Racconti: Marzio

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Marzio

Finalmente era giunta l’alba…

Il giorno tanto atteso era arrivato…

Marzio, come tutti i suoi fratellini, non aveva chiuso occhio tutta notte… non faceva altro che pensare… chissà cosa avrebbe provato.

In effetti, da quando era nato, lui non aveva mai viaggiato. Da tempo ormai vedeva sempre le stesse facce e conosceva a memoria ogni piccolo angolo della sia “zona”
E ora … ora invece era giunto il momento di esplorare nuove terre, vedere le città e di lasciare i propri genitori.

Certo la famiglia gli sarebbe mancata… soprattutto la compagnia dei fratellini, già loro… i genitori li poteva vedere quando voleva, dopotutto abitavano lì. Ma i fratelli si sarebbero trasferiti tutti lontano, se …

Ma ecco la mamma che tornava dai suoi piccoli. Era bellissima e la luce del sole del mattino faceva risplendere i suoi riflessi ramati. Chissà se Marzio avrà le stessa fortuna del padre.
Eccolo lì, in attesa, con gli occhi che brillavano d’orgoglio. Era un tipo un po’ autoritario, ma era proprio quello che ci voleva con sette figli maschi molti vivaci.

E così era giunto il momento, Marzio era il primo.
Il cuore gli batteva forte, sembrava che volesse uscire dal torace… e come pulsavano le tempie!
Fece un salto, si mise in posizione, proprio come gli avevano insegnato… chiuse gli occhi … e …

L’aria gli accarezzava dolcemente il viso e gli entrava nei polmoni con forza, sembrava quasi che questi volessero scoppiare.
Aprì gli occhi, sotto di lui la Terra si stava avvicinando pericolosamente…
Tentò di planare… poi… no! Non voleva atterrare!
Diede un piccolo sbattito d’ali e in un attimo si trovò in cielo…
Ora iniziava la sua vita.

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Ecco guarda!
Vedi quel passerotto con la testolina rossa?
Si, quello che si è appollaiato adesso sul ramo di ciliegio in fiore…
Guardalo bene, quello è Marzio.

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