17lastella

Perché la gente ha rinunciato a sperare. E dimentica i propri sogni. Così il Nulla dilaga

Piramidi – quattro

– Stavate parlando con quel soldato?-  chiesi appena raggiunte le bimbe.
-No. Ci ha solo salutato – mi rispose subito la mia piccola principessa, con i suoi occhi grandi color del prato e i capelli rosso fuoco. Aelia la figlia della Regina. Aelia che guarda il mondo con gli occhi pieni di meraviglia e aspetta fiduciosa un gesto di affetto da sua madre che, temo, non arriverà mai.
Presi in braccio la dolce Fianna, la più cagionevole e delicata delle bambine a me affidate. Figlia di una Sacerdotessa.
Nel invece è stata portata via da una casa del popolo come me, ha un carattere forte e aggressivo, che usa come scudo per difendersi dal suo dolore.
In loro rivedo me stessa.
– Oggi cosa ci insegni? –chiese sorridendo Nel mentre cercava di raccogliere i ricci ribelli in una treccia.
– Oggi niente magia, studieremo le piante medicinali che andremo a raccogliere – così dicendo appoggiai a terra Fianna e la presi per mano.

Con un legno spostavo rami secchi e terra per cercare qualche radice. Intanto le piccole raccoglievano menta, salvia e qualche bacca.
– Questo è tiglio?- chiese Nel porgendo un rametto con qualche fiorellino in boccio.
– Si brava, mettilo pure nel cesto –
– Perché qui c’è un muro alto e bianco? – mi domandò Fianna imbronciata.
– Perché siamo al limite della Seconda Mura. Voi non dovete mai superarlo finchè non sarete diventate Sacerdotesse-
– Si, va bene ma perché non possiamo? – chiese Nel spalancando i curiosi occhioni neri in attesa di qualche storia.
– Non fare quell’espressione. Non c’è proprio nulla di misterioso. E’ solo per la vostra educazione. Finchè siete qui tra queste mura siete sotto la nostra protezione, non ci sono estranei e voi non vi fate influenzare dall’esterno. Quando sarete diventate Sacerdotesse sarete in grado di prendere da sole le vostre decisioni e di capire ciò che è giusto da ciò che è sbagliato.-
– Noi non possiamo uscire, però i soldati possono entrare- notò Aelia.
– Certo loro abitano all’interno della Seconda Mura, sono istruiti e la loro presenza non crea danni alla vostra educazione. Ora basta però! Dobbiamo tornare per aiutare in cucina Anara. Si sta facendo tardi-

Rientrammo a casa prima del tramonto, le piccole si misero a dividere le piante medicinali e a metterle sulle stuoie per farle essiccare, tutto mentre io e Anara cucinavamo e condividevamo le notizie della giornata, attente a non farci sentire.
– Oggi sono stata all’infermeria. Ho dovuto curare un soldato che è stato aggredito da un Uomo della Sabbia, proprio fuori dalle Mura. Dicono che si stanno avvicinando troppo ai nostri campi e che assalgono le bestie al pascolo che per sbaglio escono dalle Mura – mi raccontò Anara a bassa voce.
– Si stanno avvicinando? Allora presto ci sarà una carestia. Negli scritti si parla sempre delle loro incursioni che precedono eventi negativi- misi l’acqua sul fuoco del camino e tornai al tavolo per pelare le patate.
Nel corso della bella stagione le sacerdotesse mangiavano solo verdura e frutta. In inverno aggiungevano la carne bianca e il pesce che giungeva dal porto, in modo di avere i grassi necessari a superare il freddo.
– Mentre ero dai soldati, Rowan ha invece parlato col Legislatore Nicodemus, il quale ci ha chiesto di diminuire l’utilizzo dello zucchero e del sale visto che le Tribù sono in guerra-
-Le tribù sono in guerra!?- mi fermai di colpo e e fissai la mia amica –Vuoi dire che la tua gente sta combattendo? Ma perché?-
– I Popoli dei Ghiacci stanno allargando i loro confini e hanno invaso i villaggi più a nord-
– Ma tu vieni da uno di quei villaggi!- mi accorsi di aver alzato la voce, con la coda dell’occhio guardai le piccole,  sembrava non avessero sentito.
– Già- e il viso di Anara si rattristì –La mia famiglia abita lì, ma io non posso fare nulla per loro…. Posso solo pregare la Dea perché tutto finisca presto.-

Dafne1

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4 pensieri su “Piramidi – quattro

  1. Sempre avvincente! Buona giornata!

  2. Un buon capitolo con qualche spicchio di vita quotidiana. Un po’ di gossip, annacquato, qualche riflessione interessante, Insomma una puntata piacevole da leggere.

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(perché un pendolare napoletano sa quando parte, ma non sa quando arriva)

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Un motivo al giorno per svegliarsi di buonumore

Fin dai tempi delle scuole medie, ho adottato un modo di alzarmi da letto la mattina senza che il peso del risveglio mi annientasse. Si tratta di una cosa semplicissima: come prima cosa al risveglio, penso a qualcosa di positivo che mi attende per la giornata. Niente di impegnativo, il pensiero può anche essere banale, ciò che conta è che mi dia il buonumore! Ho pensato di raccogliere i miei pensieri giornalieri in questo blog, un piccolo riassunto di piccole cose belle, a cui magari attingere nei periodi di affanno…

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Un moto ondulatorio nel fluido e lineare scorrere dei miei pensieri

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by Riccardo Moschetti

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