17lastella

Perché la gente ha rinunciato a sperare. E dimentica i propri sogni. Così il Nulla dilaga

Tutta, Tutta la verità – 2 parte

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I messaggeri di Hermes

Voci lontane… una luce nel buio…
<<Nulla è mai come sembra>>
Che mal di testa. Non riesco ad aprire gli occhi.
Devo essere sdraiata su un divano, sento qualcosa di morbido e caldo sopra di me, una coperta?
Il ticchettio di dita veloci su una tastiera.
Ero stata rapita? Non credo,  chi pagherebbe il riscatto? Non ho parenti in vita.
Cercai di aprire gli occhi.
Un ragazzo mi volgeva le spalle. Davanti a lui un monitor di un computer che visualizzava dei continenti dal satellite. Anche se non riuscivo a riconoscere un solo continente. Non sembrava l’immagine della terra.

<<Ti sei svegliata?>>
Conoscevo quell’orribile voce antipatica.
<<Dove sono?>>
<<Sotto la redazione del giornale>> Marc si voltò e appoggiò le braccia incrociate sullo schienale della poltrona. <<Sei un vero disastro lo sai?>> e mentre lo diceva mi diede in mano uno specchio e mi toccò la fronte con l’indice dove avevo un bellissimo cerchio rosso.
<<Ah ah!! Non fare quella faccia! Non ti preoccupare domani mattina sarà sparito>>
E si girò a guardare lo schermo per qualche minuto. Sospirò e si voltò a guardarmi.
Nel frattempo mi ero seduta sul divano.
<<Vuoi delle spiegazioni vero?>>
<<Mi dirai tutto?>>
<<Si anche se non vorrei. Prima devi rispondermi a qualche domanda. Ok?>>
Domanda? Dopo tutto quello che ho subito fino ad ora devo pure rispondere a qualche domanda? Calma Lily calma, del resto io sono entrata furtivamente in un’abitazione. Potrei esser denunciata.  Stiamo al gioco.
<<Va bene chiedi>>
<<Dimmi il tuo nome per intero. Quello vero. So benissimo che Lily non è il diminutivo di Liliana>>
<<Ne sai di cose. E’ vero. Il mio nome è Lilith e deriva dalla Bibbia: Lilith era la prima moglie di Adamo. Comunque è conosciuta anche in altre religioni con altri nomi, come Iside, Kalì oppure come la Madonna Nera>>
<<Lilith è anche considerata come moglie di Satana>> continuò Marc <<E viene abbinata alla Luna Nera. Comunque anche se molti la vedono come creatura maligna io ho avuto sempre un gran rispetto per lei. Aveva avuto il coraggio di ribellarsi ad Adamo e di considerarsi una sua pari invece di una moglie schiava. Aveva carattere>>
Mi colpì. Parlò di Lilith come se fosse una creatura realmente esistita.
<<Ora dimmi: come sono morti i tuoi genitori?>>
<<In un incidente aereo quando ero piccola>>
<<Così ti hanno fatto credere. Ma non è la verità>>
Non era cosa?!
<<Scusa ma tu come fai a saperlo? E come fai a conoscere tutte queste cose di me?>>
<<I tuoi genitori sono morti in missione,  con i miei…>>
<<Non credo di aver capito bene…>>
<<Io non volevo che tu lo sapessi. Volevo che conducessi una vita normale lontano da qui. Ora sei qui e non posso più nasconderti la verità: i nostri genitori sono morti 24 anni fa>>
<<Non è possibile! Io non sarei mai nata! Ho appena compiuto 24 anni!>>
<<Tu sei stata partorita al 3° mese di gravidanza, ben sette mesi prima della morte di tua madre. Quando è accaduto tu avevi già un anno>>
<<Aspetta…aspetta… ma che cavolo stai dicendo!?>>
<<Sei nata in un’altra dimensione, per questo sei cresciuta così velocemente>>
Questo è pazzo. Cercai di alzarmi e notai che ero ancora debole. Mi reggevo a fatica in piedi, e avevo una gran nausea.
Marc si avvicinò e mi abbracciò bloccandomi le mani dietro alla schiena.
Cosa cavolo voleva fare?
Nella posizione in cui mi trovavo ero obbligata a guardarlo negli occhi. Mi sorrise.
Entrai in panico. Mi voleva violentare? Marc!? Non ero forte abbastanza per liberarmi dalla sua stretta, mi divincolai senza risultato.
Provai ad urlare, la voce non mi uscì.
Continuavo a fissare i suoi occhi blu… blu!? Ma non erano color nocciola due secondi fa?
Mi spinse indietro. Voleva farmi cadere sul divano!
Iniziò a girarmi la testa, avevo nausea.
Ancora un passo indietro… ma il divano dove era? A questo punto avremmo dovuto esserci già caduti sopra. Ero terrorizzata, non sapevo come reagire.
La nausea aumentò e il mondo iniziò a girare come un vortice.
<<Vieni… vedrai la verità con i tuoi occhi>> e mi lasciò finalmente libera.
Caddi in ginocchio e iniziai a vomitare sul prato…. Prato!?
Ora mi sentivo meglio… però la stanza era svanita!!
Sopra di me c’era un cielo azzurro e intorno distese di verdi pianure.
<<Ma…>>
<<Tutto qui? Ti porto dove sei nata e tu sai dirmi solo “ma”? Che delusione>>
<<Dove sono?!>> cercai di alzarmi, ma ce la feci solo con l’aiuto di Marc.
<<Così rischi di farla impazzire>>
Una voce possente giunse da dietro le mie spalle. Mi voltai e rimasi a fissare la copia vivente del dio egiziano Anubis.
Per me fu troppo. Il mondo divenne nero e mi accasciai a terra.
<<Riportala indietro Marc, per il piccolo demone questo è stato troppo. Ha subito un grosso shock. Non riportarla qui finchè non sarà pronta.>>
<<Io non la voglio tra di noi>>
<<Questa decisione non spetta a te! Lei è NATA per questo. E’ colei che aspettavamo>>
<<Se è veramente così perché non è cresciuta nel villaggio come noi? Perché Dozineth l’ha fatta portare via?>>
<<Per te Marc… lo sai benissimo cosa accadrà ora che siete nello stesso posto insieme. Ora siete grandi abbastanza per sopportare ciò che accadrà. Ma ora basta con le domande Marc. Portala via prima che inizi la metamorfosi. La sua mente non è ancora pronta.>>

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