– Da dove vieni ?- chiese incuriosita Oanne.
La sala da the del Generale si affacciava sul fantastico giardino interno della villa. Angel poteva scorgere numerosi fiori a lei sconosciuti e al centro di un piccolo gazebo una gabbia per uccelli.
Se socchiudeva un pochino gli occhi riusciva persino a scorgere un uccellino giallo che saltellava.
– Non ricordo nulla del mio passato – rispose quasi meccanicamente. Poi si ricordò dei suggerimenti di Dolores e concentrò la sua attenzione su Oanne. Le sorrise. Aveva un bel viso, due occhi neri profondi. Labbra carnose.
Angel non  ricordava quando aveva iniziato ad osservare l’aspetto fisico delle persone. Ora le capitava di fermarsi in paese a guardare il fruttivendolo o i bambini che giocavano.
Fino a poco tempo prima era interessata solo alle loro azioni, ai movimenti del corpo. Ora ne studiava i tratti e si stupiva nel costatare che alcuni le risultavano piacevoli altri no. Oanne era una bella donna, ma non le piaceva. – Conosco solo il mio nome perchè è scritto nel medaglione che indosso –
– Oh che cosa orribile non aver ricordi. Che disgrazia –
Falsa. La voce di questa ragazza la tradiva. Anche i suoi movimenti e il modo in cui le luccicavano  gli occhi. Oanne trovava meravigliosa la storia di Angel, un mistero che nutriva la sua vita noiosa.Angel improvvisamente provò dispiacere per lei.
-Oanne, tesoro, così la metti in imbarazzo – il capitano Alton richiamò la sua fidanzata – Mi dica Angel si trova bene nel nostro villaggio?
– Certo capitano, la famiglia che mi ha accolto è meravigliosa. Sono tutti così gentili con me.
– Immagino che voi non abbiate molti abiti, si sa che la famiglia dell’armaiolo non è ricca e non può permettersi una bocca in più da sfamare…
-Oanne! – Alton interruppe nuovamente la fidanzata – non è cortese ne educato ciò che stai dicendo
– No capitano, ha ragione.
– Vedi caro? Noi donne ci capiamo subito. Senti cara se vuoi posso informarmi per trovarti un lavoro…ovviamente se ti interessa.. e anche degli abiti consoni per svolgerlo…
– Accetto volentieri il vostro dono Oanne – le sorrisi.
Tutti tacquero. Il capitano non trovò nulla da ribattere. Oanne si illuminò di gioia.
Angel seppe di aver fatto la scelta giusta.

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Indice del racconto

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