Quando si sente il profumo la torta è pronta

Woow che onore sono stata nominata!!!

Pina la Peppina
Pina la Peppina

Partiamo subito con un paio di spiegazioni:
Da chi? Vi starete chiedendo. Da una donna, anzi no una Signora Papera, che ora mi ha promesso dei deliziosi biscottini per il nostro futuro e tanto atteso incontro “reale” e non più “virtuale” 🙂
In cosa consiste la nomination? Beh è una delle mie preferite, perchè gustosa e dolce. Parlare dei ricordi legati alla fantastica torta di mele e magari condividere anche la ricetta. Per ulteriori dettagli vi spedisco via posta celere al blog:  http://pinalapeppina.wordpress.com/2013/09/25/un-piccolo-contest-al-profumo-di-mela

Ma ora passiamo ai miei ricordi.
Stranamente non mi sono ritornati in mente i colorati, coccolosi e profumosi ricordi di infanzia. Subito, nella mia mente, si è formata un’immagine ben precisa.
Mi rivedo a 26 anni, seduta nella cucina di mamma, con in mano la mia penna preferita.
Io scrivo in verde, non blu o nero. Verde. Verde brillante. Verde acceso. Verde speranza. Verde foglie di primavera.
Eccomi lì, concentrata, immersa nella luce primaverile che entra nella finestra, piegata sul tavolone della cucina. Immersa nei profumi della casa della mia infanzia, di cibo che cuoce nelle pentole, di dolci che lievitano in forno. Con mia mamma sempre alle prese con qualcosa e sempre con indosso il grembiulino per cucinare.
E ora penso che a casa mia i grembiulini sono ancora nel cassetto.
Ma cosa sto scrivendo? No non un racconto. No.
Sto ricopiando il libro di ricette di mia mamma. Un libro di ricette scritto a mano, da più mani, con diverse calligrafie. Lo sto copiando perchè tra qualche mese mi sposerò e io quelle ricette le voglio portare con me.
Come una brava amanuense ricopio tutto. Fedelmente.
E tra quelle opere deliziose c’è anche lei. La torta di mele.
La classica, si. Proprio lei, ma in fondo al foglio c’è una piccola nota:
A piacere si possono aggiungere le mandorle
Ed eccola qui la ricetta 🙂 Una semplice variante della torta classica.

ingredienti:
150 gr zucchero
300 farina 00
3 uova
80 gr burro (io sono allergica e uso la margarina)
4 mele
succo di un limone
1 bustina di lievito
mezzo bicchiere di latte

Tagliare le mele a fettine sottili e bagnarle col limone.
sbattere i tuorli con lo zucchero, montare gli albumi a neve e aggiungerli insieme al burro.
Mettere la farina settacciata e mescolare finchè l’impasto non risulta omogeneo.
aggiungere il lievito.
Prima di mettere l’impasto nella tortiera (imburrata se non è di quelle di silicone) Aggiungerci le mele, lasciarne da parte qualcuna per decorare la torta, e se volete mettete le mandorle spezzettate 🙂
Prima di infornarla, in forno caldo a 180°, decorare la torta con le mele messe da parte.
Dopo 40 minuti, circa, si può mangiare!!!

PS: vorrei specificare che il titolo di questo post l’ho elegantemente rubato alla gentile Papera che mi ha nominato. Penso che mi costerà un caffè con panna tale affronto 🙂

E ora le mie nomination:

1) la mia amica Sara, amica virtuale, reale, onirica… http://naturenatura.com
2) la mia prima fan di Marc: Paola http://www.lechicchedipaola.it/
3) il blog a cui rubo le ricette 🙂 http://iononmangiosimmenthal.com/
4) alla mia lettrice fedele http://statomentale.wordpress.com
5) alla triste occhiniblu che ultimamente ha bisogno di un dolce caldo, invitante e togliamarezza http://occhioniblu.wordpress.com/

12 thoughts on “Quando si sente il profumo la torta è pronta

  1. Urca! Ma ti sposiiiiii!! Si si si !! Anche mamma ha il libro di ricette scritto a mano però lo ha copiato al pc e stampato (una Tipa tecnologica). Grazie per il post e la ricetta. E Laura si sposa! Laura si sposa! Yeah

  2. Io amo la torta di mele! Grazie per la nomination, ho già pubblicato una torta di mele, quindi a breve non so se farò un altro post su questo favoloso dolce, quindi lascio il mio ricordo sulla torta di mele direttamente da te: è un ricordo legato all’infanzia, la preparava la signora che faceva le pulizie dai miei e che mi voleva bene come se fossi sua figlia, ricordo ancora il profumo della scorza di limone grattugiata che aromatizzava l’impasto e lo sguardo buono di questa signora che ha avuto una vita non facile, ma era sempre serena. Ora lei è tornata a vivere in Veneto e non ci vediamo più così spesso, ma le scrivo (è diventata sorda!) e la penso sempre.

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