Dolores e Raphael arrivarono davanti alla casa del generale dove trovarono una folla incuriosita.
Dolores riconobbe le sue amiche e si avvicinò a loro raccontando del ritrovamento della ragazza. L’ascoltarono annuendo, compresero i suoi sentimenti. Non era la prima volta che un bambino nato biondo veniva scambiato per un drago.

Erano già nati dei bimbi coi capelli chiari o gli occhi azzurri.
Era già successo. Se lo ricordavano bene.
I bambini con caratteristiche simili ai draghi venivano uccisi in culla. Decapitati.
E le madri… le madri semplicemente sparivano. Accusate di aver avuto rapporti carnali con un drago venivano portate nella pubblica piazza legate alla gogna. Venivano accusate pubblicamente e infine trascinate via.
Nessuno osava dirlo. Faceva paura solo pensarlo.
Si mormorava che venissero date in pasto ai mostri dell’abisso. Lasciate alla deriva su una barca.

Alcuni uomini alzarono le forche al cielo gridando “a morte il drago!”, pian piano la folla aumentò e il grido si intensificò.
Raphael scosse la testa deluso e rassegnato.
Dolores tremava. Non sentiva nemmeno più gli urli dei suoi concittadini, della sua vicina di casa, del fornaio.
No. Non voleva sentire tutta quella crudeltà uscire dalle loro bocche.
Non quelle parole su una fanciulla innocente.
Non era un drago. Angel aveva avuto la sfortuna di nascere con quei colori.
Tutto qui.

immagine: il presidio della Bastiglia

immagine: il presidio della Bastiglia

Le porte della finestra della grande villa si aprirono. Di colpo il rumore della folla cessò.
Il Generale si affacciò al balcone. Sorrideva.
Dolores sentì il proprio stomaco contorcersi.
– Sapete tutti quanti che è usanza uccidere nelle culle i figli bastardi dei draghi- esordì il Generale.
La folla assentì.
– L’unione tra uomini e i mostri è contro natura. Un offesa ai nostri Dei. Ma oggi sono qui a decretare che ciò non è avvenuto. La fanciulla qui presente – Angel venne spinta sul balcone accanto al Generale – Non è un drago.  –

Dolores quasi svenne. Un miracolo. Era accaduto un miracolo. Angel era stata graziata.

***

Indice del racconto

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