Piramidi – tre (Nicodemus)

Nicodemus stava salendo velocemente i gradini in pietra della Grande Scalinata. Passò tra le colonne ed entrò nel Corridoio Regale.
L’interno della Piramide della Regina era ben illuminato grazie alla presenza di numerose torce e dalle pareti ricoperte di mosaici costituiti da pietre preziose, che possedevano la caratteristica di riflettere la luce.
Il corridoio era costeggiato da due file di dodici colonne , su ogni colonna vi erano raffigurate scene di caccia o  feste religiose.
Il pavimento era coperto da un lungo tappeto color porpora che terminava proprio davanti al portone della Regale Sala. Questo era stato costruito utilizzando una speciale lega e nonostante le colossali dimensioni era molto leggero. Su di esso vi erano numerosi bassorilievi raffiguranti gli Antichi più importanti, coloro che avevano dato origine alla civiltà.
Nicodemus rimase a fissare i severi volti delle figure.
Era diventato legislatore da qualche anno, oltre che ascoltare le lamentele del popolo, gestire l’ordine all’interno e all’esterno delle Mura, seguire gli addestramenti delle nuove guardie, doveva anche occuparsi della difesa del Tempio, suo primo incarico da quando era entrato nel corpo delle guardie.
Sospirò e aprì le due porte.
– Vostra Maestà – disse inginocchiandosi davanti ai tre gradini che portavano al Trono.
La Regina Sacerdotessa sorrise benevolmente – Nicodemus vi ho mandato a chiamare per informarvi di alcuni problemi di natura commerciale che sono sorti in questi giorni – prese una pausa e fece cenno al giovane di alzarsi dalla scomoda posizione.
– Come ben sai le Tribù hanno iniziato una guerra contro i popoli del Ghiaccio, perciò per la salvaguardia delle nostre imbarcazioni, è stato deciso di interrompere momentaneamente gli scambi commerciali. Come puoi intuire questo porterà ad una diminuzione del sale e dello zucchero nei nostri magazzini. –
– Perciò mi chiedete, come Legislatore del popolo, di emettere un decreto per diminuire la suddivisione di questi beni comuni? –
– Si. Almeno per disporne una quantità accettabile per superare l’inverno. Non sappiamo quanto possa durare questa guerra. Come ben sai, entrambi i prodotti provenivano proprio dalle due fazioni in guerra –
– Il popolo farà fatica a capire, non sono nati molti intelletti in questo periodo. I nuovi giovani non vogliono studiare e la percentuale di analfabetismo è molto alta –
– Fai del tuo meglio per mantenere la calma, questo è il tuo compito –
– Si Vostra Maestà – rispose con un inchino prima di uscire dalla sala.

Da tempo Nicodemus aveva imparato a riconoscere dal tono della voce quando la Regina desiderava porre termine ad un’udienza. Era un’ottima regnante, che conservata intatte tutte le doti necessarie al comando. Era buona e generosa, calma e severa a seconda della situazione. Era una bellissima donna con due occhi color giada e stupendi capelli rosso rame. Solo un lato del suo carattere ne adombrava la lucentezza: non sopportava la minima opposizione.

Sei anni fa, prima che il malato Re morisse, la Regina partorì una bambina. Ora la piccola veniva educata dalle Sacerdotesse e non le era concesso vedere sua madre, se non in alcuni casi speciali come le cerimonie.
Nicodemus sapeva che presto avrebbe dovuto presentarsi anche lui come tutore per l’educazione della piccola Principessa. Difatto colei che era designata al trono veniva educata sia nell’uso delle arti magiche che nell’utilizzo delle armi bianche. Inoltre doveva studiare presso gli anziani le leggi e le doti del comando.
Ormai la piccola doveva aver raggiunto l’età adatta per iniziare l’addestramento con la spada.

Scese la Grande Scalinata e si fermò un istante a guardare oltre il basso muro bianco di cinta, che delimitava il giardino degli appartamenti delle Sacerdotesse.
Sedute su quel muretto, in fila, stavano tre bimbe che lo osservavano con curiosità. Dovevano avere circa sei anni, la principessa poteva essere una di loro.
Nicodemus presentò uno dei suoi sorrisi migliori, il suo volto si illuminò e gli occhi divennero due piccole fessure brillanti.
La piccola coi capelli biondi e lisci ricambiò il sorriso diventando rossa e distolse subito lo sguardo.
Le altre due lo fissavano ancora incuriosite: una aveva i capelli neri e gli occhi altrettanto scuri, l’altra sembrava la copia esatta della Regina. Doveva per forza essere la principessina quella bimba con due occhioni verdi pieni di sfida e i capelli rossi ribelli.
La bimba dai capelli neri si alzò di scatto ed iniziò a correre verso gli alloggi. Doveva essere la più sveglia delle tre, visto che era riuscita a percepire subito la presenza di una Sacerdotessa che si avvicinava.
– Dafne! – urlò la bimba bionda appena vide chi era e le corse incontro, saltandole in braccio.
Nicodemus salutò la principessina e se ne andò.

Nicodemus

5 thoughts on “Piramidi – tre (Nicodemus)

  1. Nuovi personaggi popolano il racconto che scorre fluido e piacevole. Bene. La storia comincia ad articolarsi e svilupparsi.

    O.T. posso darti un suggerimento? Cerca di descrivere il carattere dei tuoi personaggi attraverso le azioni o reazioni piuttosto che con le parole.

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