17lastella

Perché la gente ha rinunciato a sperare. E dimentica i propri sogni. Così il Nulla dilaga

Piramidi – undici (parte 2)

Non parlavamo. In assoluto silenzio procedevamo sul sentiero. Ero seduta sul cavallo di Seb, tra le sue braccia. Ci stavamo recando da Dracma.
Non riuscivo a capire perché non mi aveva detto niente quando ero andata a trovarla.
Arrivammo alla casa. Scesi dal cavallo e bussai.
Mi misi ad osservare meglio il piccolo giardino, io ero lì quel giorno. Ero lì quando la Sacerdotessa Madre mi prese con sé.
Non venne nessuno ad aprire.
Dalla finestra della casa accanto si affacciò la donna che io e Anara avevamo aiutato a partorire.
-Seb! Se cerchi tua sorella è andata alla riunione!-
-Grazie Eleonor-

Lasciammo lì il cavallo e ci incamminammo verso la casa del capo villaggio, dove si tenevano sempre le riunioni.
Improvvisamente ripresi a piangere, Seb mi passò un braccio intorno alle spalle e mi strinse a lui.
Giungemmo alla casa, Seb bussò tre colpi.
-Seb?- disse un uomo con la barba lunga, talmente grosso da occupare tutta la porta.
-E’ qui mia sorella?-
-Si entra – e si scostò facendoci passare.
Mi fissò stupito, probabilmente era la prima volta che una Sacerdotessa entrava in quella casa.
La sala era piccola e c’era talmente tanta gente da non riuscire a respirare. In quella confusione una voce sovrastava le altre: era Nicodemus.
Seb si fece strada tra la folla e finalmente riuscì a vedere cosa stava succedendo.
Il capo villaggio accusava la Regina di essere un’incompetente e di portare il suo popolo alla rovina, Nicodemus da parte sua cercava di spiegare le scelte del sovrano e di calmare gli animi.
Seduta accanto al capo villaggio c’era Dracma.
Non ci notò subito, ma il mio mantello non poteva passare inosservato. Nel momento stesso in cui lei ci vide, anche Nicodemus sgranò gli occhi. Ma non interruppe la sua discussione.
Dracma invece si alzò di scatto e come una furia ci spinse fuori.
-Seb! Ma sei impazzito? Portare una Sacerdotessa a una riunione! Ma sei con noi o contro di no!? – urlava talmente forte che pensai che dentro la sentissero.
-Dracma, lei è nostra sorella-
-Nostra sorella? Mia sorella è morta prima che noi due nascessimo!-
-Non è vero e lo sai-
-Ah si? Allora preferisci che pensi che lei sia ancora viva e non si sia mai interessata di noi! E’ questo che preferisci che io pensi? Preferisco pensarla morta! – e poi si voltò verso di me, con l’odio negli occhi- Dimmi dov’eri? Dimmi dov’eri quando nostra madre gridava il tuo nome? E quando è morta? E al suo funerale?-
Iniziai nuovamente a piangere, fu più forte di me. Non sapevo cosa dire. Mi sentivo svuotava, l’unica sensazione era un dolore al petto che mi faceva mancare l’aria.
-Dracma… -cercò di calmarla Seb ma lei respinse il suo abbraccio.
-No. Tu non sei mia sorella. Lei non ci avrebbe mai abbandonato –e corse via.

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Nicodemus era fermo sulla porta, la riunione era finita e lui aveva sentito tutto.
-Corrile dietro- disse con dolcezza a Seb- Si sta dirigendo verso la Terza Mura, rischia di uscire e di incontrare gli Uomini della Sabbia. Corrile dietro. Riporto io Dafne al tempio-
Seb era sconvolto. Sentimenti contrastanti si agitavano in lui. Non sapeva se faceva bene a lasciare sola Dafne, ma pensando a Dracma si accorse che la sorella era talmente sconvolta da poter fare qualche pazzia. –Grazie- e le corse dietro.

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-Dafne vieni – mi disse con dolcezza. Io nascondevo il viso tra le mani, tremavo. Mi sembrava di cadere in un abisso nero.

Le sue calde mani si chiusero intorno alle mie e mi obbligò a guardarlo negli occhi.
-Dai andiamo – e tenendomi una mano sulla schiena, come per guidarmi, mi fece avvicinare al suo cavallo.
Non parlammo per tutto il viaggio. Io piansi a lungo sul suo petto.

285428

***

* Indice completo: Piramidi
* Colonna sonora mentre mi leggete: LaStella su youtube :-)

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2 pensieri su “Piramidi – undici (parte 2)

  1. Un capitolo spettacolare!

  2. Sicuramente è un capitolo drammatico. Lo scontro tra Dafne e Dracma è intenso e carico di odio.
    Cosa succederà?
    Aspettiamo.

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