Passai accanto a Morgause che lottava contro la magia di Rowan.
Uscii dalla sala e mi ritrovai nel tempio.
La Regina e la Sacerdotessa Madre stavano lottando contro qualcuno.
Non capivo chi fosse. Lottavano con la magia. Ma chi oltre a noi poteva usarla?
Non conoscevo quegli incantesimi. C’erano lampi neri.
Nel correre ebbi una visione del nemico contro cui lottavano, sembrava mia sorella Dracma…ma non era possibile..
Uscii all’aperto e vidi Nicodemus fermo sui gradini che lottava con dei contadini. Vinse entrambi e si voltò verso di me appena gli fui vicino.
Il suo sorriso era la luce verso il quale correvo, con la Fiamma stretta in petto.
-Il Potere!- gridò qualcuno vicino a me.
Nicodemus si avvicinò.
Sentii qualcosa muoversi alla mia sinistra. Nicodemus mi prese per il braccio e mi trascinò dietro di sé.
Il suo sorriso pieno d’amore. Quel sorriso che era la mia luce.
Quel viso tanto amato scomparve. Il suo corpo era ancora lì davanti a me, ma il suo sorriso era lì per terra. Poi il corpo cadde e il sangue. Tutto quel sangue mi ricoprì, sentii la mia voce gridare “Noooo” e poi tutto cambiò.

La fiamma che tenevo in mano mi avvolse, avvolse tutto il mondo a me conosciuto.
Le persone sotto di me gridavano e piangevano. Alcuni si suicidarono.
La terra si mosse,  le rocce nel deserto caddero. Il mare ribollì e un fiume di lava attraversò l’isola. Tutto divenne buio e poi di nuovo tornò la luce.
Erano morti tutti.
Non esisteva più la nostra amata città.
Dall’alto in cui ero vidi la cupola di luce e acqua scoppiare come un cristallo. Le sue gocce si sparsero nell’atmosfera. Brillavano. Luccicavano. Ora il sole non bruciava più come prima. Ora tutta la Terra era ricoperta della cupola azzurra.

Nell’oceano una piccola imbarcazione era sopravvissuta al disastro.
Mi avvicinai a loro. Non avevo più corpo però sentivo la sofferenza. Sentivo il dolore di ciò che avevo perso.
La mia Aelia guardava tra le lacrime il suo regno.
-Perdonami perdonami – le dissi.
Ma lei non mi sentì. Io ero morta.

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