Un nuovo potere

I messaggeri di Hermes
I messaggeri di Hermes

<< Sfera stamattina non ti capisco, ma cos’hai?>> stavo cercando di farle bere il suo solito latte, ma lei continuava a miagolare e non mangiava. Di solito riuscivo a capire il suo stato d’animo facilmente, ma oggi no. Sembrava agitata ma non ne capivo il motivo.
Sconfitta scesi a far colazione.
Con oggi iniziava il mio primo giorno di vacanza, fantastico!
E ora cosa avrei fatto tutto il giorno?
Una piccola idea mi passò per la testa, così decisi di andare alla biblioteca di Dozineth e di prendere qualche libro dei messaggeri da leggere. Fino ad ora avevo letto solo quello di mio padre, ma altri avevano scritto le proprie memorie.
Insomma avrei studiato un po’ e non poteva farmi altro che bene.

Il sogno inizia col buio, una voce (che in realtà è la mia, quindi il mio IO che mi parla) mi dice: “Credevi che fosse finita? Riprendi le tue cose la battaglia sta per ricominciare!”
Io apro gli occhi e sono in un bosco, indosso un’armatura azzurra con finimenti in oro.
So che devo andare a prendere la mia spada, nel momento stesso in cui la penso questa appare davanti a me.
E’ una spada viva, pulsa, non è grossa… è abbastanza corta, la lama è larga e ha incastonate 2 pietre: una rossa e una azzurra.
Io sono agitata perchè di colpo mi ricordo che avevo fatto una bruttissima battaglia,
Avevo cercato di cancellare i miei ricordi fingendo di vivere una vita “normale” e  ora , con molta sofferenza, mi accorgo che in realtà la mia vita è un’altra e che non posso ritirarmi dalla battaglia come avrei tanto desiderato. Non ancora.
Mi ricordo di aver scacciato da me le armi che usavo per combattere perchè volevo assolutamente smettere di fare quella vita. Volevo cancellare quei ricordi.
Ma purtroppo non posso farlo! La sofferenza è tantissima e sono anche in panico
perchè senza le mie armi sono indifesa da quelli che mi stanno cercando.
E so che sono molto vicini.
Di colpo mi ricordo dei miei amici, e  decido di raggiungerli. Indebolita come sono non posso vincere la battaglia.
Ricordo che con le mie armi sono fortissima, invincibile, una furia e che c’erano tante persone che contavano su di me…
Nel momento stesso in cui penso ai miei amici mi ritrovo nella loro villa, una casa stupenda con colori pastello rosa e azzurro, una bella casa…
Loro sapevano che sarei arrivata, appena mi vedono dicono in coro “E’ iniziata”
E si preparano alla lotta con la armi in mano.
I miei amici sono 4, hanno forma umana ma hanno lo stesso colore della casa.
Un uomo e una ragazzina azzurri, Una donna e una ragazzina rosa.
I due adulti sono molto invecchiati da quando avevo combattuto con loro l’ultima volta.
Questo significa che è passato molto tempo da allora, e che io ho sognato nel bosco per tanto.
Comprendo che loro due non sono più in grado di combattere come prima.
La battaglia inizia subito, senza darmi il tempo di terminare i miei pensieri, la casa viene assalita da demoni con le ali, è una lotta ferocissima e dura tantissimo nel mio sogno(se era un sogno) è una lotta piena di particolari, come se combattessi davvero (e se fosse vero?).
Ad un certo punto stiamo avendo la meglio ma i due adulti miei amici vengono uccisi , come mai io non provo sofferenza? Dove sono i miei sentimenti?
Stanno arrivando i due demoni principali, i più forti, li sento dentro di me e sono consapevole che, per come sono io ora, non posso vincerli.
Fu così che ricordai anche l’altra arma e inizio a richiamarla a me.
Non ho un ricordo preciso del vero motivo per cui  l’avessi allontanate da me…la mia memoria e ancora sfuocata. Inizio ad urlare “Aragooon!!!” (influenzata dal  libro del signore degli Anelli?)
E urlo e urlo mentre combatto! Da lontano vedo due macchie scure in avvicinamento.
So che sono i due demoni.
Esco dalla casa per combattere all’aperto, un demone incombe su di me, colpisce la mia spada con la sua e mi butta a terra.
Sta per finirmi, quando dal cielo atterra su di me il mio Drago (Aragon appunto.)
Che lo sbrana, uccide i due demoni e mi avvolge con la sua coda, (come farebbe un gatto con le zampine).
La battaglia è finita, mi vedo coperta di sangue e purtroppo ora ricordo tutto, io sono un demonee! Ho ucciso i miei fratelli!!!
Il dolore è atroce, capisco perchè non volevo più combattere, perchè avevo scacciato le mie armi…e mi sveglio...

I Messaggeri di Hermes
I Messaggeri di Hermes

Stavo leggendo un libro intitolato “I Sogni dei messaggeri” scritto da una certa Elena. Questa ragazza aveva trascritto tutti i sogni dei messaggeri riguardanti le loro vite passate. Un bel lavoro. Avrei dovuto inserire anche il mio?
<< Stai leggendo il libro di mia moglie, vedo>>
<< Lei era tua moglie?>> per lo stupore quasi mi cadde il libro dalle mani.
Dozineth era entrato in biblioteca col vassoio del the. In casa sua non facevo altro che mangiare dolci e bere the.
<< Si. Era psicologa e si era messa a studiare le reazioni delle persone che scoprivano di diventare un messaggero. Mi dispiace che lei non abbia potuto conoscerti>> i suoi occhi divennero lucidi. Era commosso.
<< Anche a me.>> era la prima volta che potevo scorgere delle emozioni nel suo volto<< Stavo pensando di inserire anche il mio sogno tra quelli da lei raccolti. Magari può servire ad altri dopo di noi>>
<< Elena sarebbe felicissima se qualcuno continuasse il suo lavoro.>> il suo viso si illuminò in un sorriso. Era raro anche questo, vederlo sorridere mi spiazzò.<< Hai letto il sogno del demone?>>
<< Si ora>>
<< Tutti i messaggeri lo fanno. Tutti si ricordano di esser stati demoni nel passato>>
<< Ho notato questo elemento ripetitivo >>
<< Non lo so con certezza, però penso che una delle prime forme assunte in questo mondo degli spiriti sia stata quella che definiamo “demoniaca”. Questo spiegherebbe anche la storia di Lucifero, che è caduto dal cielo perdendo le ali bianche. >>
<< Vuoi dire che non è una “favola” Lucifero?>>
<< Beh ci sarà stato il primo essere ad abitare questo mondo no? Noi lo chiamiamo Lucifero, chiamalo come vuoi. Resta il fatto che per abitare qui ha dovuto cambiare struttura fisica>>
<< Io quando mi trasformo assumo ancora quella struttura, gli altri no,  come mai?>>
<< Questo è il mistero della tua vita. Lo devi scoprire da sola. Nessuno te lo può rivelare>>
Ci risiamo coi discorsi filosofici. Alzai gli occhi al cielo e sbuffai. Dozineth abbozzò un sorriso.

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