I Messaggeri di Hermse

I Messaggeri di Hermse

La dimensione scelta da Sfera era meravigliosa.
Ovunque spostassi lo sguardo vedevo alberi con foglie di tutti i colori: verdi, rosa, gialle, rosse, nere. Il prato era di un verde accecante disseminato da minuscoli fiorellini di tre petali soltanto, i petali sembravano usciti dalle mani esperte di una ricamatrice.
Il cielo era color indaco e vi era un sole pallido ad illuminare questo fantastico mondo che sembrava uscito da un libro di fiabe.
Alzai lo sguardo dal fiorellino che stavo ammirando e vidi davanti a me una distesa di costruzioni in pietra. Erano circolari, mi ricordavano i Nuraghe sardi. Intorno ad ogni costruzione vi era una cinta muraria con un piccolo ingresso.
Camminavo accanto a Sabbath avvicinandomi al villaggio. Intravidi la prima creatura di quel posto e rimasi a bocca aperta.
Era una foglia. Si una foglia grande quanto me, con braccia e gambe. Una foglia completamente color argento e luminosa. Brillava.
<<Lily>> la voce di Sabbath mi fece riprendere dallo stupore <<vorrei spiegarti un paio di cose prima di avvicinarci troppo al villaggio. Vedi come sono costruite le loro case?>> io annuì e lui continuò a spiegare <<Vedi l’ingresso nella cinta muraria?Bisogna abbassarsi per entrare nelle loro case, piegarsi. Facendo ciò la prima cosa che loro vedranno dall’interno sarà il tuo volto>> col dito mi indicò l’ingresso più vicino a noi <<In questo modo ti offri a loro. Offri la visione della tua anima attraverso i tuoi occhi, che sono la prima cosa che vedranno, e nello stesso tempo ti rendi vulnerabile perchè non puoi difenderti se decidono di attaccarti>>
Istintivamente mi portai la mano al collo, nella mente si era formata l’immagine della mia testa che rotolava lontano dal corpo.
<<Capisci>> continuò lui <<che accettare un invito ad entrare in casa loro non è un gesto irrilevante. Contiene un alta fiducia nelle persone che te l’hanno posto>>
<<Vuoi dire che devo pensarci bene se voglio conoscere i futuri genitori di Sfera?>>
<<Si. Esatto. Loro ti inviteranno in casa>>
I futuri genitori della mia piccola ex gattina avrebbero potuto uccidermi facilmente mentre varcavo la soglia di casa loro. Erano i genitori che Sfera aveva scelto, li aveva scelti lei. Non mi avrebbero mai fatto del male.
<<E io accetterò l’invito>> guardai Sabbath negli occhi sicura della mia scelta.
Due creature luminose ci vennero incontro. Le creature foglie avevano gli occhi, due occhi blu enormi e splendenti come tutto il loro corpo. Mi toccarono il volto e sentì che le loro mani erano ruvide come una corteccia. Gli sorrisi.
Mi fecero cenno di seguirli. Presi la mano che mi porgeva e mi incamminai verso la loro casa.
Entrarono per primi.
Feci un bel sospiro e mi piegai per entrare.
Non successe nulla. La mia testa era rimasta sul collo e io ora mi trovavo in piedi all’interno di quello che sembrava davvero un nuraghe, ma a differenza di quelli terrestri sembrava risplendere. Le pareti esterne ricordavano le nostre pietre, ma all’interno sembrava di essere sospesi nella volta celeste. Vi era l’intero cosmo dipinto su quelle pareti.

I Messaggeri di Hermes

I Messaggeri di Hermes

Salutai i genitori di Sfera e tornai da Sabbath che mi aspettava fuori dalla casa. Lui non era entrato.
Mi sorrise.
<<Allora che ne pensi della scelta della nostra piccola anima luccicante?>>
<<Che è stupenda! E sono davvero felice per lei! Solo che…>> di colpo mi venne il magone <<Sarebbe bello se anche Simone potesse conoscere i suoi nuovi genitori e sapere la verità>>
<<E perchè non dovrebbe saperlo?>>
Mi voltai di scatto e lo guardai sconcertata.
<<Ma come? Non devo tenere segreto tutto questo e le dimensioni e ciò che sono?>>
<<No. Perchè lo pensi? Qualcuno ti ha mai detto di farlo?>>
Ero confusa. Totalmente confusa. Mi fermai a riflettere. Effettivamente Anubis, Donzineth e perfino Sabbath stesso non mi avevano mai parlato di segreti. Lo avevo creduto io. Avevo fatto tutto da sola?
<<Io credevo…>> non riuscivo più a pensare <<Davvero posso raccontare tutto a Simone? Tutto quanto?>>
<<Certo. Puoi farlo quando vuoi. Ti faccio solo una domanda: credi che lei sia abbastanza forte per sopportare questa rivelazione?>>

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