Archive for ottobre, 2017


Alioth ψ Il Regno – 42

@nationalgeographic

Alyah scese da cavallo, sentì come tanti piccoli aghi infilarsi nella pelle mentre camminava nella neve. Si morse il labbro.
Si avvicinò a Kahel disteso per terra. Gli toccò la fronte: buciava.
Cercò di controllare la ferita, mentre fiocchi di nevene ghiacciati le ferivano il viso.
– Era avvelenata – alzò lo sguardo e incontrò gli occhi di Altea.
Cosa potevano fare? Era braccati come animali dal nemico. Non potevano scalare il monte e nemmeno scendere. La bufera peggiorava, già non riuscivano più a vedersi a vicenda. Altea cercò di calmarsi. Chiuse gli occhi. Trovò il suo centro. Lì riaprì e guardò Alyah.
– Puoi curarlo? –
– Dobbiamo scendere – disse Lei – Ho bisogno di aclune erbe medicinali che non ho con me, ma sono di uso comune e le posso trovare. Ma non a questa altezza –
Altea aveva gli occhi lucidi, non poteva permettersi che i sentimenti offuscassero i suoi pensieri.
– Come facciamo? Se scendiamo finiamo nelle loro mani – disse Tmolus.
– Non possiamo lasciarlo morire – Michael le toccò il braccio.
– Andiamo. Cammineremo per qualche ora orizzontalmente, poi scenderemo di qualche metro. La neve coprirà le nostre tracce. – disse Aron mettendo Kahel sul proprio cavallo.
Altea annuì col capo, il nemico si aspettava che procedessero verso il passo. Questo depistaggio li avrebbe forse salvati.
Araxe camminava avanti in avanscoperta, facendosi strada fra la neve che gli giungeva ormai alle ginocchia.
Ad Alyah sembrava di essere pugnalata al petto ogni volta che ispirava.
Finalmente si iniziò a scendere e la bufera smise di imperversare.
– Una gotta! – indico Teti.
Gli Dei li stavano proteggendo.

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Alioth ψ Il Regno – 41

Coi vestiti asciutti ed abbastanza riposati i guerrieri ripresero il cammino.
Il cielo si era nuovamente oscurato ed un nuovo temporale stava per avvolgerli.
Le cime dei monti svanivano nascoste dalle nubi.
Sicuramente lassù stava nevicando.
Alyah ebbe un brivido. Si voltò a fissare gli alberi.
Una strana sensazione l’avvolse ma non riuscì a definirla. Tornò a guardare la strada davanti a sé.

Si fermarono a consultare la cartina.
Avevano scelto il passo più basso della catena da attraversare. Sarebbe stato meno complicato, visto quanto erano stremati, almeno così sperava Altea.
Purtroppo dietro loro un gruppo di guardie nemiche li stava raggiungendo a passo spedito, guidate da un cane ululante.
Danae, appostata di vedetta, se ne accorse e galoppò verso Altea per avvisare i compagni.
Salirono sui loro cavalli ed iniziarono a correre verso i monti, iniziando così la salita.
Altea era rimasta indietro rispetto ai suoi guerrieri per esaminare meglio la direzione da prendere e dare indicazioni.
Un’avanguardia nemica la notò e scoccò dal proprio arco una delle sue frecce.
Kahel si mise tra la freccia e il suo comandante, rimanendo così ferito nella parte scoperta dall’armatura, vicino alla spalla.
Il gruppo iniziò una folle corsa spingendo al massimo le capacità dei loro destrieri nell’arrampicarsi sul quel terreno instabile.
Uno scontro frontale col nemico sarebbe stata la loro fine.
Riuscirono, grazie ad una improvvisa bufera di neve, ad ottenere un ottimo distacco.
Proprio quando stavano per rallentare il passo  Kahel cadde a terra.

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