Piramidi – quindici

-Ahi!- Fianna si succhiò l’indice.
-E’ la terza volta che ti pungi con l’ago – notò con un sorriso Anara.
Stavano cucendo i vestiti per l’inverno.
-Guarda che brave che sono Nel e Aelia –
-Uffa non è colpa mia! –
-Dai Fianna non te la prendere, Dafne da piccola era più imbranata di te! Mi ricordo che le prime volte che cuciva aveva più buchi sulle dita che nell’abito!-
-Ho sentito parlare male di me!- dissi rientrando con Rowan.
-Che vento!- sbuffò quest’ultima.
-Come è andata la raccolta?- ci chiese Anara alzandosi a guardare le nostre ceste.
-Male, questo inverno sarà più brutto del precedente – e mostrai le poche piante medicinali trovate.
– Inizia già a fare freddo e non c’è stata la stagione delle piogge- concluse Rowan.
-Avete trovato veramente poco – notò Anara esaminando minuziosamente il contenuto.
-Dovremo arrangiarci con quello che abbiamo- disse Rowan sospirando.
-Non potremmo ricorrere alla magia?- suggerii incerta.
-Non ci è concesso, lo sai bene.-
-Lo so Rowan, ma quest’inverno ci saranno molti ammalati. Moriranno molte persone perché non siamo in grado di curarle- non voglio che accada di nuovo. Non voglio stare ad osservare gli altri morire quando potrei far qualcosa per loro.
-E’ la Grande Sacerdotessa Madre che decide cosa è giusto o sbagliato Dafne, non sta a te decidere-
E lei? Lei può farlo? Lei può decidere il bene e il male? Chi vive e chi muore?

Occupammo un lato del tavolo dove stavano cucendo le altre, e ci mettemmo a smistare le piante per prepararle all’essicazione.
-Come mai sei ancora qui Aelia?- le domandai incuriosita.
-Oggi non ho lezione-
-Perché?-
-E’ tornata una nave dalla flotta – mi spiegò Anara –Sono andati a ricevere i guerrieri.-
-E’ in brutte condizioni la nave?- chiesi sottovoce, per non farmi sentire dalle bimbe.
-Dalle voci che ho sentito al villaggio… stiamo perdendo Dafne, siamo stati sconfitti-

-Perché non hanno chiamato anche noi al porto per curare i feriti?- chiesi preparando l’occorrente per le medicazioni che mi era stato richiesto.
-Non possiamo uscire oltre la Terza Mura, lo sai – mi rispose Rowan.
-Perché? La Grande Sacerdotessa Madre può farlo- in effetti erano per lei le medicine che stavo preparando.
-Lei può… noi no-
-Ma perché? Ci sarà un motivo?-
-Insomma! E’ così e basta!- urlò Rowan arrabbiata.
Tacqui intimorita per l’aggressione ricevuta.
Sicuramente Rowan doveva essere a conoscenza del motivo, lei studiava legge. Ma perché non voleva dirmelo? Qual’era l segreto? Cosa c’era dopo la Terza Mura?

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