I messaggeri di Hermes

I messaggeri di Hermes

<< Ci fai dei caffè per tutti tesoro?>>
<< Certo! Cinque caffè giusto Simo?>>
<< Si. Per oggi ho anche finito di lavorare. Finalmente mi rilasso un po’>>
<< Ma con quella abbronzatura a chi vuoi raccontare storie! Tu ai carabi hai fatto vacanza, mica lavorare>>
<< Il sole dei carabi… che nostalgia… e poi arrivo qui e nevica>>
<< Nevica!?>>
<< Si tesoro, guarda un po’ fuori>>
Stava nevicando per davvero! Piccoli lenti fiocchi che scendono dal cielo.
Mentre osservavo il panorama imbiancarsi vedo Albert e Marc entrare insieme nel bar e mi sento lo stomaco diventare di pietra. Dovevo parlare con Albert.
<< Ciao. Ci aggiungi altri due caffè che ci sediamo con gli altri?>>
<< Si >>
<< Pago io per tutti>> mi disse Albert porgendomi i soldi.
<< Ok>> mentre gli davo il resto mi prese la mano e la tenne tra le sue. Il mio stomaco andò in subbuglio e guardai se Marc ci stava osservando. Ma perché mi preoccupavo di Marc?
<< Lily ti vengo a prendere finito il turno>>
<< Va bene >>
Li guardai seduti al tavolo, cosa avrei dato per non dover affrontare questa situazione.

Nevicava ancora, tutta la cittadina era bianca. Camminavo accanto ad Albert in silenzio. Alla fine ruppe lui la quiete della sera.
<< Ci hai pensato?>>
Mi fermai e fissai i miei piedi immersi nella neve. Non potevo dirgli la verità. Gli avrei spezzato totalmente il cuore. “A dire i vero no, non ho pensato a te nemmeno una volta”. No era troppo crudele.
<< Si Albert…>>
<< E allora?>>
<< La verità è che mi sono accorta che non ho sentito la tua mancanza come avrei dovuto, e se pensavo a te era solo un sentimento di affetto… mi spiace>>
Lui rimase in silenzio. In lontananza, dietro di lui, vedevo qualcuno correre.
Non sapevo più cosa dire.
<< Io ti amo Lily, ed è un sentimento che non posso reprimere. Quindi perdonami se non mi arrendo di fronte a questo tuo rifiuto>>
Rimasi sbalordita dalla risposta, lui si avvicinò e mi accarezzò il viso. Il suo indice indugiò sulle mie labbra.
<< Come desidero baciarti >>
Mi scostai da lui immediatamente.
<< Albert no… per me sei solo un caro amico>>
La figura che vedevo in lontananza si era avvicinata a noi e ormai potevo distinguere chi era, e il mio stomaco si contrasse.
<< Lily!!>>
Albert si girò di scatto e si trovò faccia a faccia con Marc.
<< Scusate se vi disturbo. Albert perdonami ma te la devo portar via è un’urgenza>> e mentre diceva ciò mi prese per il polso e mi tirò verso di sé.
Il mio cuore era in tumulto, non riuscivo più a pensare a nulla.
<< Ma cosa è successo?>>
Il volto di Albert era diventato serio e la sua voce dura e tagliente.
Marc non gli rispose, guardò me negli occhi e mi disse:
<< Dobbiamo andare gattina, è grave>>
E iniziò a correre tenendomi per mano. Senza capire nulla, iniziai a corrergli dietro.
Sentìì Albert dire: << Gattina!?>> e poi i suoi passi dietro di noi.
<< Marc! Fermati!>>
Ma noi svoltammo in una vietta laterale e Marc aprì le ali.

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