17lastella

Perché la gente ha rinunciato a sperare. E dimentica i propri sogni. Così il Nulla dilaga

Maschere

I Messaggeri di Hermes

I Messaggeri di Hermes

Imparerai a tue spese che lungo il tuo cammino incontrerai ogni giorno milioni di maschere e pochissimi volti.
(Luigi Pirandello)

Ero seduta davanti al computer di Donzineth, stavo seguendo Pan e Angela durante il recupero di un oggetto.
I miei doposci stavano all’ingresso di casa, a sgocciolare, pertanto indossavo solo i calzettoni invernali.
Insomma un’icona sexy all’enesima potenza.
Aveva nevicato tutta notte ed era smesso solo pochi minuti prima che io arrivassi qui.
Le strade si potevano percorrere solo a piedi.
Al ritorno di Angela e Pan avremmo tenuto una riunione, con tutti i membri, e per la prima volta sarebbe stata presente anche Simone!
Donzineth era andato da Sabbath per aggiornarlo. Sfera era finalmente coi suoi nuovi genitori.
Mi trovavo sola nella grande villa, per questo saltai sulla sedia appena sentì una voce dietro di me.
<<Ciao>> era Sonia.
Dentro di me lottavano ancora il senso di vergogna per ciò che avevo fatto a Marc e la sensazione di benessere che tutto si era sistemato.
<<Ciao>> le risposi tornando a guardare lo schermo.
Prese una sedia e si mise accanto a me.
<<Volevo parlarti>> mi voltai a guardarla negli occhi diffidente << da sola>>
Sembrava in difficoltà. Strano. Sonia aveva la lingua affilata come un rasoio, sempre sicura di se.
<<Sai quando ho visto quello che avevi fatto a Marc>> una fitta di dolore al mio petto << ho provato pietà per lui e paura di te>>
Paura?
Le tremava il labbro. Era davvero Sonia questa ragazza?
<<Vedi quello che è successo a voi due io… io l’ho vissuto sulla mia pelle>> aveva gli occhi lucidi <<ero innamorata, avrei fatto qualsiasi cosa per lui. Ma lui mi ha usato, ha preso tutto di me.>> tacque. Era un ricordo molto doloroso. Per la prima volta vidi la vera Sonia dietro quella facciata. Una ragazza fragile bisognosa di affetto. Eravamo più simili di quanto mi aspettassi.
<<Quando mi sono ribellata ho scoperto il dono del fuoco. Da quel momento in poi ho chiuso il mio cuore. L’amore non esiste, mi sono detta. Così trovavo consolazione solo nel sesso. Breve e intenso.>> aveva le mani chiuse a pugno. Non sapevo proprio che dire.
<<Poi vi ho visto. Nonostante quello che è successo voi due vi amate ancora. Anzi sembra che vi abbia unito di più, che siate diventati più forti…e io non capisco>>
<<E’ l’amore, quello puro, quello senza possessione, senza rabbia, senza paura. Questo tipo di amore ti rende forte. Perchè ti insegna ad amarti per ciò che sei e apre il tuo cuore alla fiducia>> era la mia voce? Cavolo ero io che stavo parlando! Mi erano uscite così dirette queste parole da sembrarmi estranee.
Sonia mi guardò senza aprir bocca.
In quel momento il bip del computer attirò la mia attenzione. Pan e Angela stavano tornando.
Sonia si alzò e risistemò la sedia vicino al tavolo.
Quando si voltò a salutare le nostre compagne che rientravano dalla missione aveva il suo solito viso sorridente.
Ormai sapevo che era una maschera. Eravamo così simili.

I Messaggeri di Hermes

I Messaggeri di Hermes

Per la prima volta, dalla battaglia, eravamo tutti riuniti.
Angela era seduta in braccio a Seth su una delle sedie. Pan era per terra davanti alle mie gambe. Io e Marc eravamo seduti sul divanetto. Con mio stupore lui aveva lasciato la sua poltrona preferita a Simone. Lei se ne stava comodamente seduta, rilassata, a bere il suo the. Non si era minimamente scomposta a vedere i nostri compagni dimensionali.
Anzi ogni tanto notavo che guardava con dolcezza Seth e Angela. Conoscendola doveva trovare profondamente romantico il loro amore.
Sabbath, Anubis, con sua figlia accanto, e Donzineth stavano in piedi e parlavano tra di loro da più di dieci minuti. Come se noi non fossimo presenti ad ascoltarli.
Anubis stava raccontando del pasticcio che avevamo combinato.
Mentre parlava ero diventata rossa e mi ero agitata a disagio sul divano. Marc mi aveva messo un braccio intorno alle spalle e mi aveva attiratò a se, baciandomi delicatamente una tempia. Quando alzai lo sguardo dalle mie mani notai che Sonia ci stava fissando.
Incrociai lo sguardo di Simone che mi sorrise.
Di colpo i tre tacquero e si rivolsero a noi.
<<Ora raccontatemi del Rosso>> fantastico ora anche Sabbath utilizzava il mio nomignolo.
Iniziò a parlare Sonia, raccontando del pedinamento.
Infine parlai io raccontando tutti i miei incontri con lui.
<<Io non credo che sia pericoloso>> conclusi. Mi ritrovai gli occhi di tutti puntati addosso <<ogni volta che mi è apparso mi ha detto cose che si sono rivelate poi vere. In un certo senso mi ha aiutato a superare dei problemi. Se non mi avesse parlato di Incubi e Succubi non ci saremmo accorti di quello che era accaduto.>>
Silenzio.
<<Devo essere sincero>> fu Marc a parlare per primo <<nonostante i suoi atteggiamenti che non apprezzo>> immagino che stesse pensando a quando lo aveva trovato a baciarmi nel letto di casa sua <<devo dire che sono daccordo con Lily. A modo suo ci ha aiutato>>
Sabbath divene pensieroso. Notai che Anubis aveva smesso di muovere la coda. Era fermo, immobile, concentrato.
<<Anubis, credi anche tu che potrebbe essere…>> Sabbath guardò il suo amico. Anubis rispose annuendo con la testa.
<<Essere chi?>> chiese Sonia.
<<Abbiamo bisogno di tempo, per indagare>> rispose Anubis <<per il momento è meglio che non sappiate altro. Comunque sia concordo con Lily, non è pericoloso. Non ha intenzione di farci del male>>

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4 pensieri su “Maschere

  1. E chi sarà? Forse… Hermes stesso?

  2. La storia si fa misteriosa dopo una prima parte dove Lily parla di lei e di Marc.
    Chi è il Rosso?

  3. Finalmente Sonia mi piace!

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Fin dai tempi delle scuole medie, ho adottato un modo di alzarmi da letto la mattina senza che il peso del risveglio mi annientasse. Si tratta di una cosa semplicissima: come prima cosa al risveglio, penso a qualcosa di positivo che mi attende per la giornata. Niente di impegnativo, il pensiero può anche essere banale, ciò che conta è che mi dia il buonumore! Ho pensato di raccogliere i miei pensieri giornalieri in questo blog, un piccolo riassunto di piccole cose belle, a cui magari attingere nei periodi di affanno…

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