@Hayez

– Emantus… amore… cos’hai?- chiese Esperia all’amato vedendo il suo sguardo perso nel vuoto. Lui si voltò, le accarezzò il viso e le sorrise. Tornò a fissare l’orizzonte, oltre le mura.
– Non mi meriti Esperia – disse infine
– Ma cos…-
– No, lasciami parlare. Ho perso il mio Regno. Mio padre è stato barbaramente ucciso e il mio onore infangato. Non ho difeso i confini come tuo padre … Il RE mi aveva chiesto. Ho fallito la mia missione. Sono solamente un perdente e non ho pace dentro al mio cuore: voglio vedere Austro morto, ma non posso combattere contro di lui ora! Siamo bloccati qui!-
E strinse le sue mani a pugno. I suoi occhi erano pieni di rabbia, di rancore ma anche di una grande sofferenza.
Esperia abbassò lo sguardo, iniziò a piangere senza volerlo e proprio per questo si odiò ancora di più.
– Mi sono sempre lamentata – iniziò a parlare – Sono sempre stata così stupida ed egoista tutti si aspettavano una partecipazione più attiva nelle questioni politiche ed economiche del Regno… io non ne volevo sapere, la guerra era reale e pericolosa ma preferivo far finta di non vedere la realtà. Scappavo dai miei compiti. Mio padre aveva bisogno di me ed io scappavo anche da lui… in realtà non ho mai fatto niente altro che scappare da me stessa, da ciò che ero diventata, tutto perché mi odiavo… Emantus tu non sei un perdente, hai sempre preso sul serio i tuoi doveri e ti sei sempre impegnato a portare a termine i tuoi compiti. Io invece sono sempre stata viziata. Sono solo una principessa di nome ma non di fatto –
– Esperia – le sollevò il viso rigato di lacrime e la fissò con quello sguardo speciale. Esperia lo sapeva: nessun altro uomo esistente l’avrebbe mai guardata con quegli occhi.
– Ti prometto che ora cambierò! Voglio diventare fiera del mio titolo nobiliare! – disse Esperia poco prima che lui la stringesse a sé e che la baciasse con quelle sue labbra calde e dal delizioso sapore dolciastro.