Peli – 25 – Angel

Angel si addormentava pensando a Dolores e i bambini per svegliarsi nella notte con gli occhi brillanti di Lucipher che la fissavano nel buio.
Aveva vissuto con gli uomini e aveva conosciuto un drago che non si era rilevato il mostro che pensava.
Ora conviveva con la dolce e determinata Every e stava sperimentando la paura degli uomini per ciò che è diverso.
Every non era un drago, e nemmeno la figlia di uno di loro. Era un essere umano. Solo con gli occhi chiari.
Era una bellissima ragazza, eppure non veniva neppure considerata tale.
Perchè draghi e uomini si odiavano così tanto?

– Esco a prendere l’acqua al fiume – disse Angel mentre apriva la porta di casa col secchio in mano.
Era una bella giornata, abbastanza calda. Angel respirava a pieni polmoni i profumi del bosco. L’odore del muschio e delle foglie cadute ancora umide della notte.
Una fitta improvvisa alla testa la fece inginocchiare. Sembrava che un coltello infuocato le attraversasse le tempie. Il dolore era talmente forte da toglierle il fiato. Sentì le lacrime scendere sulle guance.
Di colpo, come era apparso, il dolore defluì. Angel riaprì gli occhi e si ritrovò sdraiata in posizione fetale tra le felci.
Si rialzò a fatica. Raggiunse il fiume poco distante e rimase a fissare il proprio riflesso nell’acqua.
Era ancora lei. non aveva perso parti di se. Si lavò per bene il viso. L’acqua gelida le pizzicò la pelle e la rigenerò.
Riempì il secchio e tornò a casa. Decise di non far parola ad Every dell’accaduto. Non voleva preoccuparla ulteriormente.

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