Il Favore – 3 parte

MAG9
I messaggeri di Hermes

<<Ripeto: cosa ci fai qui?>>
Dopo tutto quello che mi era successo mi chiedeva cosa facevo li!? Non “come stai?”, “tutto bene?”, “ti sei spaventata” no! Cosa cavolo ci fai qui mi chiede!!!
<<Non sono fatti tuoi!>> la rabbia aveva vinto sullo spavento che avevo preso,  con uno strattone mi liberai dal suo abbraccio.
Mi rialzai in piedi e mi diedi una ripulita, più per scacciare la tensione che per sistemarmi i vestiti.
Cosa cavolo era successo? Quell’uomo senza bocca dove era finito? Era stato tutto un sogno?
Mi girai per aggredire nuovamente Marc ma le parole che volevo dirgli mi rimasero sulla lingua quando vidi la sua espressione triste.
C’era rimasto male per come gli avevo risposto? Dopotutto era venuto in mio soccorso, ma lui che ci faceva lì?
<<Scusa se ti ho aggredito in quel modo… solo che tu non dovresti essere qui>>
Era Marc che parlava? Mi chiedeva scusa?
Un attimo, aveva detto “tu non dovresti essere qui” quindi lui sa.
<<Mi ha mandato Elizabeth>> provai a dire. Chissà se così sarei riuscita a sapere qualcosa di più.
<<Tu!? Ma Elizabeth è impazzita?! E sei qui da sola?>>
<<Si, lei si è ferita e mi ha chiesto di portare il pacco al suo posto>>
<<Ma tu non sai niente!>>
Ovviamente no!
<<Ti ha detto che dovevi incontrare un uomo vestito di bianco davanti alla Torre vero?>>
Allora lui sa tutto!!
<<Si>>
<<Oh! Santo cielo! Avanti muoviamoci allora>> e così dicendo mi prese per il braccio.
<<Puoi anche lasciarmi il braccio. So camminare>>
<<Si così poi ti ritrovi ancora faccia a faccia con l’uomo in nero?>>
<<Uomo in nero? Ma quel … quello non aveva la bocca… è vero? Non ho sognato?>>
<<Proprio te dovevano mandare? Se non ti avessi sentito a quest’ora eri bella che morta! Chissà cosa le è passato per la testa ad Elizabeth!>>
Insomma piuttosto che rispondere ad una mia domanda sbraitava arrabbiato!
<<Guarda sei arrivata>>
Cosa!?
<<Quello è l’uomo a cui devi consegnare il pacco>>
Non mi ero nemmeno accorta di essere arrivata ai piedi della torre. Rimasi ad osservare la sua pendenza contro il cielo azzurro e solo in seguito notai l’uomo vestito di bianco che mi attendeva.
<<Vai. Consegnagli il pacco. Ti aspetto qui>>
Cercai nella borsa il pacco.
L’uomo si avvicinò lo prese dalle mie mani. Mi sorrise e si inchinò scomparendo, oh no di nuovo…
Si era scomparso… era qui davanti a me, sentivo ancora il calore delle sue mani che avevano sfiorato le mie.
La testa iniziò a girarmi, il mondo divenne nero e sentii il mio corpo cedere.
Due braccia mi presero al volo.

<<Come stai?>> stavolta la sua voce era gentile. I capelli castano scuro gli scendevano ribelli, i suoi occhi erano così dolci. Sembrava veramente preoccupato.
Sentii che mi prese in braccio e il suo volto si avvicinò al mio. I suoi occhi stavano cambiando colore, com’era possibile tutto ciò? Ora sembravano quasi blu… e di nuovo sentii il silenzio. Un silenzio assordante, di quelli fanno fischiare le orecchie.  Le persone erano di nuovo tutte svanite.
<<Va tutto bene. E’ tutto finito>>
“Com’è diventato improvvisamente carino con me” fu il mio ultimo pensiero prima di perdere definitivamente i sensi.

<<Lily! Lily!! Dai svegliati! Io vado al lavoro!>>
Mi alzai di scatto e mi misi a sedere sul letto. Rimasi a bocca aperta a guardare Simone.
<<Che c’è?>> mi chiese lei.
<<Quando sono tornata?>>  indossavo il pigiama, com’era possibile?
<<Quando sono rientrata ieri sera eri già a casa, e già a letto. Io vado altrimenti faccio tardi! Ciao!>> e così dicendo uscì.
Come ho fatto a tornare da Pisa? Chi mi ha messo il pigiama?
Marc mi ha riportato a casa? Ho sognato tutto?
Mi alzai e andai in bagno, mi lavai la faccia con l’acqua fredda e rimasi a fissare il mio volto allo specchio. Avevo sognato tutto?

Annunci

3 pensieri su “Il Favore – 3 parte

I commenti sono chiusi.