Peli – 28 – Draghi

Il sole stava tramontando. Lucipher, accompagnato dal generale Focalor, si stava recando alla reggia del Saggio.
Costui era il drago più anziano di tutto il regno, l’unico che ancora ricordava tutte le storie e le antiche leggende.
Ormai i draghi erano interessati solo alla battaglia, nessuno più studiava storia, filosofia. Solo tecniche di combattimento e armi.
Il Saggio deteneva un potere superiore persino al Re, aveva piena autonomia di forze e denari, ma non erano questi ad infondergli un tale rispetto.
Lui era la Storia, la linfa vitale dei Draghi. Nessuno avrebbe mai alzato un dito contro di lui o un suo protetto. La sua sola presenza faceva venire la pelle d’oca anche al più temerario guerriero. In lui c’erano ancora gli antichi e arcani poteri dei draghi. Ciò che era stato dimenticato e abbandonato.

Si fermarono davanti alle possenti colonne dell’ingresso. Un paggio venne loro ad aprire. I passi riecheggiavano nei corridoi spogli.
Il Saggio li attendeva seduto nel suo studio. Lunghi capelli bianchi scendevano fino a terra.
Alzò lo sguardo limpido verso i suoi ospiti.
– Lucipher, entra. Vieni accomodati qui – indicò una poltrona dinnanzi a se. – Focalor, grazie per averlo accompagnato. Ora puoi andare –
– Saggio, io non posso… –
– Focalor – la sua voce vibrò nelle vene dei presenti – Grazie. Vai –
Focalor rimase fermo qualche istante, indeciso tra il rispetto verso il Saggio e gli ordini ricevuti, poi si congedò chinando il capo.
Lucipher e il Saggio rimasero soli.

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Un pensiero su “Peli – 28 – Draghi

  1. Dunque anche fra i Draghi ci sono i Saggi, vecchi e ricchi saggezza.
    Cosa si diranno in rapporto diretto e privato Lucipher e il Saggio?
    Aspettiamo senza fare ilazioni.

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