Piramidi – dieci (parte 1)

-Posso venire anch’io? – chiese Fianna allontanandosi dal camino acceso per avvicinarsi a me,  mi stavo vestendo per uscire.
-No è ancora presto. Potresti avere una ricaduta- le accarezzai la fronte –E poi non puoi venire con me al tempio-
Dall’ultima luna ero stata scelta dai Sacerdoti per occuparmi del Fuoco Sacro.
Mi alzai il cappuccio in testa ed uscii. La neve era quasi del tutto sciolta ma un forte vento attraversava l’intero continente, facendoci ancora rabbrividire nelle vesti pesanti.
Iniziai la salita della Grande Scala, che portava alla Sala del Trono Purpureo, perché per giungere alla Sacra Fiamma bisognava attraversare un passaggio posto proprio dietro al trono della Regina.
Presi tra le mani la chiave che apriva la porta.

La chiave la portavo sempre con me, legata al collo con una fine catenina d’oro. Era il Simbolo della Vita su questa terra. Era stata purificata e permeata con il mio spirito in modo che solo io fossi in grado di utilizzarla. In mano ad altri sarebbe stata solo comune metallo.
Con una leggera pressione aprì la porta nascosta. Iniziai a scendere le scale. Dietro di me la porta si richiuse.
Camminai per un breve tratto e le scale smisero di scendere, mi ritrovai in un corridoio. Lo percorsi tutto nella sua lunghezza e poi trovai delle nuove scale che salivano.
Un nuovo corridoio si parò davanti a me. La luce veniva fatta deviare da specchi che non vedevo in modo tale che solo il mio percorso fosse illuminato. Intorno a me esisteva solo il buio e il silenzio, quel silenzio pesante che ti fa fischiare le orecchie.
Finalmente giunsi alla fine anche di questo corridoio e mi trovai di fronte ad una parete completamente liscia e priva di aperture. Attesi.
Un rumore, e la parete iniziò a muoversi. Aprendosi e permettendomi così di entrare. Aveva riconosciuto la mia chiave.
Chiusi gli occhi, perché sapevo già che lì dentro la luce era accecante.
-Chi sei? – chiese una voce
-Dafne – feci un bel respiro e aprii gli occhi. Accanto a me si trovava la Sacerdotessa Guerriera che proteggeva il tempio.
La donna rifoderò la spada e mi salutò con un ampio sorriso.
-Bentornata Dafne – e si appoggiò alla parete chiudendo gli occhi.
La stanza era sferica e dava l’impressione di essere sospesa nel vuoto.
Guardai Morgause, ormai erano anni che viveva lì in solitudine. Non abbandonava mail il tempio. Era una donna bellissima, forte e muscolosa. Aveva i capelli neri che teneva slegati facendoli scendere fino ai fianchi. Non potevo capire che età avesse, il tempo per lei sembrava essersi fermato.
Alzai lo sguardo, sopra di me vi era una cupola che sembrava di cristallo. Su di essa vi erano disegnate tutte le costellazioni. Sulle pareti vi erano incisi dei simboli a me sconosciuti. Riabassai lo sguardo. Al centro della stanza si trovava la Fiamma Sacra, sospesa sopra il calderone contenente della purissima acqua.
-Salve – dissi avvicinandomi ad essa e iniziando ad aggiungere altra acqua a quella presente. La fiamma vibrò e una musica dolce e triste iniziò a suonare nella mia mente.

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-Nicodemus – la Regina era molto pallida e due nere occhiaie segnavano il suo bel volto – Le tribù hanno chiesto il nostro appoggio per fronteggiare l’invasione. Ho discusso molto coi Sacerdoti e siamo arrivati alla decisione di mandargli due navi della flotta in aiuto – si prese una pausa prima di continuare –Inoltre ho deciso di mandare una spedizione in cerca della nave dispersa. Due navi mercantili sono tornate e i capitani hanno confermato i miei timori, di lei non c’era nessuna traccia a Puerto.. non ha mai attraccato lì. – sospirò fissando il giovane –Ora tu sai meglio di me a cosa può portare ciò, ci saranno molti meno soldati fuori e dentro le Mura-
-Maestà, voi sapete a cosa può portare un nostro aiuto in una guerra. Il popolo non accetterà nuove restrizioni. Questo inverno è stato molto duro per loro, e molti sono stati i morti. Inoltre i Sacerdoti hanno pronosticato siccità per quest’estate e i raccolti saranno quindi pochi… una guerra è costosa, e non parlo solo di vite umane. Per sostenere i costi dovrete aumentare le tasse-
-Nicodemus! – il tono della Regina si era fatto duro e tagliente –Io ho già preso la mia decisione, ho valutato tutti i pro e i contro. Ora sta a te occuparti della sicurezza. Il compito di tenere calmo il popolo è tuo! – e con ciò si alzò concludendo la riunione.

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3 pensieri su “Piramidi – dieci (parte 1)

  1. Due episodi. Il primo, la scara fiamma, dolce e vellutato che si snoda lievemente e con tono lente.
    Il secondo più turbolento, più duro come la voce della Regina.
    Il secondo apre nuovi e inquietanti orizzonti. Il primo dove ci condurrà?

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