Finalmente, stremati e avviliti dalla distruzione incontrata,i cavalieri giunsero al villaggio in prossimità del castello, dove speravano fosse tenuta prigioniera la principessa Esperia.
Intorno a loro un silenzio surreale.
Aron guardò l’amico e compagno di battaglie Tmolus cercando di capire le sue emozioni.
Più che mai si domandò se potevano ritrovare ancora vivo suo fratello Fides. Ora che avevano assaporato la distruzione lasciata dal regno di Re Arge.
– Un’ombra laggiù! – indicò Demetra allertando tutto il gruppo. Teti avvicinò il proprio cavallo alla principessa sacerdotessa Alyah per proteggerla.
Michael rincorse l’ombra e poi scattò, rapido e veloce, verso un gruppo di macerie. Altea scese da cavallo inpugnando la spada ma sorrise eppena lo vide tornare vittorioso tenendo fra le braccia un bimbo scalciante.
– E tu chi sei? – domandò Altea.
– Non dirò niente! – il piccolo scalciava ed osservava i cavalieri con odio.
– Lasciate andare mio figlio! – un contadino zoppicando corse verso di loro brandendo una falce.
– Non vogliamo farvi del male! – disse Alyah, scendendo da cavallo e avvicinandosi a palme sollevate, in simbolo di pace.  Il contadino si fermò confuso riconoscendo i segni del sacerdozio.
– Lasciatelo! – un uomo di grande statura e costituzione robusta, raggiunse il cantadino brandendo una spada. Ma appena Tmolus lo riconobbe le ostilità terminarono all’istante.
– Fides! – i due fratelli si abbracciarono sotto lo sguardo stupito di Alyah e del Prinicipe Emantus che lo vedevano per la prima volta.
Non si assomigliavano per niente: Tmolus era di media statura e snello, il fratello era l’esatto opposto.
– Altea! Come sei cresciuta dall’ultima volta che ti ho visto! – .
– Eravamo poco più che due bimbi! Poi tu sei partito – rispose lei abbracciandolo.
– Già! Ma cosa ci fate qui? Non sarete mica venuti a liberare la principessa Espreria da soli?! Ma è un massacro!- li guardò tutti in viso. E capì che era quello il motivo.
– Mia sorella è in questo castello, vero? – chiese Alyah.
– Si, certo… Sorella? – stupito lui osservò quella minuta fanciulla tra i guerrieri.
– Lei è la principessa Alyah, sorella di Esperia – fece le presentazioni Teti.
Fides si inginocchiò in segno di rispetto.
– Mi perdoni. Non sapevo che le principesse del regno di Alitoh fossero due –
– Alzati ti prego! Nemmeno io sapevo di essere una principessa e non mi sento tale – disse Alyah porgendogli la mano per farlo alzare sentendosi terribilmente a disagio.
– Fides cosa è accaduto qui? – chiese Altea.
– Non ora. E’ meglio che ci ritiriamo in un posto più sicuro. Seguitemi –