Il terreno si fece sdrucciolevole, Alyah ebbe la sensazione di scendere.
L’eco si era raddoppiato, da ciò dedusse che la grotta doveva essere più grande rispetto a prima.
Altea si sentì i piedi bagnati, e l’inconfondibile rumore dell’acqua la disorientò.
Cercò un passaggio asciutto. Si dovette arrendere.
Così il gruppo iniziò a camminare nelle acque gelide.
Era orribile. Il buio e l’acqua fino alle ginocchia. Senza avere idea di dove stessero appogginado i piedi. Senza sapere se l’acqua sarebbe salita e se ci fosse qualche pesce pericoloso che gli nuotava intorno.
Alyah non sapeva più dove mettere i piedi. Si fermò totalmente disorientata. L’unica cosa che le dava coraggio era la mano calda di Michael sulla propria schiena. Riprese il cammino cercando di raggiungere i compagni poco più avanti ma perse l’equilibrio a causa di una pietra liscia, almeno sperò che fosse una pietra, moracolosamente Michael la sorresse per il vestito impedendole di cadere in acqua.
Finalmente l’acqua iniziò a scendere fino alle caviglie e poi scomparve.
Ora camminavano sull’asciutto, ma il rumore di zoccoli estranei era tornato.
Iniziarono a sentirsi dei singolari nitriti.
Ognuno controllò il proprio cavallo.
Niente.
Si sentì un cavallo al trotto.
Corse accanto ad ogni guerriero, fino a superare la comitiva.
Silenzio.
Altea si trovò a dover decidere quale cammino seguire, si trovavano ad un bivio.
Il silenzio che ora li avvolgeva sembrava perforargli le tempie.
Il comandante decise di affidarsi al Fato e scelse la strada di destra.
I rumori di zoccoli e di armature ripresero a seguirli.
La curiosità e la paura albergavano nelle menti dei guerrieri.
Dovevano lottare contro sé stessi per non cedere alla tentazione di voltarsi.
Emantus temeva di aver fatto la scelta sbagliata portandoli in quelle grotte. Ma avevano avuto scelta?
La luce del sole!
Alyah ed Altea furono le prime ad uscire. L’aria fresca le avvolse e gli sfiorò dolcemente il viso.
Credettero di rinascere a nuova vita.
Si voltarono per vedere le facce sollevate dei compagni.
Dietro loro il vuoto.
Non esisteva più l’uscita della grotta.
Iniziarono a chiamare i compagni.
Niente.
Erano sole.

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