– Siamo troppo pochi! – sospirando Altea lo fece presente ai guerrieri – Ammesso che riusciamo ed entrare poi come faremo a scappare? E dove poi? –
– Un posto sicuro ci sarebbe. Il castello del Mago resiste ancora agli assalti. – disse Fides.
– Davvero? Noi non avevamo più loro notizie da tempo –
– Si. Perché sono assediati. –
– E come facciamo? Per raggiungerlo dovremmo passare prorpio l’assedio –
– Uno di noi può farcela, passando per il torrente che alimenta le risorse idriche del castello. Così raggiungerà il Mago e gli chiederà di venir in nostro soccorso –
– Comandante lasci fare a me – chiese Tmolus.
– E sia. Tentiamo – acconsentì Altea – Partirai al tramonto. Dobbiamo avvisare anche il nostro Re, abbiamo bisogno di una nave che ci venga in aiuto. Altrimenti non torneremo mai a casa –
– I Falchi – suggerì uno delle guardie del castello – Il nostro falconiere si è ritirato nei boschi, vive vicino ai monti in solitudine. Tra i suoi animali ci sono anche i falchi utilizzati dalle sacerdotesse per comunicare col vostro regno –
– Altea, ci pensiamo noi. Partiremo subito in cerca del falconiere – si offrirono Danae e Demetra.
– Sapete benissimo a cosa andate incontro, vero? – Altea era veramente orgogliosa dei suoi guerrieri – Partite. Noi invece cercheremo di studiare questo castello –

L’oscurità stava nuovamente calando.
Eos si nascose in una mantella nera. Attraverso un passaggio si addentò nei cunicoli.
– Speriamo di non perdermi –
Purtroppo si erano rovinati, delle travi erano crollate e in alcuni punti trovò dell’acqua che filtrava dal soffitto. Questo era per lei un buon segno, se c’era l’acqua significava che stava camminando sotto il fossato del castello.
In poco tempo fu all’esterno del castello.

– Tmolus stai attento! – lo salutò il fratello prima che il guerriero partisse al galoppo.
Alyah si avvicinò a Fides.
– Come mai non vi assomigliate? –
– Nostro padre era un gran rubacuori – rispose lui facendole l’occhiolino.
– Voglio farti vedere una cosa – continuò lui. Le mise una mano sulla schiena e la guidò verso un vicolo cieco.
– Voglio farti conoscere la nostra leggenda –
– Cosa? –
– Conosci la leggenda di Alioth Alyah? –