Qualcosa di me

araba feniceSono una divoratrice di libri, per natura, penso che sia nel mio DNA.
Credo proprio di esser nata così.
Non penso assolutamente di essere una scrittrice, anzi sono bravissima a commettere atroci errori ortografici.
Credo di soffrire di una rara forma di dislessia del pensiero, e anche della scrittura.
A volte penso tre, o più, cose contemporaneamente e i pensieri si legano tra loro e io ci inciampo.
Sono bravissima a cadere, ho ancora le ginocchia sbucciate come quando avevo 4 anni. E non sto scherzando.

“Perchè scrivi questi racconti?”
Perchè mi fa bene. Perchè adoro autopsicanalizzarmi e riflettere su me stessa, sui miei capitomboli e sulla mia psiche.
Perchè credo che scrivere sia un modo per esorcizzare i propri demoni e per schiarire la nostra mente.
E a volte anche il nostro cuore.
E adoro parlare a vanvera e condividere ciò che penso, e penso di aver tenuto per troppo tempo il mio cuore in un cassetto del comodino.

Ho scritto questi racconti che avevo si e no 17 anni e ora, quasi vent’anni dopo, ho il coraggio di guardare la me stessa di allora e di rimetterla in gioco addirittura pubblicando i miei sogni di ragazza.

Abbiate pietà di questo piccolo cuore di fenice quando venite a trovarmi  🙂

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15 pensieri su “Qualcosa di me

  1. Tutti abbiamo il diritto di esprimerci. Anche se qualcosa non piace agli altri cosa importa? Tu continua a scrivere, per qualsiasi motivo tu lo faccia non dei dare spiegazioni a nessuno e non ti lasciare mai scoraggiare o pensare di non farlo più. Ma i tuoi sogni di ragazza li hai realizzati o sono ancora dei sogni nel cassetto? 🙂

  2. Scrivere è esprimere il nostro io, rendere pubblico ciò che scriviamo è metterci a nudo di fronte agli altri.

  3. Non molti di quanti scrivono blog sono professionisti, ma non per questo sono meno piacevoli da leggere e sono meno curate le loro opere. Tanti, come me, ti leggono volentieri, quindi devi esserene orgogliosa. E cercare di perseguire sempre i nostri sogni è una cosa molto bella, vederne qualcuno realizzato anche. I demoni… quelli si possono sempre sconfiggere…

  4. Tutti siamo rimasti bambini con le ginocchia sbucciate. Ti leggiamo perché ci piace leggerti, altrimenti ci giriamo al largo.
    Vecchio o giovane i racconti sono sempre racconti, come chi legge da giovane, leggerà anche da vecchio, al limite con carattere 32.

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