17lastella

Perché la gente ha rinunciato a sperare. E dimentica i propri sogni. Così il Nulla dilaga

Pensieri su una Piuma

I messaggeri di Hermes

I messaggeri di Hermes

Ciao Simone come va il lavoro? Com’è New York?
Immagino già la tua felicità, sarai raggiante! Finalmente sei a lavorare nella tua città preferita!
Ricordati di portarmi un bel regalino eh!?
Ho letto che la tua storia con David procede a gonfie vele, io con Marc non ho ancora concluso nulla.
Non riesco a capire i suoi sentimenti. Quando mi ha riaccompagnato a casa l’altra sera ho creduto per un momento che stesse per baciarmi, ma poi, ad un soffio dalle mie labbra, mi ha baciato la guancia e mi augurato “buona notte”. Credo di esser stramazzata lì sul marciapiede per la delusione. Eppure poco prima sembrava volermi dire tutt’altro. Chi lo capisce!!
Mi sento molto sola e spero tanto che le sfilate finiscano presto.
Baci

Rilessi la mail e poi cliccai su “send”.
Era estate e il bar era chiuso per ferie. Avrei potuto raggiungere Simone a New York se volevo…però c’era qualcosa che mi tratteneva qui, anzi qualcuno.
Non avendo da lavorare le giornate si erano allungate parecchio, nei periodi estivi vi erano anche meno oggetti da recuperare.
Oltretutto dopo quel giorno nessun uomo in nero o altri esseri ci aveva più attaccato.
Mi alzai dalla scrivania e chiusi il portatile.
Invece che lamentarmi per la noia posso fare la turista anch’io no?
Prenderò il pullman e andrò al mare! Deciso!

La spiaggia di questo inverno era affollata, non si riusciva nemmeno a camminare tra le persone sdraiate.
Cercai un angolino per me e il mio libro, ma ci rinunciai.
Volevo godermi sì un po’ di mare, ma in pace!
Così mi diressi dove nessuno poteva vedermi e me ne andai nella dimensione di Sabbath.
Finalmente una spiaggia tutta per me! Sistemai il mio asciugamano sulla sabbia dorata.
Visto che qui ci sono tre soli è meglio mettere tripla dose di crema.
Respirai a pieni polmoni l’aria pulitissima di questa dimensione e mi sdraiai soddisfatta.
Mi addormentai quasi subito.

I Messaggeri di Hermes

I Messaggeri di Hermes

<< E tu cosa ci fai qui? >>
Aprì gli occhi a fatica riprendendomi dal torpore e vidi Jemina in costume che mi guardava sorridente.
<< Volevo andare al mare, ma senza folla. E tu? Stessa idea?>>
<< Più o meno>>
Si sedette vicino a me.
Guardammo un po’ il mare in silenzio.
<< Posso farti una domanda personale Lily?>>
<< Dimmi>>
<< Cosa provi esattamente per Sabbath?>>
Strana domanda.
<< Vorrei saperlo anch’io con certezza. So che c’è qualcosa che ci lega profondamente, anche se io non ricordo il mio passato con lui. Però questo sentimento non è l’amore che lui vorrebbe. Per me rappresenta quasi un fratello maggiore, insomma forse ricopre il ruolo del padre che non ho mai conosciuto. Anche se un padre normale non ci proverebbe mai con me come fa lui.>>
<< Vero>>
<< Jemina perchè me l’hai chiesto?>>
Sotto la sua pelle scura vidi del rossore affiorare.
<< Ecco…in verità… è che mi piace>>
<< Davvero? Sei innamorata di lui?>>
<< Innamorata non so…però provo una forte attrazione. Anche se la cosa non è reciproca>>
<< Mi dispiace. E’ colpa mia.>>
<< Tu non hai colpa. Non puoi autoaccusarti dei sentimenti che gli altri provano per te>>
<< Forse hai ragione>>
<< Togli il forse…>>
Rimanemmo ancora un po’ in silenzio a fissare il mare, poi fui io a parlare.
<< Comunque ti capisco. Anch’io sto vivendo un amore complicato e non riesco a comprendere i suoi sentimenti o se prova davvero qualcosa per me>>
<< Davvero!? E di chi ti sei innamorata?>>
Rimasi in silenzio…facevo fatica a pronunciare quel nome. Era come se, dicendolo ad alta voce, lui potesse apparire dal nulla e sentire quello che stavo per dire.
<< Marc >> dissi a bassissima voce.
<< E perchè pensi che non sia corrisposto?>>
<< E perchè pensi il contrario? >>
<< Perchè da come si comporta con te dà l’idea di essere interessato. E molto direi.>>
<< Ma come fai a dirlo? E’ sempre pronto a tirarmi qualche battutina sadica>>
<< Appunto per questo. Per me lo mandi in confusione. Non sa come comportarsi. E poi ti guarda con due occhi>>
<< Mi guarda cooome?>>
<< Dai Lily! Non dirmi che non ci hai mai fatto caso!? Ovunque ti giri lui compare>>
Stavo per risponderle quando da dietro di noi giunse una voce.
<< Lilith, Jemina che piacere vedervi! Due meravigliose fanciulle>>
Era Sabbath che si stava avvicinando.
<< Che ne dite di rinfrescarmi un po’ nella mia casa?>>
Accettammo volentieri l’invito visto che nessuna delle due aveva portato da bere.
Sabbath ci offrì un succo che ricordava vagamente il cocco, però era meno dolce. Osservavo Jemina mentre bevevo, i suoi occhi erano luminosi mentre parlava con lui. Ogni tanto affiorava del rossore sulle sue guance. Sarebbe stato meraviglioso se lui la ricambiasse.
<< Io devo tornare Lily. >> la sua voce mi risvegliò dalle mie fantasticherie <<Sono qui da troppo tempo, inizio ad essere stanca>>
<< Di già?>> mi alzai dai cuscini per tornare con lei  <<Aspettami che vengo anch’io >>
<< Sono troppo stanca>> mi disse mentre iniziava a svanire <<Ci vediamo di là>>
E così dicendo svanì completamente. Lasciandomi da sola con lui.

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2 pensieri su “Pensieri su una Piuma

  1. AHI AHI!!!

tiZ On the trAin

(perché un pendolare napoletano sa quando parte, ma non sa quando arriva)

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Blog semi serio di un ciccione che vuole riappropriarsi del proprio corpo.

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Un motivo al giorno per svegliarsi di buonumore

Fin dai tempi delle scuole medie, ho adottato un modo di alzarmi da letto la mattina senza che il peso del risveglio mi annientasse. Si tratta di una cosa semplicissima: come prima cosa al risveglio, penso a qualcosa di positivo che mi attende per la giornata. Niente di impegnativo, il pensiero può anche essere banale, ciò che conta è che mi dia il buonumore! Ho pensato di raccogliere i miei pensieri giornalieri in questo blog, un piccolo riassunto di piccole cose belle, a cui magari attingere nei periodi di affanno…

My Alethεiα

Un moto ondulatorio nel fluido e lineare scorrere dei miei pensieri

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by Riccardo Moschetti

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