Possessione

I Messaggeri di Hermes
I Messaggeri di Hermes

Questa è l’autentica esperienza della libertà:
avere la cosa più importante del mondo,
senza possederla.
(Paulo Coelho)

Camminammo fino al bordo dell’accampamento.
Ci inoltrammo in un piccolo boschetto, tra i rami vedevo luccicare qualcosa.
Superammo una quercia e mi trovai davanti un piccolo laghetto. Molto piccolo. Un torrentino riempiva una conca con la sua fresca acqua. I pesci saltavano felici.
Li invidiai.
Bastet mi condusse vicino alla sponda e ci arrampicammo su un masso. Mi sedetti accanto a lei.
Mi accrosi in quel momento di non aver assunto la mia forma dimensionale. Ero rimasta umana.
<<Lily>>la voce di Bastet era calma, pacata. La voce di chi parla con una persona sotto shock <<hai capito cosa è successo?>>
Feci segno di no con la testa. Le lacrime iniziarono a rigarmi il viso.
<<Credo…credo di aver fatto qualcosa…qualcosa di brutto. Ma non so che cosa>>
Lei annuì e mi sentì male.
<<Tu e Marc siete umani e nello stesso tempo siete un angelo e un demone. Non potete scordarvi le vostre origini. Diciamo che lo avete fatto in questo momento>> mi guardò con i suoi occhi da felino, la sua coda sfiorò la mia schiena <<senza volerlo, e senza esserne consapevole, tu hai iniziato a nutrirti di lui. Non so come spiegartelo bene, diciamo che prendevi la sua forza vitale perchè volevi possederlo. Farlo tuo completamente>>
Un vampiro. Ero come un vampiro. Io desideravo che Marc diventasse parte di me, inglobarmi in lui ma…ma non volevo fargli del male!
<<Io…io non volevo fargli del male. Non …>>
<<Lily calma. Lo so benissimo. Stai calma. Probabilmente il vuoto affettivo che avevi dentro di te ha scatenato questa tua capacità>>
Il vuoto che avevo dentro di me.
<<Sono…io mi sono sempre sentita sola. Quando ero piccola fui affidata a mia Zia, era una donnina anziana, sola. La sua unica compagnia erano i gatti. Non aveva mai dato affetto a nessun altro. Sono cresciuta con lei. Ignorata e supplicando attenzione, ma i gatti ne ricevevano più di me. Crescendo ho imparato a fingere felicità, gioia anche se dentro morivo. Mia zia era una vecchietta delicata. Stava svanendo pian piano, non volevo darle preoccupazioni. Così nascondevo il mio dolore dietro ad una maschera di allegria.>> mi fermai a prendere fiato, mi ricordai del funerale. Di quel giorno di primavera. I fiori erano sbocciati ovunque, coloravano e profumavano l’aria. Mentre io ero vestita di nero e piangevo l’unico parente che avessi al mondo. <<Quando ho incontrato Marc…>> mi misi a giocare con le dita, nervosa <<con lui non potevo mentire, non ci riuscivo. Se per caso ero triste lui lo sapeva. Riusciva a trovarmi e a leggermi dentro. Non potevo più fingere. Poi ho capito che lui mi amava e ho creduto di avere finalmente una possibilità , la possibilità di essere me stessa e di essere amata per quella che ero>> mi scappò un singhiozzo <<ma ora, ora tu mi dici che questo non è vero. Che io l’ho reso mio schiavo e soggiogato e che…>> non ci riuscivo. Non riuscivo a parlare, a dire quelle parole. Non potevo anche solo pensare che lui non mi amasse.
Iniziai a piangere e nascosi il viso tra le mie ginocchia. Sentì Bastet che si alzava, se ne stava andando? Mi lasciava lì? Aveva così ribrezzo di me, di questa creatura orribile, da lasciarla sola nel suo dolore? Poi sentì qualcuno salire sul masso. E compresi.
<<Lily>> mi stava accarezzando la testa. Sapevo chi era. Avevo paura. Paura a guardarlo.
<<Lily ascoltami. Ho sentito le ultime cose che hai detto a Bast>> strinsi di più le ginocchia con le braccia <<Lily l’amore che provo per te non c’entra nulla con quello che è successo. Lily guardami>> alzai il viso, le lacrime mi facevano vedere tutto sfuocato.
<<Non…non mi odi?>>
<<Odiarti? Perchè mai dovrei odiarti?>>
<<Per quello che ti ho fatto! Io ti ho quasi ucciso!>>
<<Lily ascoltami>> mi accarezzò la guancia <<E’ vero che tu mi hai soggiogato, ma hai potuto farlo solo perchè io te l’ho permesso>>
<<Cosa vuoi dire?>>
<<La mia natura è angelica, ricordi? Il Fuoco purificatore che ti ha scottato. Tu non puoi farmi nulla, se io non voglio. Tu desideravi avermi, come parte di te. Volevi che io fossi tuo, totalmente. Beh io desideravo la stessa cosa. Saremo un angelo e un demone, ma siamo nati qui sulla terra e abbiamo gli stessi pregi e difetti di tutti gli altri esseri umani. >> avvicinò le sue labbra alla mia fronte, piano. Mi diede un bacio delicato <<Sono cresciuto senza affetto, come te. Solo. Averti accanto per me è il dono più grande che mi possa esser mai stato concesso. Con te mi sento completo. Quel vuoto viene colmato.>> passò le dita tra i miei capelli, accarezzandomi la nuca <<Quando ho visto quella ragazza morta ho perso il controllo. I miei sentimenti umani si sono scontrati con la mia natura angelica. In quel momento ho desiderato averti, possederti totalmente. In modo tale che tu non potessi più scomparire. E’ stato allora che ho aperto la breccia che ci ha legato in questo modo distruttivo>>
<<E ora? ora come stai?>>
<<Anubis mi ha aiutato a liberarmi, è stato semplice. Ora sto bene>>
<<Mi dispiace>> ripresi a singhiozzare <<mi dispiace così tanto, non volevo farti male. Io…>> con uno slancio gli misi le braccia al collo. Marc scivolò sulla pietra e cadde all’indietro. Finimmo , con un tonfo, sull’erba <<mi dispiace Marc, tanto. Non volevo ferirti io ti amo così tanto>>
Le sue braccia mi strinsero forte.
<<E’ la prima volta>> disse
<<La prima volta cosa?>> mi sollevai per guardarlo in faccia. Mi scostò i capelli mettendoli dietro all’orecchio.
<<Questa è la prima volta che dici di amarmi>>
Davvero? Mi fermai un attimo a pensarci, eh si, forse era vero. Sorrisi.
<<Ti amo>> ripetei <<ti amo ti amo ti amo ti amo>>
Si mise a ridere, poi sollevò la testa dall’erba lentamente. Le nostre labbra si sfiorarono appena, se cercavo di avvicinarmi di più si scostava indietro. Allora rimasi ferma. Scossa dai brividi dell’attesa, di qualcosa che desideri ardentemente e non puoi avere. Poi piegò la testa e mi baciò all’angolo della bocca. Piano, soffermandosi sulla mia pelle. Leccandomi leggermente con la punta della lingua. Poi un altro bacio, quasi allineato alle labbra. Infine appoggiò le calde e morbide labbra sulle mie, io rimasi ferma, senza respirare. Baciò la mia bocca chiusa, poi mi toccò con la punta della lingua e io le dischiusi.
Fu un bacio dolce, caldo, affettuoso e ardente. Un bacio che cancellava gli ultimi ricordi di quel legame malato che avevamo vissuto per un breve periodo.

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5 pensieri su “Possessione

  1. Tutti i grandi amori sono tormentati da mille dubbi e milioni di difficoltà che li mettono a dura prova.
    Lily vuole strafare, vuole una persona come sua immagine e sua esclusiva ma così mette a repentaglio il vero amore con Marc.
    Molto buono e intenso è questa nuova puntata.

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