17lastella

Perché la gente ha rinunciato a sperare. E dimentica i propri sogni. Così il Nulla dilaga

Peli – 47 – Angel

Profumo di lavanda.
Il lago dai mille colori.
Angel correva tra i fiori sbocciati. I colori così intensi, il profumo così avvolgente.
Era una bimba. I capelli lunghi e sciolti.
Indossava un vestitino leggero bianco, i piedi nudi sull’erba bagnata.
Era felice.
Le gote rosse per la corsa.
Dietro di lei le voci degli altri bambini.
– Sephy, Sephy! Aspetta! – e ridevano.
Era arrivata a casa.
Da fuori non si vedeva. Totalmente invisibile, immersa nel paesaggio e nella natura.
Vi entrò come se fosse una bolla di sapone.
Sua mamma era lì in piedi. Bellissima coi suoi capelli rosso acceso.
Si voltò sorridente verso di lei.
Teneva in mano un cristallo. Stava parlando con qualcuno ma appena la vide smise di farlo.
– Sephirot, bentornata –

Angel si svegliò nelle tenebre della notte col cuore che batteva forte. Era sudata.
Fuori imperversava il temporale. I fulmini illuminavano il cielo.
– Sephirot è il mio nome –

bolla

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3 pensieri su “Peli – 47 – Angel

  1. sembra una fiaba….
    ti abbraccio🙂

  2. Dunque Angel non è Angel ma Sephirol. Primo passo in avanti per conoscere ex-Angel adesso Sephirol.

  3. The Innocent #1

    There, at the rock, the innocent stands waiting
    for what she’s not sure, but she knows the
    man she once dreamed of could not be out
    fishing until two in the morning, nor could her
    busy parents be lured away from the fields by
    the promise of money, nor her dreams fulfilled
    in the rice paddy, nor will some Batman, half
    hero, half millionaire show up, nor will wearing
    a yellow, pleated mini-skirt and pumps attract
    the type of guy she wants to spend the rest of her
    life with. She doesn’t see a salamander popping
    its head up above a fallen leaf. She hears the owl
    call his hunting call instead. Fog dampens night.
    She can’t explain why she knows this is the place
    she is meant to wait. She can’t relax or even sit
    without the pain of growth spurts ruining her
    yearning. No hikers present themselves, no slow
    moving conversations, so she marches back down
    to her lonely room, sits reading by a new lamp,
    listens to her parents snoring, fully aware of time.

tiZ On the trAin

(perché un pendolare napoletano sa quando parte, ma non sa quando arriva)

Esco dal Mio Corpo (e ho molta paura)

Blog semi serio di un ciccione che vuole riappropriarsi del proprio corpo.

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Un motivo al giorno per svegliarsi di buonumore

Fin dai tempi delle scuole medie, ho adottato un modo di alzarmi da letto la mattina senza che il peso del risveglio mi annientasse. Si tratta di una cosa semplicissima: come prima cosa al risveglio, penso a qualcosa di positivo che mi attende per la giornata. Niente di impegnativo, il pensiero può anche essere banale, ciò che conta è che mi dia il buonumore! Ho pensato di raccogliere i miei pensieri giornalieri in questo blog, un piccolo riassunto di piccole cose belle, a cui magari attingere nei periodi di affanno…

My Alethεiα

Un moto ondulatorio nel fluido e lineare scorrere dei miei pensieri

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