Piramidi – quattro

– Stavate parlando con quel soldato?-  chiesi appena raggiunte le bimbe.
-No. Ci ha solo salutato – mi rispose subito la mia piccola principessa, con i suoi occhi grandi color del prato e i capelli rosso fuoco. Aelia la figlia della Regina. Aelia che guarda il mondo con gli occhi pieni di meraviglia e aspetta fiduciosa un gesto di affetto da sua madre che, temo, non arriverà mai.
Presi in braccio la dolce Fianna, la più cagionevole e delicata delle bambine a me affidate. Figlia di una Sacerdotessa.
Nel invece è stata portata via da una casa del popolo come me, ha un carattere forte e aggressivo, che usa come scudo per difendersi dal suo dolore.
In loro rivedo me stessa.
– Oggi cosa ci insegni? –chiese sorridendo Nel mentre cercava di raccogliere i ricci ribelli in una treccia.
– Oggi niente magia, studieremo le piante medicinali che andremo a raccogliere – così dicendo appoggiai a terra Fianna e la presi per mano.

Con un legno spostavo rami secchi e terra per cercare qualche radice. Intanto le piccole raccoglievano menta, salvia e qualche bacca.
– Questo è tiglio?- chiese Nel porgendo un rametto con qualche fiorellino in boccio.
– Si brava, mettilo pure nel cesto –
– Perché qui c’è un muro alto e bianco? – mi domandò Fianna imbronciata.
– Perché siamo al limite della Seconda Mura. Voi non dovete mai superarlo finchè non sarete diventate Sacerdotesse-
– Si, va bene ma perché non possiamo? – chiese Nel spalancando i curiosi occhioni neri in attesa di qualche storia.
– Non fare quell’espressione. Non c’è proprio nulla di misterioso. E’ solo per la vostra educazione. Finchè siete qui tra queste mura siete sotto la nostra protezione, non ci sono estranei e voi non vi fate influenzare dall’esterno. Quando sarete diventate Sacerdotesse sarete in grado di prendere da sole le vostre decisioni e di capire ciò che è giusto da ciò che è sbagliato.-
– Noi non possiamo uscire, però i soldati possono entrare- notò Aelia.
– Certo loro abitano all’interno della Seconda Mura, sono istruiti e la loro presenza non crea danni alla vostra educazione. Ora basta però! Dobbiamo tornare per aiutare in cucina Anara. Si sta facendo tardi-

Rientrammo a casa prima del tramonto, le piccole si misero a dividere le piante medicinali e a metterle sulle stuoie per farle essiccare, tutto mentre io e Anara cucinavamo e condividevamo le notizie della giornata, attente a non farci sentire.
– Oggi sono stata all’infermeria. Ho dovuto curare un soldato che è stato aggredito da un Uomo della Sabbia, proprio fuori dalle Mura. Dicono che si stanno avvicinando troppo ai nostri campi e che assalgono le bestie al pascolo che per sbaglio escono dalle Mura – mi raccontò Anara a bassa voce.
– Si stanno avvicinando? Allora presto ci sarà una carestia. Negli scritti si parla sempre delle loro incursioni che precedono eventi negativi- misi l’acqua sul fuoco del camino e tornai al tavolo per pelare le patate.
Nel corso della bella stagione le sacerdotesse mangiavano solo verdura e frutta. In inverno aggiungevano la carne bianca e il pesce che giungeva dal porto, in modo di avere i grassi necessari a superare il freddo.
– Mentre ero dai soldati, Rowan ha invece parlato col Legislatore Nicodemus, il quale ci ha chiesto di diminuire l’utilizzo dello zucchero e del sale visto che le Tribù sono in guerra-
-Le tribù sono in guerra!?- mi fermai di colpo e e fissai la mia amica –Vuoi dire che la tua gente sta combattendo? Ma perché?-
– I Popoli dei Ghiacci stanno allargando i loro confini e hanno invaso i villaggi più a nord-
– Ma tu vieni da uno di quei villaggi!- mi accorsi di aver alzato la voce, con la coda dell’occhio guardai le piccole,  sembrava non avessero sentito.
– Già- e il viso di Anara si rattristì –La mia famiglia abita lì, ma io non posso fare nulla per loro…. Posso solo pregare la Dea perché tutto finisca presto.-

Dafne1

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4 pensieri su “Piramidi – quattro

  1. Un buon capitolo con qualche spicchio di vita quotidiana. Un po’ di gossip, annacquato, qualche riflessione interessante, Insomma una puntata piacevole da leggere.

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