Peli – 46 – Draghi

– Io… cosa ? – la testa. La testa di Angel iniziò farle male. Una fitta pulsante. Come se un secondo cuore avesse iniziato a battere nelle tempie.
– Fermiamoci – Lucipher con due balzi le fu accanto. Le sfiorò i capelli.
Il dolore cessò immediatamente.
Angel riaprì gli occhi.
Non si era accorta di averli chiusi per il dolore.
– Hai ragione. Abbiamo tempo per risvegliare i ricordi assopiti di Angel. Non dobbiamo metterle fretta o angosciarla aggravandola di responsabilità – il Saggio tornò a sedersi sulla poltrona. – Angel vorresti stabilirti presso la mia reggia? Qui sarai protetta e avrai più possibilità di aiutare la tua memoria –
Angel guardò Lemure, si era presa cura di lei con tanto amore. Voleva restare col Saggio, ma abbandonarla sola in quella casa…
– Ovviamente potrai ricevere visite quando vorrai, e sarò ben lieto di avere ospiti – sorrise il Saggio a Lemure, Garuda e Nanael.
– Accetto – rispose Angel.

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Angel seguiva Lucipher per i corridoi osservando le sua grandi ali nere.
La stessa cosa era accaduta un anno fa. Ma tutto era cambiato nel frattempo.
Allora aveva paura di Lucipher, invece ora si sentiva al sicuro accanto a lui.
– Prego – si voltò indicandole una porta socchiusa.
Angel la aprì e rimase a bocca aperta ad osservare la stanza.
Un camino scoppiettante illuminava due poltrone rosse.
Vi era una scrivania accanto ad una finestra e una libreria incorniciava gli stipiti.
Dall’altro lato vi era un letto a baldacchino enorme, una specchiera con un puf e una porta che sicuramente dava accesso ad un bagno privato. Tutto le ricordava la residenza umana di Oanne.
– Ma .. ma questo è troppo per me! –
– No. Non lo è –
La voce di Lucipher le vibrò nella spina dorsale. Era calda e roca. Uno strano calore le nacque nel cuore e si diffuse nel corpo.

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