Peli – 20 – draghi

– E’ meglio se ci fermiamo e accendiamo un fuoco – Lucipher alzò lo sguardo al cielo. Dense nubi nascondevano il sole, nonostante questo si intravedevano i colori del tramonto. – Domani pomeriggio dovremo raggiungere il villaggio.
Cenarono con quel poco che riuscirono a trovare, qualche bacca e un coniglio cacciato da Lucipher.
– Tra poco pioverà – annusò l’aria il drago – e non ci sono ripari nelle vicinanze – lo disse a bassa voce, più a se stesso che ad Angel.
Aveva iniziato a nutrire forti dubbi sulla guerra e non apprezzava come i suoi compagni gestivano le battaglie. Pura violenza. Inutile. Dannosa.
Non vi era niente di nobile.
Poi l’arrivo di questa fanciulla così simile ad un drago,  sola in mezzo a degli uomini, durante una battaglia.  Tutti che scappavano terrorizzati e lei no.
Lei ferma ad osservare il cielo e i draghi.

Iniziò a piovere. Dapprima solo qualche goccia poi l’acqua iniziò a scrosciare talmente forte da spegnere il fuoco. Lucipher si piegò verso Angel e le prese un polso trascinandola verso di se.
La prese tra le braccia, sentì la sua resistenza, i suoi muscoli irrigidirsi ma finse di non farci caso. Con un balzo giunse su una roccia tenendola stretta, e chiuse sopra di lei le proprie ali, proteggendola.

L’acqua ora bagnava solo la sua schiena e le ali. All’interno del piccolo rifugio un dolce tepore li avvolgeva. Tolse le mani dalla vita della ragazza ma Angel non si allontanò. Lo stupì. La sua mano proprio sopra al suo cuore.  Si voltò e lo guardò in viso.
– I tuoi occhi brillano – gli disse.
– Anche i tuoi Angel, sei proprio sicura di non essere un drago?
– No. Non lo sono. Ora che ti ho visto sono certa di non essere un drago. -e così dicendo accarezzò le ali.

Un brivido corse per il corpo di Lucipher. Lei era totalmente ignara dell’effetto che quel tocco stava avendo su di lui. Innocente. Devastante.

Angel era rapita dalla morbidezza di quelle ali, non se lo sarebbe aspettato. Le immaginava ruvide o liscie come la pelle di un serpente, invece erano ricoperte di una leggera peluria. Sotto la sottile pelle sentiva i muscoli tendersi, poteva scorgere le vene. Accarezzava le ali seguendone i muscoli, totalmente immersa nella strana sensazione che le trasmetteva quel tocco.

Ora che erano così vicini, intimi, Lucipher era confuso. Stordito dalle emozioni che nascevano dentro di lui. Osservava i suoi lineamenti e la trovava bellissima. Sembrava una fanciulla uscita dai racconti sentiti quando era bambino, quelli dove i buoni vincono sempre e sono facili da riconoscere perchè meravigliosi e vestiti di bianco.

– Perchè combattete in forma umana con le ali? Come draghi potreste distruggerci con un artiglio –
Quante domande faceva questa ragazza?
– Non sarebbe corretto nei vostri confronti, sareste troppo svantaggiati.
– Vuoi dire che lo fate perchè credete di essere magnanimi in questo modo? Di essere nobili e corretti?
– Non lo crediamo. Lo siamo …
– Ipocriti. Combattete volando. Gli uomini non lo possono fare. Se volete combattere da loro pari dovete farlo a terra.

Donna com dragp viola

Annunci

Un pensiero su “Peli – 20 – draghi

I commenti sono chiusi.