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Perché la gente ha rinunciato a sperare. E dimentica i propri sogni. Così il Nulla dilaga

Un nuovo potere – parte 2

I Messaggeri di Hermes

I Messaggeri di Hermes

<< Sistema quella luce un po’ più a sinistra…ecco così…brava Lily>>
Sonia si era vestita come Marylin Monroe, almeno immaginavo che fosse così visto che mi ricordavo vagamente una foto in bianco e nero dell’attrice con un vestito molto simile.
Si metteva in pose ammiccanti e guardava l’obbiettivo con sensualità.
Era davvero brava nel suo lavoro, anche se quando faceva quello sguardo il dubbio che fosse rivolto a Marc mi faceva dolere lo stomaco.
<< E con questa direi che siamo a posto Sonia, che dici?>>
<< Io vorrei farne una anche senza veli >>
Cosa!? Mi distrassi talmente tanto che mi cadde la lampada che stavo spostando. La ripresi subito da terra. Non l’avevo rotta. Sospirai di sollievo.
Appena mi rialzai vidi i loro sguardi fissi su di me. Terra inghiottimi ti prego.
<< Ti ho per caso sconvolto? E’ una cosa normale per noi modelli. Ormai Marc sa anche quanti nei ho sul mio corpo. Vero?>>
Ok ora mi sento male, istintivamente guardo Marc e mi accorgo che lui mi fissa con un espressione che non riesco a decifrare.
Poi abbassa lo sguardo e con voce professionale << E’ il mio lavoro, preparati che ti faccio le foto. Ti va bene col lenzuolo di seta bianca?>>
<< Ottima idea >> sorride di rimando
Voglio andarmene. Capisco che per una modella è normale essere fotografata in quel modo. Forse se fosse stata un’altra ragazza dell’agenzia non mi avrebbe dato fastidio. Forse.
Però nel suo caso … so che vuole portarsi a letto Marc, quindi l’idea di lei nuda… sto male. Punto.
In pochi secondi Marc svanì nella camera oscura e Sonia tornò dal camerino semi nuda, con indosso solo un minuscolo tanga.  Si sdraiò e si sistemò le lenzuola in modo che le coprissero le parti intime. Mi resi conto di fissarla.
<< Credevi davvero che Marc mi avesse vista nuda? Era una battuta mia cara Lilith>>
<< Perchè mi dici queste cose?>> certo che sei veramente stronza.
Marc rientrò nella stanza in quel momento.
<< Perchè io mi voglio portare a letto Marc mia cara e tu a quanto pare sei un ostacolo per me >>
Non ci posso credere. Aveva detto davvero ciò davanti a Marc? Non poteva non averlo visto.
Mi volto meccanicamente verso di lui per vedere la sua espressione. I suoi occhi sono due fessure ed è estremamente serio. Quasi arrabbiato.
<< Ti ho già detto come la penso Sonia, quindi smettiamola. Facciamo queste foto e basta >> un tono di voce autoritario, che non permette repliche.
Torno ad osservare Sonia per vedere la sua reazione.
Mi sento assente, vuota, il mio cervello è un buco nero. Mi sembra di assistere alla scena di un film, di non esser presente realmente a tutto ciò. Mi ricordo vagamente di aver avuto un cuore una volta, ma forse è svanito inghiottito dal serpente di Midgardr. E sicuramente in qualche dimensione ancora sconosciuta quel serpente esiste davvero.
Il viso di Sonia non ha mutato espressione, è sorridente come prima. Una maschera di sensualità.
<< Marc… a me interessa fare solo sesso con te, se mi accontenti non dovrai più subire le avance>>
<< Facciamo queste foto >> ora la sua voce è tagliente e fredda da fare male.
Sonia non smette di sorridere e si mette in posa. Io al suo posto avrei le lacrime agli occhi.
Scattarono le foto come se niente fosse successo e io non fossi stata presente. O forse davvero non ero lì e tutto questo era un incubo.
<< Ok con questa abbiamo finito. Porto il rullino nella camera oscura e le sviluppo. Vestiti pure Sonia. Ti chiamo appena saranno pronte >>
<< Ok Marc >>
Sonia si alza avvolgendosi nel lenzuolo e si dirige verso il camerino.
Marc estrae il rullino dalla macchina.
Silenzio.
E’ tutto troppo normale dopo quello che è successo. Forse sto impazzendo.
<< Rimani ancora con me? >> la sua voce tornata improvvisamente dolce mi spiazzò del tutto. Cercò di incrociare il mio sguardo e quando ci riuscì ciò che vi lessi mi lasciò confusa e intontita.
Non sapevo che fare, ero agitata per quello che era successo. Ma nello stesso tempo desideravo rimanere da sola con lui. Lo desideravo davvero tanto.
Così lo seguii nella camera oscura. Si mise a lavorare e io mi arrampicai sullo sgabello alle sue spalle.
Udii Sonia uscire dal camerino e dallo studio. Se ne era andata. Finalmente.
Non sapevo cosa dire, ero troppo imbarazzata per quello che avevo visto e sentito.
Guardai Marc che lavorava. Osservavo le sue spalle muscolose e la sua schiena. Cosa pensava Marc di Sonia?
<< Non ho intenzione di andare a letto con Sonia. Sai cosa ha fatto ad Albert?>>
Non mi aspettavo che parlasse e che rispondesse alla mia domanda muta, mi aveva letto nel pensiero? Dallo spavento saltai sullo sgabello e quasi caddi.
<< Si lui me ne ha parlato. Ci ha sofferto molto… >> cercai di tornare in equilibrio.
<< Lei non è interessata ad una relazione. Se gli piace qualcosa lo prende e lo butta quando perde interesse >>
<< Hai la mia stessa opinione su di lei vedo>> ok sono stabile, non cado..non cado.
Marc si voltò di colpo verso di me. Lì nella semi oscurità il suo viso era splendido, sembrava scolpito dalla luce soffusa. Ringraziai il buio che nascondeva il mio rossore.
<< Per oggi ho finito di lavorare. Vieni a cena con me?>>
Persi totalmente l’equilibrio e scivolai a terra con un tonfo.

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2 pensieri su “Un nuovo potere – parte 2

  1. Non sopporto Sonia….

tiZ On the trAin

(perché un pendolare napoletano sa quando parte, ma non sa quando arriva)

Esco dal Mio Corpo (e ho molta paura)

Blog semi serio di un ciccione che vuole riappropriarsi del proprio corpo.

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Fin dai tempi delle scuole medie, ho adottato un modo di alzarmi da letto la mattina senza che il peso del risveglio mi annientasse. Si tratta di una cosa semplicissima: come prima cosa al risveglio, penso a qualcosa di positivo che mi attende per la giornata. Niente di impegnativo, il pensiero può anche essere banale, ciò che conta è che mi dia il buonumore! Ho pensato di raccogliere i miei pensieri giornalieri in questo blog, un piccolo riassunto di piccole cose belle, a cui magari attingere nei periodi di affanno…

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Un moto ondulatorio nel fluido e lineare scorrere dei miei pensieri

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