Di nuovo.
Le tengono ferme le braccia.
La sbattono a terra.
E’ un sogno Every.
Svegliati.
Non sta succedendo di nuovo.
Every svegliati.
Il dolore.
La violenza.
La colpa.
Angel non si è salvata.
Il bambino non è nato.
“L’ho perso.”
Odio quegli uomini.
“L’ho perso perchè non riuscivo ad amarlo.”
Vittima innocente della violenza.

Every si sveglia.
Piangendo.
Come sempre.
Coi lividi, ormai svaniti, che le fanno male.
Si stringe nelle braccia.
Piange singhiozzando in silenzio, per non svegliare i fratelli.
E pensa ad Angel. A cosa avranno fatto a lei.
Tra le lacrime vede una luce.
Verde.
Si asciuga gli occhi.
La luce tremolante volteggia per la camera.
Una lucciola?
La luce si duplica.
Ancora.
E poi ancora.
Ancora.
Ancora.
La camera è piena di lucine verdi.
Le si appoggiano sulla pelle.
La ricoprono totalmente.
Every non si sente più triste.
Non sente più i sensi di colpa.
La rabbia.
Un calore l’avvolge.
Un calore verde.

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