#1.Pioggia – Cleo&Leo

Il mondo visto attraverso la mente di due persone. Totalmente opposte.  Cleo&Leo

***

Un Luglio così non l’avevo mai visto.
Stamattina sono uscita di casa senza alzare il naso al cielo. 
La sveglia non è suonata, caffè al volo e  capelli arruffati. Eccomi qui ad aspettare il tram sotto questo diluvio da Noè coi sandali e il vestitino estivo.
Non c’è anima viva in giro.
Vuoi vedere che c’è l’emergenza civile e non bisogna uscire di casa?
Magari adesso il Seveso mi travolge con una piena e mi ritrovano chissà dove.
Ma dove sfocia il Seveso? Mica me lo ricordo… beata ignoranza.

Sotto questa pioggia torrenziale la moto doveva abbandonarmi. E certo. Mi sembra corretto. Perchè non ho preso l’auto stamattina? Eh lo so io perchè, cavolo. Volevo fare il figo con la nuova collega. Ecco perchè.
Un deficiente sono. La devo finire di fare il coglione.
Devo prender fiato.
Un bar.
Perfetto.
Mi scalderò un po’.

Il tram non arriva, sto gelando.
Mi prenderò un altro caffè. Almeno mi scaldo un pochino.
Certo che questo tipo è messo peggio di me. Gocciola come un Mocio Vileda non ancora strizzato.
No , non devo ridergli in faccia. Non è carino. Però è buffo.

Mi consolo. Questa tipa pensava di essere al mare. Sarà un ghiacciolo adesso.
Ma il barista dove sta?
Scusa? C’è qualcuno?
Lei mi guarda perplessa. Poi si alza in punta di piedi per sbirciare dietro al bancone.
Cosa crede che è li sdraiato a dormire?

Ho sentito qualcosa” dico al ragazzo Vileda che mi guarda come se fossi stupida. Beh di certo non devo sembrargli normale vestita così.
Mi sporgo sul bancone, lui mi imita avvicinandosi.
Le nostre spalle si toccano.
Umide e fredde.
Rabbrividisco.
Non per il freddo, o per il tocco.
Oh mio dio è morto!
Il barista ha appena esalato l’ultimo respiro.

***

Info sul racconto e indice:  Cleo&Leo

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4 pensieri su “#1.Pioggia – Cleo&Leo

  1. La nuova serie di racconti? Bella trovata del racconto a due voci.
    Certo che la ragazza estiva e il ragazzo Vileda potevano starsene al calduccio in casa. Almeno non vedevano il barista morto. 😀

  2. non male, un racconto a due voci. Capita quando vado a trovare Bruno sordo come una campana e io parlo di una cosa e lui di tutt’altro poi comprende di pisciare di fuori e si riallinea

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