17lastella

Perché la gente ha rinunciato a sperare. E dimentica i propri sogni. Così il Nulla dilaga

Piramidi – sette (Aelia)

Alelia smise di osservare le spade appese ai muri e le cartine che raffiguravano gli stati che lei aveva già studiato.
Dei passi annunciavano l’arrivo di qualcuno. Rimase ferma ad osservare la porta col suo sguardo fiero, poco adatto alla bambina che era.
Il suo cuore iniziò a palpitare e si domandò come mai provasse quella strana sensazione, un piccolo brivido la percosse e poi un calore improvviso sembrò circolarle nelle vene.
Il portone si aprì e lei si trovò a fissare due stupendi occhi verdi che si tramutarono velocemente in due piccole fessure luccicanti.
-Perdonami se ti ho fatto aspettare tanto- disse Nicodemus entrando nella sala e le sorrise.
Aelia si accorse di trattenere il fiato, non aveva mai visto un sorriso tanto bello. Quell’uomo alto e longilineo, poteva assomigliare a tanti soldati che aveva visto, ma non quando sorrideva. Il viso si illuminava, l’espressione sincera e gioiosa, sembrava appartenere al regno delle fate.
-Io mi chiamo Nicodemus e sono il capo delle guardie del tempio e legislatore, e da oggi anche il tuo Maestro di Spade-
Non indossava l’armatura ma una semplice casacca bianca e dei pantaloni grigio perla, portava solo i calzari dell’armatura.
-E tu dovresti essere la principessa Aelia… – e corrucciando la fronte aggiunse –Non sei di molte parole-
Aelia lo guardava attentamente, era la prima volta che qualcuno la chiamava principessa, ovviamente oltre a Dafne. Ma pronunciato da lui sembrava possedere un altro significato. Il timbro della sua voce era dolce e premuroso.
-Bene, visto che non mi vuoi parlare inizieremo subito a lavorare. Seguimi ora andremo da un mio amico che ti costruirà una spada di legno su misura. Lo sai, non puoi imparare bene i movimenti con una spada pesante come la mia – e così dicendo sfoderò l’arma che teneva  al  fianco.
Aelia notò che Nicodemus guardava la spada come se fosse viva, teneva la punta rivolta verso l’alto e sembrava assorto nei suoi pensieri.
Poi si voltò a guardare Aelia e le sorrise mentre la rifoderava. A quel punto la principessina si dimenticò nuovamente di respirare.

L’amico di Nicodemus prese un legno e lo mise davanti ad Aelia, tracciò con un sasso un segno dove toccava la testa della bambina. Prese la misura della lunghezza del suo braccio destro e poi disse che la spada sarebbe stata pronta il giorno successivo.
Nicodemus lo ringraziò e presa per mano la piccola si incamminò lungo un viale alberato.
La sua mano era calda e morbida, tranne qualche piccolo callo. Aelia si sentiva confusa da quel contatto.
-Principessina la spada è il tuo migliore amico. Non devi mai offenderla o macchiare il suo onore perché altrimenti lei ti abbandonerà. Vedi la spada non è stata fatta per attaccare il nemico e ucciderlo. La vera natura della spada è di proteggere la persona che la impugna. Ma questo accade solo se la persona è di animo puro e nobile, altrimenti lei ti tradisce.-
Aelia gli camminava accanto senza controllare dove stessero andando, lo osservava rapita. Mentre parlava lui guardava  davanti a sé, come se i suoi pensieri prendessero forma materiale e lui si limitava semplicemente a trasformare le immagini che vedeva in parole.
Poi si fermò di colpo e guardò la piccola.
-Principessina la lezione per oggi è finita. Domani mattina ti verrò a prendere qui ed inizieremo ad allenarci con la tua spada di legno-
Solo allora Aelia si accorse di essere giunta al muretto dove Nicodemus l’aveva salutata quel giorno, mentre lei Fianna e Nel aspettavano Dafne.
-Non mi accompagni fino agli appartamenti?- chiese timorosa
-Oh!! Finalmente parli! E hai anche una bella voce – la prese in braccio e la mise in piedi sul muretto, si chinò per guardarla negli occhi.
Aelia si sentì avvampare,  il cuore le martellava nel petto. Che sensazione strana.
-No non posso. E’ una forma di scortesia avvicinarsi ai vostri appartamenti-
-Ma io e Dafne siamo entrate nei vostri appartamenti, per curare un soldato-
-Non proprio. Voi siete andate nell’infermeria vero?-
-Si –
-Allora non siete entrate nei nostri appartamenti, vedi l’edificio ha tre entrate: una per l’infermeria, una per la sala dove mi hai atteso, e l’ultima per gli appartamenti- si alzò –E adesso vai, altrimenti io farò tardi e mancherò ai miei doveri e tu invece farai preoccupare la tua tutrice – dicendo ciò le voltò le spalle e la salutò con un gesto della mano.

Aelia iniziò a correre verso gli appartamenti più veloce che poteva.

clover_dx

-Che fiatone! – le dissi mentre si sedeva vicino al tavolo – Riposati che dopo mi aiuterai a mettere via la frutta che abbiamo fatto seccare e poi facciamo un bel bagno caldo, prima che rientrino le altre-
Finirono di mettere tutto nei cesti e lavarono i pochi utensili che erano rimasti sporchi.
-Hai fatto anche la marmellata?-
-Si, e dovrebbe bastare per tutto l’inverno- le sorrisi vedendo il suo viso accendersi di gioia.

clover_dx
Aelia rimase a guardarla mentre metteva via i barattoli, anche il viso di Dafne diventava radioso come quello di Nicodemus quando sorrideva. E soprattutto esprimeva tanto affetto e calore. Dafne le voleva bene davvero, sicuramente più di quanto gliene volesse sua madre che mai l’aveva presa in braccio, o le aveva asciugato le lacrime.
-Ma hai fatto tutto da sola?-
-No non ce l’avrei mai fatta. Mi hanno aiutato Anara, Cadelaian e Edith che sono rimaste qui-
-Ora dove sono?-
-Sono andate ad aiutare le altre a sistemare le stoffe e a pulire prima di rientrare. Dai ora andiamo a farci un bel bagno che poi tocca a noi due cucinare-

clover_dx
Tolsi la pentola dall’acqua calda e la portai nella camera dei bagni, la piccola Aelia si stava togliendo i vestiti.
-Come è andata la tua prima lezione di Spada?-
-Oggi ho imparato cos’è lo spirito della Spada-
Aelia sembra contenta, anzi raggiante. Ne sono felice e mi accorgo di rilassare finalmente le spalle. Ero nervosa al pensiero che potesse rifiutare l’educazione che le è stata imposta. Il suo viso sereno significa molto per me, so che affronterà con lo spirito adatto tutte le lezioni che seguiranno, per quanto difficili potranno essere.
Iniziai a versare l’acqua calda nella vasca già mezza piena, mi tolsi i vestiti ed entrai con la mia piccola.
-Domani mattina ci dobbiamo alzare presto io e te, lo sai? – le dissi mentre iniziavo ad insaponarle i capelli –Dobbiamo presentarci dalla Grande Sacerdotessa Madre –
-Va bene – rispose chiudendo gli occhi mente l’acqua della brocca le lavava via la schiuma –Adesso posso lavarteli io i capelli?-
-Certo!- risposi con un sorriso passandole il sapone e preparandomi a perdere grandi quantità di capelli.

Navigazione ad articolo singolo

3 pensieri su “Piramidi – sette (Aelia)

  1. Mi sembra un ottimo capitolo, dove spicca la figura di Aelia, con le sue sensazioni di bambina e di piccola donna.
    Complimenti

  2. Molto bello il personaggio di Aelia

tiZ On the trAin

(perché un pendolare napoletano sa quando parte, ma non sa quando arriva)

Esco dal Mio Corpo (e ho molta paura)

Blog semi serio di un ciccione che vuole riappropriarsi del proprio corpo.

simple Ula

I want to be rich. Rich in love, rich in health, rich in laughter, rich in adventure and rich in knowledge. You?

Ironiaprimaditutto

ma anche un caffè non sarebbe male _____________just another wordpress.com site lo dici a soreta

Health Sources

Health , Beauty and Food

A Tourist Abroad

Hit the road! Pronti per viaggiare?

mammagisella

Diario virtuale di una tri-mamma abbastanza normale

Armonia del Corpo e della Mente

benessere, natura e psicosomatica

pattykor122's Blog

mai dire mai

mypersonalspoonriverblog®

non al denaro, non all'amore, né al cielo

Astragal

I don't know where I'm going...

Un motivo al giorno per svegliarsi di buonumore

Fin dai tempi delle scuole medie, ho adottato un modo di alzarmi da letto la mattina senza che il peso del risveglio mi annientasse. Si tratta di una cosa semplicissima: come prima cosa al risveglio, penso a qualcosa di positivo che mi attende per la giornata. Niente di impegnativo, il pensiero può anche essere banale, ciò che conta è che mi dia il buonumore! Ho pensato di raccogliere i miei pensieri giornalieri in questo blog, un piccolo riassunto di piccole cose belle, a cui magari attingere nei periodi di affanno…

My Alethεiα

Un moto ondulatorio nel fluido e lineare scorrere dei miei pensieri

PointofView

by Riccardo Moschetti

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: