17lastella

Perché la gente ha rinunciato a sperare. E dimentica i propri sogni. Così il Nulla dilaga

Peli – 60 – Sephirot

– Sephirot! Sephirot! – Lemure spalancò la porta della camera.
Il sole stava sorgendo e filtrava attraverso le tende tirate.
Non vi era bisogno di luci ad illuminare la stanza.
Lemure, Garuda e Nanael brillavano come stelle.
Sephirot era seduta sul letto.
I capelli sciolti.
Le mani in grembo.
Intorno a lei un aureola di luce rossa.
Pulsante.
Alzò il viso.
I suoi occhi si incrociarono con quelli delle tre donne drago.
Sorrise.
La luce rossa si espanse.
– Ora so perchè sono qui –
Lemure, Gauruda e Nanael non si erano accorte di piangere.
Eppure le lacrime rigavano il loro viso.
Sapevano e non sapevano.
Era una sensazione strana.
Era come se percepissero delle emozioni, delle immagini, non loro. Ed erano certe di condividerle. Lemure SAPEVA che anche Nanael e sua figlia stavano provando la stessa cosa.
Come se potesse leggere nelle loro menti.
E poi la percezione si espanse.
Ancora.
Ancora.
Sentì Lucipher. Lo vide.
Sentì Dagon. Il Saggio. Suo figlio.
E non si fermava.
Percepiva tutti quei draghi.
Tutti quanti.
E loro sentivano lei.
Di nuovo.
Ancora altri pensieri.
Non di draghi.
Di uomini.
Lemure sentiva gli uomini.
Gli uomini sentivano lei.
Tutti insieme.
Lo stupore.
La comprensione.
Tutti come un’unica cellula pulsante.
E poi accadde.
Sephirot si alzò in piedi.
E prese fuoco.
Le fiamme si alzavano alte fino al soffitto.
Tutti.
Tutti quanti connessi.
Tutti quanti vedevano ciò.
Il letto non prese fuoco.
Nulla.
Solo Sephirot che sorrideva e bruciava.
Poi spalancò le braccia.
E divenne cenere.

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3 pensieri su “Peli – 60 – Sephirot

  1. Diamine che fine tragica per Sephirot. E diventò cenere.
    Però non leggo la scritta FINE. Devo dedurre che in qualche modo si farà viva ancora.

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Un motivo al giorno per svegliarsi di buonumore

Fin dai tempi delle scuole medie, ho adottato un modo di alzarmi da letto la mattina senza che il peso del risveglio mi annientasse. Si tratta di una cosa semplicissima: come prima cosa al risveglio, penso a qualcosa di positivo che mi attende per la giornata. Niente di impegnativo, il pensiero può anche essere banale, ciò che conta è che mi dia il buonumore! Ho pensato di raccogliere i miei pensieri giornalieri in questo blog, un piccolo riassunto di piccole cose belle, a cui magari attingere nei periodi di affanno…

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