magritte_paese_dei_miracoli1964

I messaggeri di Hermes

Il temporale aveva smesso di gemere e un forte vento aveva spazzato via tutte le nubi rendendo visibile una stupenda luna piena.
Mangiai velocemente e rientrai in camera presto, indossai una tuta scura e legai i capelli. Ora dovevo solo attendere al buio il minimo movimento nella villa.
Appena visto qualcosa di strano sarei saltata giù dal balcone, tanto sotto c’erano i cespugli e il salto non era così elevato.
Il gufo delle mie notti insonni mi passò accanto e si appollaiò su un albero.
E finalmente eccoli! Tre figure stavano camminando in giardino, sembrava che cercassero qualcosa, si avvicinarono ad un cespuglio e… sparirono.
Non dovevo farmi strane idee prima di appurare la verità. Dunque coraggio e via!
Scavalcai il balcone e rimasi appesa ad esso in tutta la mia lunghezza, così avrei accorciato la caduta. Poi mi lasciai andare e caddi sul cespuglio sottostante. Come previsto.
A parte qualche livido, me l’ero cavata bene. Mi diressi furtivamente verso il cespuglio dove li avevo visti sparire.
<<Non vedo niente di stra…>> ecco il trucco! C’era una finestrella con la luce accesa. Appoggiai la mano sul vetro e la finestra si aprì, era abbastanza grande per passarci, quindi strisciai al suo interno e finalmente fui dentro.
Rimasi a bocca aperta per lo spettacolo architettonico che mi trovai ad osservare. La costruzione era in pietra e in qualsiasi direzione guardassi vedevo colonne e arcate, per non parlare dei dipinti! Doveva essere una casa antichissima!
Iniziai ad incamminarmi osservando i dipinti e ben presto mi accorsi che altro non era che un labirinto!
Sentii una presenza alle mie spalle, mi girai e vidi un uomo alto, magrissimo, che mi puntava al petto una balestra carica.
Non feci in tempo a visualizzare cosa stava accadendo che scattò il meccanismo della balestra e qualcosa mi colpì alla fronte. Sentii il mio corpo cedere e caddi all’indietro.

Ero ancora viva? Si ero viva. Mi alzai a sedere e l’uomo che mi aveva colpito non c’era più. Mi toccai la fronte e mi accorsi che in realtà ero stata colpita da una ventosa… in piena fronte. Quale sadica ironia.
La staccai e mi toccai notando che ero sporca di una sostanza collosa.
Tornai verso la finestrella, strano ora la vedevo, prima mi sembrava di essermi persa e di aver camminato tanto.
C’era qualcosa non andava… la testa mi girava e mi sentivo confusa…
Riuscii ad arrampicarmi e ad uscire in giardino,  l’aria fresca non mi aiutò. Cercai di camminare ma iniziai a vacillare, la vista si annebbiò… e caddi nuovamente.

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