Alioth ψ Il Regno – 33

Normalmente le sacerdotesse preferivano un’alimentazione prevalentemente vegetariana, solo in poche occasioni dell’anno era concesso loro di mangiare carne. Ma vista la situazione in cui si trovavano Alyah decise che era meglio fare uno strappo alla regola.
Si sedettero ad una tavolata accanto al camino acceso. Il posto era povero ma accogliente. Vi erano molti tavoli e panche assai rovinate. Sui muri erano appese teste di animali impagliati e un quadro raffigurante una dama che raccoglieva l’uva in un cesto.
Vi era poca gente: due vecchietti scarni, che giocavano ad un particolare solitario, e due uomini che consumavano in silenzio il loro pasto. Questi ultimi erano posti proprio di fronte alla tavolata dei guerrieri, ma gli voltavano le spalle così non era possibile vederli in viso.
Mauritius ritornò con tre grandi boccali di vino.
– Scusi – chiese Altea – Chi sono quei due uomini? –
– Non lo so. Non sono persone molto socievoli. Sono giunti qui proprio oggi, come voi. Non sembrerebbero guerrieri dal portamento… ma di sicuro non sono brave persone. Hanno detto che sarebbero rimasti qualche giorno… Vi prego non fatevi riconoscere! –
– Non si preoccupi – lo rassicurò Altea – Partiremo domani mattina all’alba –
L’omino, assai preoccupato, si diresse nuovamente verso le cucine.
Presto ritornò accompagnato dal ragazzino di prima e da una serva con dei piatti fumanti.
La fame fece tacere tutti che con avidità mangiarono quel delizioso stufato di cervo.

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Un pensiero su “Alioth ψ Il Regno – 33

  1. due persone inquietanti, senza dubbio. Non si capita per caso in una taverna praticamente fuori dal mondo e col vuoto intorno a questa.
    aspetto il seguito curioso

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