Sono passati tre giorni dal nostro rientro. Con mio stupore non venni punita per aver disobbedito alle leggi. Avevo usato il potere, era proibito. Eppure nessuno vi aveva fatto cenno. Non una parola, non un ammonimento.
Oggi avrei ripreso i miei doveri di Sacerdotessa, era strano tornare alla solita vita come se nulla fosse successo. Tentai di raccontare ad Anara della cupola azzurra che avevo visto sopra la città, del deserto che esisteva al centro dell’isola e che si era propagato fino a raggiungerci. Ma non mi volle ascoltare. Era come se le mie parole fossero diventate pericolose. Rowan appena mi sentiva mi zittiva. Perchè tenerci all’oscuro di tutto quanto? Perchè continuare a mentire?

-Ben tornata Dafne. Sono felice di rivederti-
-Anch’io Morgause- stavo entrando nella Stanza della Fiamma.
-Devo confidarti una cosa: quando sei sparita la Fiamma ha emesso un lamento. L’ho preso come un cattivo presagio. Pensavo che tu fossi morta-
-La Fiamma si è lamentata? Ha emesso un suono?-
-Si-
-Era già successo prima?-
-No mai-
Mi avvicinai con l’acqua. Iniziai a versarla.
Mia piccola
Una voce? Avevo sentito una voce?
Piccolo fiore sono io
La Fiamma? La Fiamma parla nella mia testa?
Si mia diletta. Io sono la Fiamma.
Sono felice che tu sia tornata e che mi abbia ridestato.
Ridestato? Perchè tu eri dormiente?
Non proprio. Avevo dimenticato come comunicare con le mie dilette finchè tu non sei tornata da me.
Tornata a te?
Un tempo tu fosti una mia vestale. Ora vedo che hai mutato forma, ma sei sempre tu mia diletta.
Perchè avevi dimenticato come comunicare?
Perchè per molto tempo nessuna figlia di dei venne al mio cospetto.
Io sono figlia di dei?
Nel tuo corpo corre il mio sangue, per questo puoi sentirmi.
Fiamma tu chi sei?
Sono colui che scese su questo pianeta abitato solo da animali, portai il mio regno e mi innamorai di una delle creature di questo mondo. Con lei generai i miei figli. Tu sei la mia discendenza.
I miei figli non erano in grado di sopravvivere in questo mondo perchè troppo puri. Creai allora questa città circondata da mura e creai la cupola di luce e acqua che la riveste. La cupola che vi protegge dal sole nocivo.
La cupola che ho visto? Quella che ricopre la città? Dimmi Fiamma chi sono gli uomini della Sabbia?
Sono i veri abitanti di questo pianeta.
Vuoi dire che noi non siamo originari di qui?
No voi veniste al mondo dall’unione di due razze, la mia e quella degli uomini bestia.
Dove sono ora gli uomini bestia?
Su questo continente sono stati distrutti. Si sono distrutti. Ma è stata anche colpa mia. Del mio dolore. Amavo la mia vestale, la amavo come uomo non come dio e pertanto fui sopraffatto da quel sentimento chiamato gelosia. Uccisi il suo amante e gli uomini bestia si scagliarono contro di me e i miei figli.
Combattemmo a lungo, finchè il padre mio non intervenne. Mi punì per quello che avevo fatto e mi rilegò in tale forma.
Dunque Fiamma prima tu possedevi un corpo.
Si mia cara, il mio nome era Lucifero.

Il discorso con Lucifero mi aveva lasciata confusa e emozionata. Non so perchè ma non me la sentii di raccontare ciò che era accaduto, nemmeno ad Anara.
Tornai ai miei doveri fingendo che nulla fosse accaduto.

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