I Messaggeri di Hermes

I Messaggeri di Hermes

Finalmente mi svegliai rilassata e senza ricordare alcun sogno. Mi stiracchiai nel mio letto. Simone era già uscita.
Sfera mi saltò in braccio e fece le fusa come un normalissimo gatto.
Stavo scendendo le scale per recarmi al bar, quando mi trovai davanti Marc con in mano il casco del secondo passeggero. Niente lavoro oggi.
<< Ti stavo aspettando. Dozineth ha bisogno di noi>>
<< Ok >> presi il casco dalle sue mani e montai sulla moto. Con me non era carino e gentile come con Sonia. Perchè?
Ci recammo alla redazione, e più precisamente: sotto.
Dozineth ci attendeva lì.
<< Ben arrivati. C’è un oggetto da recuperare e vorrei approfittarne per far fare la sua prima missione a Sonia. Presto sarà qui ho mandato Seth a prenderla.>>
<< Dove andiamo?>> chiesi.
<< No tu Lilith rimarrai qui a seguire il tutto dallo schermo, è ora che impari ad utilizzare anche il nostro software e poi Sonia non è ancora preparata a vederti trasformata. Saranno Marc e Seth ad accompagnarla>>
<< Ah…va bene..ok>>
“non è ancora preparata a vederti trasformata”, certo Marc si trasforma in un angelo…io in un demone. E’ ovvio che sono troppo brutta per farmi vedere. Potrei spaventare quella dolce creatura.
Mi misi davanti al pc, localizzai l’oggetto e li salutai mentre partivano.

Osservai sparire l’oggetto dallo schermo e salutai Dozineth prima che loro rientrassero. Non volevo vederli. Mi sentivo brutta e “sbagliata”, così fuori posto.
Da quando ero entrata nei messaggeri mi ero sentita come a casa, ora di colpo mi sentivo rifiutata. Una pecora nera.
Mi incamminai da sola per le strade e mi fermai al parchetto.
In silenzio, col mio dolore che non riusciva a trovare sfogo, mi sedetti su un’altalena e mi dondolai un po’.
Fissavo il terreno vicino ai miei piedi quando vidi un’ombra .
Alzai gli occhi, Marc  mi guardava preoccupato.
<< Come va?>> mi chiese.
<< In che senso?>>
<< Smettila. Lo so benissimo che sei rimasta ferita dalle parole di Dozineth>>
Il nodo che avevo in gola si sciolse, cercai di trattenermi ma alla fine mi misi a piangere vergognandomi di me stessa. In quel momento tutta la sofferenza che avevo dentro uscì dal mio corpo con le lacrime. Nascosi il viso tra le mani e mi scappò un singhiozzo, avrei voluto sprofondare nel terreno. Non volevo che mi vedesse piangere ma ormai non riuscivo più a controllarmi.
Sentì il  suo calore avvicinarsi, mi prese con dolcezza il polso e mi costrinse ad alzarmi in piedi. Tenevo lo sguardo basso nella speranza che le lacrime si fermassero. Mi lasciò il polso e mi abbracciò. Lo stupore mi fece mancare il fiato. Mi accarezzò la testa e la spinse dolcemente verso il suo petto.
<< Non devi pensare che la tua trasformazione sia brutta>> la sua voce era dolce e premurosa,  stranamente roca.
Smisi di piangere di colpo e mi staccai per guardarlo in faccia.
<< Dai Marc! Guardiamo in faccia alla realtà! Tu ti trasformi in un bellissimo angelo e io in un demone!>>
<< Grazie mille per il “bellissimo” ma vorrei farti notare che il “demone” in questione non ha mai spaventato o terrorizzato nessuno di noi. Anzi sei fin troppo sensuale trasformata>>
<< Cosa?>>
Marc non rispose. Cercai di guardarlo negli occhi ma lui distolse lo sguardo.
Sensuale? Marc mi trova sensuale? Con quelle gambe pelose? E la coda?
<< Piantala di guardarmi con gli occhi spalancati, hai capito bene. E Ora smettila di frignare e torniamocene a casa>> mi prese la mano e fece per trascinarmi via e solo in quell’istante mi accorsi che dalla sua maglietta a maniche corte uscivano delle bende.
<< Che ti è successo?>>
<< Questo? >> si toccò e fece una smorfia di dolore
<< Ti fa male?>>
<< Un po’. Diciamo che la nostra Sonia non ha tanta mira. Si è spaventata vedendo un uomo in nero e mi ha scagliato addosso una palla di fuoco. L’ho schivata in tempo>>
<< Quindi comanda il fuoco come aveva previsto Dozineth>>
<< Già…avrei preferito l’acqua >>
Sorrisi. Marc mi guardò fingendosi arrabbiato. Poi mi accarezzò la testa spettinandomi e ci dirigemmo verso casa.

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