Il lento ritmare delle onde riesce a giungere alle orecchie nonostante i fragori della battaglia.
Deve essere così quando si muore.
Il respiro della terra diventa più udibile e i suoni che in vita davi per scontanti, e non ascoltavi mai, diventano così forti che non ti è più possibile non udirli.
Con essi il cuore. Il lento ritmare del cuore che si spegne e urla.
Il respiro che rallenta.
I ricordi che si affollano nella tua mente come se stessero uscendo da una porticina aperta.
E il rimorso di ciò che hai fatto che torna in superficie e chiede di esser definitivamente affrontato.
Solo così le generazioni future saranno libere.
Solo se il Re accetta il suo passato, le proprie azioni e scelte.
Per questo l’ultimo sospiro è così importante.

< Ora che sto morendo e lascio il Regno nelle mani delle mie figlie… Vi prego di perdonarmi… Ho distrutto la felicità delle mie fanciulle. Le ho divise quando la loro madre è morta. Ho creduto nella Leggenda , negli Oracoli e l’ho fatto per il bene del Regno. Ho scelto il Regno e non la loro felicità. Perdonatemi. >

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Sulla colonna di oricalco, dinanzi al Tempio della Dea :
Nell’isola in mezzo alle onde, dov’è l’ombelico del mare:
isola ricca di boschi, una Dea v’ha dimora,
la figlia del terribile Atlante, il quale del mare tutto conosce,
regge le grandi colonne che terra e cielo sostengono da una parte e dall’altra

La Profezia:
Le due lune saranno UNA,
le grandi colonne si creperanno, la luce del sole non più brillerà.
Quand’ecco che da un unico fiore cresceranno piante diverse:
un Alloro e un Giglio
Innalzeranno il Canto dell’Unità e la pace tra le terre del mar tornerà

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@ Record of Lodoss War

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Indice del Racconto

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