Inno a Iside

inno a Iside
inno a Iside
Poichè io sono la prima e l’ultima,
Io sono la venerata e la disprezzata,
Io sono la prostituta e la santa,
Io sono la sposa e la vergine,
Io sono la mamma e la figlia,
Io sono le braccia di mia madre,
Io sono la sterile, eppure sono numerosi i miei figli.
Io sono la donna sposata e la nubile,
Io sono colei che da la luce e colei che non ha mai procreato,
Io sono la consolazione dei dolori del parto.
Io sono la sposa e lo sposo,
E fu il mio uomo che mi creò.
Io sono la madre di mio padre,
Io sono la sorella di mio marito,
Ed egli è il mio figliolo respinto.
Rispettatemi sempre,
Poichè io sono la scandalosa e la magnifica.

 
 

Stanno tornando… I Messaggeri di Hermes stanno tornando…
Advertisements

3 pensieri su “Inno a Iside

  1. Il grandioso Inno in cui Iside si rivela come quintessenza della femminilità. L’ho citato in qualche post e si è rivelato essere il filo conduttore di molte cose che ho scritto.

I commenti sono chiusi.