Piramidi – diciassette (parte 3)

-… e quindi è scappata – Nicodemus mi aveva raccontato tutto quello che era accaduto il primo giorno della mia punizione.
Era seduto su una sedia, e io in braccio a lui. Giocava con i miei capelli e con l’altra mano stringeva la mia delicatamente, muovendo il pollice a cerchio sul mio palmo.
-E’ fuggita, e da allora non è più la stessa. Con me non vuole parlare-
-Si vergognerà. Aelia soffre molto per il fatto di essere la figlia della Regina. La detesta perché non le è mai rimasta accanto. Quando stava male o quando piangeva o quando raccontava la sua giornata lei non c’era-
-Ma c’eri tu-
-Già… “c’ero” … ma quando ha avuto bisogno di me io non ero lì… anzi ero improvvisamente diventata la sua rivale… Nicodemus lei è innamorata di te-
-Ma è solo una bambina!-
-Era una bambina, tra poco sarà donna. Nicodemus ha dodici anni Aelia adesso! E tu sei il suo primo amore – anche il mio pensai – comunque le parlerò-
-Cercherò di farlo anch’io,  non voglio perdere la sua amicizia-
E terminò la frase baciandomi sul collo, tremai a quel contatto.

-Dove sei stata?- chiese Fianna rossa in viso.
-Da Nicodemus-
-Sai cos’è accaduto oggi? Aelia è tornata a casa con i capelli corti! Se li è fatti tagliare a lezione da un ragazzo con la spada!- Fianna era sconvolta dall’accaduto, per lei i suoi capelli erano importantissimi, ne aveva la massima cura e non li voleva mai tagliare. Come dargli torto, erano stupendi, biondi lunghi e lisci.
-Ora dov’è?-
-A fare il bagno. Le stavo portando l’acqua calda-
-Ci penso io-

-Aelia posso entrare?-
-Si-
Era seduta nella vasca. I capelli erano stati tagliati veramente male, alcune ciocche erano lunghe quasi come un tempo, mentre alte arrivavano appena alla fine del suo viso.
-Ti davano proprio fastidio?- le dissi cercando di capire il suo umore. Sicuramente aveva compiuto quel gesto per ribellione nei nostri confronti. Sia a me che a Nicodemus piacevano molto i suoi capelli.
-Non riesco ad allenarmi bene se i capelli  finiscono in faccia ad ogni movimento- sbuffò.
-Mmm… però così non sono molto belli. Vuoi che te li sistemo?-
-Va bene- rispose fingendo di non provare nulla.
Aelia era seduta su uno sgabello, aveva indossato la sua camicia da notte. Intanto io cercavo di rimediare al danno come meglio potevo.
-Aelia lo sai che ti voglio bene, vero?-
Non mi rispose.
-Te lo sto dicendo perché ultimamente non ci siamo parlate molto, sono sempre impegnata e anche tu con le lezioni sei molto presa…-
Non disse nulla.
-Aelia a te piace Nicodemus vero?- e mi inginocchiai davanti a lei, in modo da poter incrociare il suo sguardo.
-… perché? – iniziò con un sussurro – Perché non me l’hai detto?- la sua voce tremava
-Oh Aelia…-
-No! Dimmi perché non mi ha detto niente! Perché Nicodemus non mi ha mai detto niente! Perché?- le scesero lacrime di rabbia.
-Aelia… non lo sapevamo nemmeno noi… non volevamo tenere nascosta la nostra storia. Solo che non sapevamo cosa ci stava accadendo. Io non sapevo di essermi innamorata di lui, è avvenuto tutto in un modo così strano, confuso. E’ accaduto senza che potessimo programmarlo o immaginarlo. Aelia tu hai sempre saputo di essere innamorata di lui?-
-No… -rispose singhiozzando – No non lo sapevo!-
-Anch’io non lo sapevo. Mi sentivo confusa, non riuscivo a capire cosa mi stava succedendo, perché il mio cuore batteva così forte …-
-Anche per me era così… ho capito ciò che provavo quando… oh che figura che ho fatto!- e si nascose il viso tra le mani.
-Non hai fatto nessuna figura Aelia, nessuno ha mai pensato una cosa del genere. Io amo Nicodemus Aelia,  però amo anche te, Fianna e Nel… e non farei nulla volontariamente per farvi soffrire. Mi dispiace di averti causato tanto dolore, nemmeno io avevo immaginato una cosa del genere… mi capisci?-
-Si – e mi abbracciò piangendo. La strinsi tra le mie braccia. E sedute lì sul pavimento piangemmo.
-Quanto male fa…-
-Fa male anche a me- le risposi -Io ti voglio bene Aelia… e tanto. Potrai mai perdonarmi?-
-Non hai bisogno di essere perdonata… passerà tutto questo dolore?-
-Si passerà… passerà e ti innamorerai ancora e sarà stupendo-
-Ti voglio bene Dafne… mi dispiace di averti odiata quando ho scoperto di te e Nicodemus, è stato più forte di me… mi sentivo tradita… –
-Mi dispiace Aelia… mi dispiace tanto per il tuo dolore e mi dispiace di non aver compreso prima cosa ti stava accadendo –

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3 thoughts on “Piramidi – diciassette (parte 3)

  1. Un ottimo episodio dove sei riuscita con molta abilità a chiarire la situazione tra Dafne e Aellia senza cadere nel banale o nel melenso.
    Complimenti.

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