Mini racconto: Il labirinto

Questo racconto fa parte di un progetto a cui ho partecipato per il blog multiautore Apiumani, che ora ha chiuso. Ogni week end riporterò uno di quei racconti su questo blog specificando la traccia che era stata specificata.

Traccia: scrivi una poesia o un racconto partendo da una foto personale.

Se volete leggere gli altri racconti li trovate nella categoria: Racconti Brevi

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La prima volta che vidi lo Stregatto era notte fonda. Sedeva tranquillo sul mio letto e faceva le fusa.
Fu proprio quel suono ritmato che mi svegliò.
I suoi occhi brillavano al buio. Sorrise.
I gatti non sorridono.
Un brivido lungo la schiena. Feci per muovermi e lui svanì. Proprio come lo Stregatto di Alice, rimase solo il suo sorriso sospeso nel buio.
Poi più nulla.
La mattina dopo pensai di essermi sognata tutto. E dimenticai.
Finchè la notte….di nuovo il gatto. Le fusa.
“Cosa vuoi?” gli chiesi.
Come poteva entrarmi in casa senza far scattare l’allarme?
Lui per risposta…sorrise.
Strinsi le coperte e mi feci coraggio. “Cosa vuoi?”
Questa volta non scomparve. Scese dal letto come un normale gatto.
E si fermò sulla porta della mia camera. Mi fissava coi suoi occhi luminosi.
Seguirlo. Ecco cosa voleva.
Mi alzai dal letto.
La curiosità vince la paura? Non l’avrei mai immaginato.
Lui si mosse verso il mio salotto.
Già dall’anticamera capì che c’era qualcosa di diverso. Avevo lasciato accese le luci? No. Questa luce era calda, come il sole….come…

E’ inutile che mi cercate. Non sono più lì con voi.
Son rimasta nel labirinto del Minotauro. Con lo Stregatto Minosse a farmi compagnia.
Dal labirinto non si esce se non compare il cane Teseo col filo di Arianna.

Immagine personale

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