Alioth ψ Il Regno – 04

I primi raggi del sole illuminavano il magnifico castello color avorio dal quale proveniva una carismatica figura.
Camminava spedito, seguito da due guardie. Scese il viale che lo conduceva al piccolo tempio privato del castello, dove spesso si soffermava a pregare e a pensare. Re Atamante aveva ricevuto un messaggio dal Sacerdote Crise che lo stava portando a consultare l’Oracolo.
Non amava le premonizioni. La prima gli aveva portato via la moglie, la seconda aveva diviso le sue figlie.

Giunse alle colonne del Tempio. Sospirò, come faceva sempre, prima di varcare la soglia.
Attese che i suoi occhi si abituassero a quella semioscurità, e poi procedette sino ai cuscini per inginocchiarsi in attesa.
Dai vetri colorati iniziava ad entrare una flebile luce.
L’Oracolo apparve accanto ad un braciere che fumava espandendo profumi di incensi provenienti da terre lontane.
Giocò con la spirale che saliva alla volta della cupola.
Il velo bianco lasciava intravedere i suoi lineamenti. Era proibito guardare in volto l’Oracolo. Solo le sacerdotesse e i guardiani del tempio conoscevano il suo viso.

L’Oracolo si rivolse a lui :
– Le Due Onde, simbolo della vostra forza non più d’oro brilleranno, ma di rosso cupo! Maestà state attento, la Vostra fanciulla nella notte griderà!-
Scese i gradini dell’altare sollevando delicatamente la veste bianca scoprendo i piedi nudi.
Si avvicinò al Re e gli sussurrò all’orecchio:
– State attento. Sono sandali di amici quelli che calpestano lo stendardo. Qualcuno vi tradirà – si voltò, tornò sui suoi passi, e scomparve tra i drappi color porpora.
Atamante rimase solo nel Tempio, accese un rametto d’incenso e iniziò a pregare la Dea per un cosiglio.

@ Lodoss War
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