– Belial! – Dagon cercava di attirare l’attenzione del sergente. Lo vedeva volare lontano, nella sua forma di drago. La luce del sole si rifletteva sulle ali. – Belial! – stavolta la sua voce uscì come un ruggito. Funzionò. Lo vide rallentare e atterrare in una radura.
Aumentò la velocità per avvicinarsi.
– Scusa, non ti avevo sentito – disse Belial tornato in forma umana.
– Ti ho fermato perchè so che stai tornando dal Saggio –
– Si è vero. Sono stato chiamato per un colloquio privato –
– Hai per caso visto Lucipher? – Perchè il Saggio stava chiamando tutti gli amici di Lucipher a colloquio? Nessuno di loro accennava a ciò che accadeva in quegli incontri privati, e conoscendo il Saggio era meglio non indagare.
– No. Il Saggio proibisce a tutti di incontrarlo.-

guerriero fantasy

Era buio. Una notte senza stelle. Le nubi coprivano il cielo.
Seduto a gambe incrociate, coi palmi sulle ginocchia, Lucipher sembrava una statua.
Il Saggio, in piedi davanti a lui quasi brillava nel buio.
– Devi purificarti Lucipher. Devi aumentare la tua concentrazione. Devi diventare tutt’uno con la tua missione. Come una freccia scagliata dall’arco.-

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