in altre dimensioni e a loro è concesso di continuare a vivere come se il mondo fosse piatto. Almeno per questa vita, visto che il seme è stato comunque piantato nel loro cuore e volenti o nolenti fiorirà.
Altre persone invece accolgono queste novità a braccia aperte e ci raggiungono qui, gli viene insegnato a controllare il loro potere, e ci affiancano nel recupero di oggetti.
E così, pian piano, anche gli squilibri ecologici del mondo si stanno assestando.
E’ iniziata una nuova Era e la stiamo costruendo,  senza cambiare nient’altro che noi stessi.
Da quando ho iniziato la mia avventura ho compreso che tutto ciò che accade nella mia vita dipende solo da me stessa.
Sono arrivata qui che ero sola, ora ho una famiglia e degli amici in ogni dimensione.
La solitudine per me non esiste più, e forse non è mai esistita se non nel mio cuore.
A Luglio Simone e David si sposeranno.
Il nostro appartamento nella pensione è ormai vuoto.
Io mi sono trasferita definitivamente da Marc.
Sonia e Hermes ogni tanto scompaiono per qualche giorno e Sonia non è mai stata così bella e felice come ora.
Angela avrò un bimbo da Seth.
Jemina ha incontrato finalmente un uomo che le sta facendo dimenticare Sabbath e che si è aggiunto ai Messaggeri.
Io continuo a lavorare al bar nonostante ora mi muova lentamente e con molta calma. Insomma sembra che ho ingoiato un’anguria intera.
Sorrido e appoggio la mano sul mio ventre e sento scalciare.
Alla fine l’angelo e il demone avranno un figlio.
La vita continua ad andare avanti.
Indipendentemente da noi, o forse proprio grazie a noi.
Ai nostri sogni.

Bastian: Fantasia è stata distrutta.
Imperatrice: Sì.
Bastian: È stato tutto inutile.
Imperatrice: No, non è vero, Fantasia può ancora risorgere. Dai tuoi sogni, dai tuoi desideri.
Bastian: E come?
Imperatrice: Apri la mano… C’è qualcosa che desideri?
Bastian: Non lo so.
Imperatrice: Allora Fantasia non esisterà più. Mai più.
Bastian: Quanti ne posso dire?
Imperatrice: Tutti quelli che vuoi, più tu ne esprimerai più il regno di Fantasia sarà splendido.

Cuori

I Messaggeri di Hermes

I Messaggeri di Hermes

 

Perché la gente ha rinunciato a sperare. E dimentica i propri sogni.
Così il Nulla dilaga
(La Storia Infinita)

Tutto mi sarei aspettata.
Veramente. Anche un lupo mannaro.
Mai avrei pensato di trovarmi davanti una vera ombra.
Pensai subito a Peter Pan che inseguiva la sua ombra nella stanza di Wendy e che se la faceva ricucire.
Ma l’ombra che stavamo guardando non era quella di Peter.
No.
Aveva le sembianze di una persona che noi tutti conoscevamo fin troppo bene.
Per questo la sua voce mi era familiare.
Quella, senza dubbio, era l’ombra di Donzineth.
Lo shock per me fu devastante.
Caddi in ginocchio davanti alla gabbia di fuoco.
Incredula. Svuotata.
Marc aveva il viso rigato di lacrime.
Si voltò verso Hermes, che non sorrideva più.
<<Allora era proprio vero>>
<<Avevi dubbi su ciò che ti avevo detto Marc?>>
<<Non volevo crederci>>
<<Lo so fa male. Pensate che non è colpa sua. La sua ombra si è nutrita per anni della sofferenza, del dolore della perdita delle persone che amava. Ora Donzineth è crollato, è depresso, e ha perso il controllo di questo suo lato oscuro. La sua ombra ha preso forza, e più lui non reagisce più lei gli ruba la vita e diventa più forte. Finchè non rimarrà solo l’ombra e di lui più nulla>>
Restammo tutti in silenzio. Finchè la voce di Marc mi fece voltare a guardarlo.
<<Lo possiamo aiutare?>>
<<Certo che si!>> risponde Hermes tornando a sorridere <<prima di tutto terremo l’ombra prigioniera, così si indebolirà non rubando più vite. Poi aiuteremo Donzineth ad uscire dal suo stato. Ci vorrà tempo, pazienza. >>
<<Ma ce la faremo>> dissi
<<Perchè Lily e Marc? Perchè voleva loro?>> chiese Simone
<<Perchè nella sua mente ha associato il proprio crollo, il crollo del mondo apatico che aveva costruito per se, a loro.>>
La mia presenza l’aveva scosso così tanto?
<<E come facevi a sapere che i loro poteri>> Sonia indicò Simone e David <<si sarebbero risvegliati proprio ora? Come potevi immaginare l’intreccio del mio potere con quello di Simone?>>
<<Io leggo i vostri cuori>>
<<Come scusa?>>
Sospirò.
<<A volte siete così ottusi. La vostra mente forse non reagisce a ciò che vi accade, ma il cuore si. Ed è sincero. Sempre. Sapevo che l’amore che vi unisce avrebbe fatto in modo che tutto ciò che stasera è accaduto, semplicemente, accadesse>>
<<E se ti fossi sbagliato?>>
<<Sonia, Sonia… che ti ho detto poco fa? Io leggoi vostri cuori. E questi non mentono MAI>>

I Messaggeri di Hermes

I Messaggeri di Hermes

La magia è credere in noi stessi. Se riusciamo a farlo, allora possiamo far accadere qualsiasi cosa.
(Goethe)

Non riesco nemmeno più ad urlare.
Una mano gelata preme il mio volto sull’asfalto.
<<Ti farò male, molto male>>
Dice quella voce familiare.
Lacrime iniziano a scorrermi sul viso.
E’ la fine?
Di colpo sento la schiena libera. Respiro di nuovo.
<<Lily!!>>
Marc mi prende tra le sue braccia e mi stringe forte.
Non ho la forza nemmeno di alzare le mie mani e di stringerlo a mia volta.
Qualcosa ci colpisce.
Sento dolore.
E vengo lanciata in aria per atterrare malamente sulla strada.
Alzo gli occhi e vedo Marc disteso poco più lontanto. Faccio per mettermi a sedere e mi volto giusto in tempo per vedere una palla di luce scagliata proprio contro di me.
Chiudo gli occhi aspettando il colpo.
Ma non accade niente.
Li riapro e davanti a me, in piedi c’è Simone.
Illesa.
Con le braccia aperte a formare uno scudo. Uno scudo di luce.
<<Simone?>>
Senza voltarsi mi risponde
<<Non chiedermi come ho fatto, non ne ho la più pallida idea!>>
L’essere di sola ombra scaglia nuovamente una palla di luce ma stavolta questa non colpisce lo scudo di Simone perchè viene intercettata da una freccia anch’essa di luce.
<<David?!>> diciamo in coro entrambe.
Lui ci guarda tendendo l’arco luminoso tra le mani e sorride.
<<E chi l’avrebbe mai detto che sarei stato capace di fare una cosa del genere?>>
Mi volto a guardare Marc che seduto, un po’ ammaccato, osserva la scena a bocca aperta.
<<Hermes l’aveva detto>> sussurra.
<<Hermes aveva detto cosa?>> non so perchè ma inizio a sentire un moto di rabbia che sale.
<<Avevo detto che sarebbe successo proprio ciò che è accaduto.>> Eccolo il Rosso che compare, con Sonia accanto <<Ora però non perdiamo tempo. Sonia, Simone è ora che usate il vostro potere incrociato>>
<<Il nostro cosa?>> urla Simone senza distogliere lo sguardo dall’ombra che sembra immobile.
<<E come si fa?>> chiede Sonia.
Lui sorride. Il solito ghigno malizioso.
<<Lanciate il vostro potere insieme e state a guardare. Pronte? Uno, due e…tre!>>
Senza porsi troppe domande, senza pensarci, agendo d’istinto, Simone e Sonia lanciano il loro potere verso l’ombra.
Uno scudo lanciato come un frisbee si incontra in aria con una palla di fuoco e crea una cascata di scintille che forma una cupola di fuoco intorno all’ombra.
E’ prigioniera.
<<E ora cari Messaggeri, posso presentarvi il Killer?>>

I Messaggeri di Hermes

I Messaggeri di Hermes

Stanno stretti sotto i letti, sette spettri a denti stretti.
(Stephen King)

E’ notte ormai. Esco dal bar e chiudo la serranda.
Mi rialzo e guardo il cielo.
Luna Piena.
E’ giunto il momento.
Devo raggiungere gli altri al parchetto, così mi è stato detto.
Solo questo.
Nulla più.
Mi incammino per le strade deserte.
La morsa di freddo e gelo ci ha lasciato. Presto l’inverno finirà.
Una leggera nebbiolina sale dal terreno.
Improvvisamente ho freddo.
Un freddo strano, come se il calore fluisse via dal mio corpo.
Mi sembra di esser seguita.
Mi volto.
Nessuno.
Faccio due passi.
Mi volto di scatto di nuovo.
La paura e l’immaginazione giocano brutti scherzi.
Sospiro.
E un sospiro risponde al mio.
Mi blocco paralizzata.
Non è possibile. E’ solo un gioco della mia mente.
Mi volto.  Non c’è nessuno.
Sospiro di nuovo.
E un sospiro caldo soffia sul mio collo.
Urlo e  scatto lontana da dove mi trovavo.
E non vedo nessuno.
Ho paura. Talmente tanta che mi battono i denti.
Cerco nelle tasche il cellulare. Lo trovo.
Le dita tremano così tanto che per due volte salto il nome di Marc nella rubrica.
Finalmente riesco a premere e…
Il cellulare vola lontano.
Un ombra è davanti a me.
Corro.
Mi volto e corro nella notte.
Senza guardare dove vado.
Sento continuamente la sua presenza vicino.
Corro ormai senza fiato. Col fianco che inizia a farmi male.
Inciampo in qualcosa e cado a terra.
Mi sbuccio le mani e picchio il ginocchio.
Faccio per rialzarmi ma qualcosa mi spinge a terra.
Un peso sopra di me. La mia faccia contro l’umido marciapiede.
Non vedo chi mi sta immobilizzando.
Sento solo il suo peso.
<<Lilith finalmente ti ho preso>>
E la sua voce mi sembra così familiare.

Countdown – tre

I Messaggeri di Hermes

I Messaggeri di Hermes

L’amore, come la morte, cambia tutto.
(Gibran Khalil Gibran)

Ci siamo.
Oggi è il giorno.
Come una tartaruga tira fuori la testa dal guscio, io spunto dalle coperte.
Marc non c’è a letto.
Non faccio in tempo a pensare a nulla che la porta della camera si apre e lui entra col vassoio della colazione.
Lo appoggia e mi da un bacio in fronte.
Ci guardiamo negli occhi senza proferir parola.
Non ce ne è bisogno. I nostri sguardi parlano da soli.

Arrivo al bar per l’apertura.
Se tutto va bene oggi è l’ultimo giorno che lavoro così tanto.
In ogni senso.
Perchè se va male…
Non ci pensiamo. Non ci devo proprio pensare.
E’ una bella giornata, c’è il sole che scalda.
Il gelo se ne è andato, presto arriverà la primavera e tutto rinascerà.
E tutto questo sarà solo un ricordo.
Chiudo gli occhi e inizio la mia giornata lavorativa.
Il primo cliente entra nel bar, io sorrido
<<Buongiorno! Solito caffè?>>

Countdown – due

I Messaggeri di Hermes

I Messaggeri di Hermes

E le senti le vene
piene di ciò che sei
e ti attacchi alla vita che hai.
Leggero, nel vestito migliore, senza andata né ritorno senza destinazione.
Leggero, nel vestito migliore, sulla testa un po’ di sole ed in bocca una canzone.
(Ligabue)

Dlin!
Il campellino del forno mi avvisa che le brioches son cotte.
Mi metto i guanti e tolgo la teglia.
Mentre le sistemo nel porta brioches sul bancone guardo fuori dal vetro del bar.
Il sole sta sorgendo. E’ una mattinata limpida. La nebbia pian piano si ritira e il mondo appare coi suoi colori.
Oggi sarò sola tutto il giorno.
Jemina ed Elizabeth sono troppo occupate coi recuperi e si daranno il cambio incessantemente.
Marc è sempre via con Hermes. Torna la notte tardi e si addormenta appena la sua testa tocca il cuscino.
Siamo solo il secondo giorno. Eppure mi sento sola e spaventata.
Ogni tanto piccole fitte al petto mi ricordano che ho un cuore spaventato.

La porta del bar si apre e mi distoglie dai cupi pensieri.
Sorrido automaticamente, ma appena vedo chi è la persona che sta entrando la maschera cade per rilevare un vero sorriso.
<<Albert!>> urlo correndogli incontro.
Lui mi abbraccia e mi da due baci sulle guance.
<<Quanto tempo! Ma quando sei tornato?>>
<<Ciao Lily>> sorride lui, mentre inizia a togliersi la giacca <<Ieri notte. Ho terminato il mio giro per il mondo a fare fotografie. Hai visto? Son diventato davvero famoso!>>
<<Si! Ti ho visto su molte riviste. Sono davvero contenta per te>>
<<E tu? Cosa hai combinato in questo periodo?>>
<<Beh sai…le solite cose>> viaggi dimensionali, possessioni, inseguimenti, un killer….
Ma non dissi nulla di tutto ciò. Mi limitai a raccontare solo un lato della mia vita mentre gli preparavo il caffè e mi godevo la sua compagnia. Con un po’ di spensieratezza.
Improvvisamente mi accorsi di sentirmi più leggera.

I Messaggeri di Hermes

I Messaggeri di Hermes

I Messaggeri di Hermes

Ci siamo, I Messaggeri di Hermes sta giungendo alla sua conclusione. Ancora pochi capitoli e dovremo salutare i protagonisti per lasciarli alle loro vite.

Vi ricordo che l’intero indice è disponibile cliccando nel menu in alto “I Messageri di Hermes“.

Qui di seguito vi propongo l’indice del secondo capitolo del racconto.

Grazie ai lettori di questo blog 🙂

I Messaggeri di Hermes – Secondo capitolo
sottotitolo: La rivelazione

1 – Folgore – parte 1 , parte 2
2 – Visite
3 – Bugie
4 – Senso di colpa
5 – Foglie d’argento – parte 1 , parte 2
6 – Verità
7 – Fragili equilibri
7bis – POV Simone – Fragili equilibri
8 – Fuoco
9 – Incubi
10 – Battiti
11 – Scomparsa
12 – Neve
13 – Sorpresa
14 – Incubi e Succubi
15 – Possessione
16 – Maschere
17 – Killer –  parte 1 , parte 2
18 – Irreale
19 – POV Sonia – Mentre loro sono ai Caraibi
20 – POV Simone – Mentre loro sono ai Caraibi
21 – POV Donzineth – Mentre loro sono ai Caraibi
22 – POV Marc – Ritorno a casa
23 – Il Rosso – parte 1parte 2parte 3
24 – POV Donzineth – La caduta
25 – Ritmo
26- POV Sonia – Ritmo
27-  E ora?
28 – Come fare?
29 – Ordine e disciplina
30 – POV Sonia – E ora tocca a me
31 – Luna piena
32 – Countdown – uno
33 – Countdown – due
34 – Countdown – tre
35 – Tutto in una notte – parte 1 , parte 2
36 – Cuori
37 – Titoli di coda

Countdown – uno

I Messaggeri di Hermes

I Messaggeri di Hermes

It’s the final countdown
The final countdown
The final countdown
(Europe)

Seduta in biblioteca sorseggio il mio the osservando Donzineth che segue il recupero degli oggetti dal pc.
Da quando Hermes ci ha assegnato i nostri compiti sono tutti in fermento.
Tutti tranne me.
Sonia, Simone e Albert sono andati in visita nella terra delle Foglie d’Argento, dove ora vive Sfera con la sua nuova famiglia, nella speranza di risvegliare al più presto il potere dormiente di Simone.
Elizabeth sta recuperando, in questo preciso istante, un oggetto.
Angela e Seth sono riusciti a isolare due persone generatrici di uomini in nero. Purtroppo non erano pronte per accettare l’esistenza di altri mondi e pertanto Sabbath ha dovuto deviare le loro capacità latenti verso altri obiettivi. Secondo quanto mi avevano raccontato è probabile che svilupperanno doti creative notevoli. Diventeranno musicisti famosi o pittori?
Marc e Hermes sono impegnati a preparare la trappola per il killer, lasciandomi all’oscuro di tutto.
Non mi rimane altro che bere the e lavorare la bar. Fino allo scadere dei tre giorni.
Piuttosto di bar. Devo andare a dare il cambio a Jemina.
Arrivai al bar, mi sistemai dietro al bancone e salutai Jemina che a sua volta correva a dare il cambio a Elizabeth nel recupero oggetti. Tutti davvero impegnati.
Passai il pomeriggio a servire, salutare, sorridere e fare caffè meccanicamente. Si perchè la mia mente non era mai presente. Viaggiava in mondi lontani per poi pensare a ciò che sarebbe accaduto tra due giorni. Questa attesa era snervante e nello stesso tempo speravo non arrivasse mai la luna piena.

Luna piena

I Messaggeri di Hermes

I Messaggeri di Hermes

Io credo che mito e immaginazione siano in realtà concetti quasi intercambiabili e che la credenza sia la sorgente di entrambi. Credenza in che cosa? Non credo che conti molto, a dir la verità. Un dio o tanti. O nel fatto che una monetina possa far deragliare un treno merci.
(Stephen King)

Sorriso smagliante. Quasi inquietante.
Si dondola lievemente sull’altalena del parchetto giocando con l’anello col teschio che porta al pollice.
Indossa i guanti con le dita libere. Neri ovviamente. Come il suo cappotto e il capellino. Il nero fa risaltare in modo prepotente i suoi capelli rosso acceso.
<<Tra tre giorni>> ci dice. Facendo uscire uno sbuffo bianco dalla bocca.
Fa freddo. Nonostante i guanti mi si gelano le dita.
Marc accanto a me alza gli occhi al cielo e osserva la luna.
Ora capisco.
<<La luna piena?>> chiedo.
Marc mi guarda per un attimo negli occhi. Anche lui con le mani in tasca della giacca. Sospira. Vapore bianco nella notte.
Poi sposta lo sguardo su Hermes che annuisce.
Si sono detti qualcosa con lo sguardo.
Fino a poco tempo prima Marc non sopportava la sua presenza, ma ora i ricordi della sua vita precedente di angelo stanno riaffiorando. E con loro i sentimenti che provava, prova, per i suoi fratelli.
<<La polizia aveva segnalato che il killer uccide con la luna piena. Pensavano a qualche rituale satanico>> mi dice Marc cercando la mia mano. La stringe tra le sue.
<<Come ogni lupo mannaro che si rispetti>> continua Hermes.
<< Lupo mannaro? Pensi davvero che sia un lupo mannaro!?>> più sorpresa di così non potrei essere.
<<No. Se ho intuito bene, non lo è. Ma la luna piena lo aiuta. La Luna che libera le emozioni nascoste come le maree>> si alza in piedi e si avvicina a noi <<Tra tre giorni sarà luna piena. E noi gli tenderemo una trappola. Gli offriremo la sua preda preferita su un piatto d’argento, come il metallo lunare>> un brivido di paura mi scorre per la schiena.
<<Tu>>
Deglutisco a fatica e stirngo forte la mano di Marc.

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