Racconto: l’Ombra

Cliche_Vampire_by_BlueBloodz
L’Ombra

Il fuoco del camino scoppiettava riempiendo la vuota stanza del suo rosso colore.
Il viso della fanciulla veniva illuminato dalle fiamme, la sue espressione era triste e gli occhi colmi di lacrime.

Stava piangendo, ma non ne conosceva il motivo.
In verità un motivo doveva pure esserci, ma lei ora non lo trovava.

Dietro al divano qualcosa si mosse, un’ombra si era fatta strada nell’oscurità della casa e silenziosamente osservava quella solitaria e graziosa fanciulla.

– Le lacrime non sono fatte per il tuo viso – lo voce profonda di quell’ombra la fece spaventare e terrorizzata si guardò intorno, finchè notò quella strana figura nel buio.
– Chi sei? – trovò il coraggio di chiedere
– Io sono il calore che senti sulla tua spalla quando ti agiti nel sonno, io sono le calde labbra che ti fanno battere il cuore nelle fredde sere invernali, io sono l’allegria che ti avvolge nelle calde sere d’estate, io sono la tristezza che avevi poco fa… –

La fanciulla spaventata si ritirò in un angolo, e con paura crescente guardava la figura che immobile l’osservava. Non riusciva a scorgerne il volto, ma si sentiva attraversare dal suo sguardo.

Lui ora non parlava più.
La piccola fanciulla sentì la sua paura tramutarsi ed assumere un nuovo aspetto… ma nemmeno ora sapeva identificare il sentimento che stava nascendo in lei.

– Mio dolce fiore di primavera… –

Conosceva quella voce, ne era sicura. Quell’uomo aveva qualcosa di familiare.

– Io sono colui che ti insegue nei sogni… colui a cui non riesci a vedere il volto e del quale hai paura –

Ora la fanciulla iniziò a tremare.

– Vuoi sapere il mio nome? –

Ora voleva proprio gridare, chiamare aiuto, ma il suo corpo non si muoveva…

– Io sono ciò a cui tu fuggi spaventata. Io sono colui che cambierà per sempre la tua vita e perciò mi temi. Io compaio ovunque : sul treno, in strada, in discoteca e persino in chiesa. Il mio nome, piccola Fanciulla è Amore –

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