Archive for luglio, 2017


Alioth ψ Il Regno – 39

Era già pomeriggio quando smise di piovere.
Alyah sentiva il freddo dei vestiti bagnati trafiggerle la pelle.
Non era abiutata ad andare a cavallo per così tante ore, sopratutto se inseguiti.
Aveva dolori ovunque, persino in muscoli che non pensava di avere.
Altea decise di fermarsi.
Erano tutti stanchi e i segugi li avrebbero rintracciati comuque seguendo il loro odore.
Probabilmente li avevano distanziati parecchio e la pioggia doveva avergli fatto perdere la pista da seguire, pertanto potevano concedersi una sosta.
Si tolsero gli indumenti bagnati, regalo di Mauritius, e li stesero.
Alyah costatò che i sacchi legati ai cavalli erano ben impermeabilizzati perchè la sua veste era perfettamente asciutta.
Uscì dagli alberi dove si era nascosta per cambiarsi e raggiunse gli altri seduti al sole.
Michael e Teti le fecero spazio su un tronco e si sedette tra di loro chiudendo gli occhi e volgendo lo sguardo al sole.
In perfetto silenzio tutti assaporavano questo momento di pace.

Le montagne erano assai vicine, prima di sera le avrebbero raggiunte.
Altea aveva pensato di passare la notte ai piedi dei monti per poi ripartire all’alba, riposati e rinfocillati.
Non poteva sapere che i nemici erano più vicini di quanto pensasse.

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Alioth ψ Il Regno – 38

Mauritius bussò alla camera di Altea con tale violenza da svegliare tutti quanti.
– Cosa è successo? – gli chiese mentre apriva la porta coi capelli scompigliati.
– Se ne sono andati! I due uomini sono spariti! Presto vi ho già fatto preparare i cavalli, dovete scappare prima che sia troppo tardi! –

Il sole non era ancora sorto. L’aria era assai fredda ma i vestiti di Mauritius, nonostante pungessero, facevano egregiamente il loro compito.
Nubi minacciose solcavano il cielo, presto sarebbe piovuto.
– Grazie di tutto – disse Emantus salendo sul cavallo
– Di niente Maestà. Se non ci aiutiamo tra di noi in questi tempi è la fine –

Iniziò a piovere.
Uscirono dalle strade convenzionali, troppo pericolose, e si inoltrarono nei campi desolati e poi nei boschi circostanti.
Si era alzato il vento e tutto era diventato buio anche se il sole doveva esser ormai alto dietro alle nubi.
I tuoni iniziarono a spaventare i cavalli al punto che i guerrieri furono costretti a proseguire a piedi, tenendoli per le briglie.
L’acqua aveva inzuppato i vestiti persino sotto le armature.
Sembrava penetrare nelle ossa.
Si sentirono degli ululati.
I cavalli si imbizzarrirono e ci volle molto tempo per calmarli.
Le ringhia si erano avvicinate.
– Lupi! – urlò Demetra che chiudeva la fila.
– A cerchio! – ordinò Altea sfoderando la spada.
Le belve non lì attaccarono subito.
Giravano attorno studiando il nemico e mostrando i loro denti accuminati.
– Non sono lupi, hanno dei collari – notò Danae.
Proprio in quell’istante due lupi si scagliarono contro i soldati, ma caddero trafitti dalle spade.
I rimanenti iniziarono a indietreggiare.
Sparirono nel fitto fogliame del bosco.
– Dovevano essere i segugi del nemico, sui cavalli presto! – urlò Altea
Iniziarono una folle corsa.

Alioth ψ Il Regno – 37

Sorella.
Qualcosa nella mente di Esperia stava cercando di riaffiorare.
Un ricordo dimenticato.
Sepolto.
Avvolto nella nebbia.
Aveva cancellato i ricordi riferiti a sua madre perché erano troppo dolorosi.
Sapeva che era morta di una malattia incurabile.
Quel periodo di lutto fu devastante per lei, suo padre era carico di tristezza e lei lo sentiva così lontano, perso nel suo dolore.
Si era sentita sola.
Poi ad un tratto ricordò.
Le fece male il petto tanto fu forte il farsi strada del ricordo nella sua piccola anima.
Stava piangendo.
Non aveva più che tre o forse quattro anni.
Sua mamma urlava e tutti correvano fuori e dentro dalla sua stanza.
Era giunto anche il Sacerdote Crise con due Sacerdotesse.
Poi il silenzio rotto soltanto da un vagito e dal pianto sommesso di donne.
Si ricordò di essersi affacciata alla camera e di aver visto Crise stringere un bimbo tra le braccia. Poi un’ancella in lacrime l’aveva portata in camera sua.
Aveva una sorella?
Sua madre era morta dando alla luce sua sorella?
Perché suo padre non glielo aveva mai detto?
Non era figlia sua? Era illegittima?
Dov’era stata in tutto questo tempo sua sorella?
Dove l’aveva portata Crise?
E perchè ora volevano catturarle entrambe?

Antonella Lallo

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