Piramidi – otto (parte 2)

-Perché pomeriggio non possiamo stare con te?- chiesero quasi in coro Nel e Fianna.
-Perché oggi ci sarà un parto al villaggio e io e Anara dobbiamo assistervi-
-Rowan e Edith si occuperanno di voi- aggiunse Anara
-Non sappiamo a che ora torneremo, perciò fate le brave e andate a letto presto- e le baciai entrambe sulla fronte prima di uscire.

-Finalmente! – urlò la ragazza dai capelli castani che ci aprì la posta. Il suo sguardo era carico di disprezzo e la sua voce accusatoria.
-Le doglie sono già iniziate? –chiese Anara ignorando il suo modo di fare.
Ci avvicinammo al letto e riconobbi la donna sdraiata, l’avevamo visitata il giorno della prima uscita oltre la Mura.
-Adesso- rispose con sforzo la donna.
-Allora deve portare pazienza, ci vorrà ancora del tempo prima che la piccola nasca – dissi mettendo dell’acqua sul fuoco che era stato acceso.
-Come fate a sapere se è maschio o femmina? –chiese la ragazza che ci aveva aperto, ma ora il suo tono di voce si era fatto più gentile.
-L’energia che avvolge il piccolo è di tipo femminile- risposi domandandomi come mai lei non la vedesse, pensavo che fosse una cosa normalissima. Io la vedevo da quando ero piccola.
-Il mio nome è Dafne – dissi presentandomi – e lei è Anara-
-Il mio nome è Dracma e sono l’assistente del capo villaggio –
Meno male che ci sono ancora ragazze istruite, pensai.

L’attesa fu lunga ma in compenso il parto fu facile e a notte fonda la giovane madre stringeva a sé la piccola.
-Ora tornate all’interno della Seconda Mura?- chiese Dracma mentre uscivamo all’aperto
-Si – rispondemmo in coro
-Io abito qui a fianco, se volete attendere un attimo potete farvi accompagnare da mio fratello che sta tornando dal turno di guardia. E’ un soldato –
Dracma non fece in tempo a terminare la frase che si sentì il rumore di zoccoli.
Anara arrossì immediatamente non appena riconobbe il soldato sul cavallo. Compresi che doveva trattarsi di Elio.
I due soldati si fermarono accanto a noi.
-Questo è mio fratello Seb – lo presentò Dracma – Mentre lui è Elio – e sorrise maliziosamente notando lo sguardo carico di passione che il giovane diede alla mia amica.
-E’ nato?- chiese Seb indicando la casa.
-Si una splendida bambina. Ma ora sii gentile e accompagna le due Sacerdotesse-
-Volentieri- disse porgendomi la mano e aiutandomi a salire a cavallo.
Lo stesso fece Elio con Anara.
Lei aveva lo sguardo sognante fisso su di lui, Elio le passò con dolcezza un braccio intorno alla vita e poi spronò il suo cavallo.
Seb lo seguì subito dopo aver salutato sua sorella.
-Grazie per aver aiutato Eleonor a partorire – mi disse.
-Non c’è bisogno di ringraziarci, è il nostro compito. E che io sappia le Sacerdotesse lo fanno dai tempi dei tempi-
-Come sentirsi stupidi – disse quasi a sé stesso.
Mi voltai a guardarlo in viso, non volevo offenderlo. Le parole mi erano uscite dalla bocca in automatico, come una lezione imparata a memoria.
Gli occhi di Seb si erano rabbuiati e aveva cambiato espressione. Ora mi sembrava di osservare un bimbo imbronciato, non più un cavaliere.
Non so perchè ma quell’espressione mi fece sorridere.
-Scusami non volevo offenderti. A volte rispondo automaticamente alle domande senza nemmeno pensarci su-
-Oh non preoccuparti. Il tuo sorriso mi ha già rincuorato- e cambiò nuovamente espressione sorridendo a sua volta.
La sua presenza mi dava una sensazione di familiarità, come un amico caro che conoscevo da tempo. Mi rilassai sul suo cavallo e chiacchierai con lui durante tutto il viaggio.
Arrivammo al limite dei nostri appartamenti, scesi da cavallo e lo salutai.
Mi voltai per ringraziare anche Elio e vidi che stava baciando Anara, mi sentì imbarazzata e distolsi subito lo sguardo.

-Lo ami?- chiesi mentre rientravamo negli appartamenti.
-Si- rimase in silenzio con lo sguardo perso –Ci siamo conosciuti quando Alceste è stato morso. Ooooh Dafne è così dolce! A volte si mette a guardare le stelle e con sguardo perso nel vuoto cerca una costellazione che mi possa descrivere. Ma dopo un po’ mi guarda negli occhi e mi dice che è inutile cercarla perché non esiste niente che possa brillare più di me-
Mentre parlava Anara si mi mise a ballare su se stessa. I suoi occhi brillavano, era felice. Incredibilmente felice. Così decisi di rimanere in silenzio e di non replicare nulla a riguardo al complimento rivoltole che a mio avviso non era poi così eccezionale. Elio poteva impegnarsi di più. sopratutto per una persona speciale come Anara.

-Ma anche noi faremo nascere i bambini?- mi chiese Fianna che era seduta in braccio a me.
Era mattino inoltrato e sedute sul muretto, vicino alla Grande Scalinata, aspettavamo la fine della lezione di Aelia. Nel intanto rincorreva una farfalla.
-Certo… Magari potrete far nascere la futura bimba di Anara –
-Guarda arriva Aelia!- notò Nel facendo così fuggire la sua preda.
Alzai lo sguardo e vidi la mia piccola accompagnata dal suo Maestro D’Arme.
-Ho finito!- urlò correndo velocemente verso di me. Mi alzai e feci scendere dalle mie ginocchia Fianna. Aelia mi raggiunse e le accarezzai la testolina spettinata. Alzai lo sguardo per salutare l’uomo che l’aveva accompagnata e che ora era di fronte a me.
-Così voi siete la famosa Dafne? La Principessina non fa altro che dire: ”Dafne mi ha detto” “Dafne mi ha spiegato” “Dafne ha fatto” ero proprio curioso di vedervi-  sorrise, un sorriso caldo, avvolgente, gli occhi divennero due fessure brillanti. Oh no! Sentì il calore salirmi su per il collo ed arrivare alle guance. sicuramente ero diventata rossa.
-Devo essere per forza noiosa per voi se sentite parlare così tanto di me – e sopratutto in quel modo.
-Oh no affatto! E ora che vi ho visto sarò ancora più felice sentir parlare di voi– e sorrise di nuovo.E nuovamente il calore salì e colorò il mio viso.
-Scusatemi fanciulle ma devo proprio andare- e così dicendo ci salutò con un inchino.
-Dafne? Dafne? Dafne andiamo?- mi resi conto che Nel mi stava parlando solo quando mi prese la mano.
-Eh? Si certo!- ero rimasta colpita da quell’uomo e il suo sorriso mi aveva lasciato un segno indelebile del suo fascino.

***

* Indice completo: Piramidi
* Colonna sonora mentre mi leggete: LaStella su youtube 🙂

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5 pensieri su “Piramidi – otto (parte 2)

  1. Riesci sempre a coinvolgere nell’atmosfera dei tuoi racconti e a trasmettere il fascino di questi mondi in bilico tra antichità e fantasia!

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